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Avanti tutta
Dunque si può fare. La scelta del downshifting raccontata in "Adesso basta" (10 edizioni) si è rivelata percorribile. "Ho tempo per cucinare, per studiare, per scrivere, navigare, perdere tempo..." scrive Simone Perotti in questo nuovo libro, che è un pamphlet sul cambiamento alle porte, su un nuovo ordine esistenziale e sociale.
Contro la paura. Scoprire che si può vivere con poco, fuori dallo schema "lavoro guadagno spendo", in un momento di grave crisi economica, può essere un sollievo personale, ma anche un progetto "politico", da condividere.
Suffragato dall'esperienza in azienda e dagli anni trascorsi nella libertà, Simone Perotti racconta "come si vive fuori", le sue scoperte (buone e cattive), e sfata gli stereotipi placando gli animi dei tifosi e contrastando una a una le obiezioni dei più critici.
Dall'analisi degli 80.000 messaggi ricevuti, l'autore ricava la prima classificazione dei downshifter italiani (i Convinti, gli Arrabbiati, gli Impegnati, gli Antitaliani, gli Accoppiati, i Sorpresi...) e una mappa generazionale delle loro paure: l'identikit dell'uomo contemporaneo in rivolta.
La lotta di classe sembra finita. Forse è incominciata la lotta per la vera liberazione.
Contro la paura. Scoprire che si può vivere con poco, fuori dallo schema "lavoro guadagno spendo", in un momento di grave crisi economica, può essere un sollievo personale, ma anche un progetto "politico", da condividere.
Suffragato dall'esperienza in azienda e dagli anni trascorsi nella libertà, Simone Perotti racconta "come si vive fuori", le sue scoperte (buone e cattive), e sfata gli stereotipi placando gli animi dei tifosi e contrastando una a una le obiezioni dei più critici.
Dall'analisi degli 80.000 messaggi ricevuti, l'autore ricava la prima classificazione dei downshifter italiani (i Convinti, gli Arrabbiati, gli Impegnati, gli Antitaliani, gli Accoppiati, i Sorpresi...) e una mappa generazionale delle loro paure: l'identikit dell'uomo contemporaneo in rivolta.
La lotta di classe sembra finita. Forse è incominciata la lotta per la vera liberazione.
209 pages, Paperback
First published January 1, 2011
About the author
Simone Perotti
28 books6 followersSimone Perotti (1965), scrittore e marinaio. Ha pubblicato dodici tra saggi e romanzi, scritto e diretto un programma televisivo per RAI 5, Un'Altra Vita, e ideato Progetto Mediterranea, spedizione culturale e scientifica a vela per tutto il Mediterraneo e il Mar Nero. Ha esordito come romanziere con Zenzero e Nuvole, nel 1995. Con il bestseller Adesso Basta ha dissepolto l'insoddisfazione di due generazioni verso le costrizioni e la follia del nostro sistema di vita e di lavoro, mentre in Un uomo temporaneo disegna l'azione anarchica, imprevedibile e visionaria di un uomo che rompe la propria condizione di sudditanza lavorativa e sociale. A ogni romanzo si spinge in uno spazio nuovo, conducendo i lettori tra generi letterari e tecniche narrative, dal saggio al racconto, dal romanzo psicologico a quello sociale. Fino al massimalismo narrativo e alla nuova epica del suo ultimo Rais. Collabora con giornali e riviste, è un blogger del Fatto Quotidiano e ha raccolto un'ampia community intorno al suo sito www.simoneperotti.com e www.progettomediterranea.com
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Community Reviews
Displaying 1 - 1 of 1 review
September 21, 2012
A me è piaciuto parecchio questo libro. Le idee di Perotti sono elementari da un certo punto di vista. Ma sono rivoluzionarie perché allo stesso tempo suggeriscono un movimento individuale di opposizione pragmatica al capitalismo sfrenato. La palese assurdità dell'auspicio capitalistico della crescita perenne, la sua apparente necessità, il meccanismo dei bisogni finti, il lavoro centralizzato, i premi ai manager delle aziende che falliscono, lo Stato che fa riforme per mandare in pensione i suoi cittadini più tardi, o progetta missioni di guerra in loro nome... c'e' di che deprimersi. Eppure il messaggio di Perotti è molto positivo: è un inno alla sobrietà. A che serve il denaro? Per quale motivo è necessario accumularne fino a sessant'anni bruciandosi gli anni migliori della propria vita facendo un lavoro che magari non piace? E poi a sessantacinque anni riusciremo davvero a goderci quei soldi? Perotti non dà soluzioni universali: fa queste e altre domande e le argomenta.
"Avanti Tutta" è il seguito di "Adesso Basta" e ci sono spesso rimandi a quel libro. I due terzi di "Avanti Tutta" sono infatti una sorta di reportage sul feedback ricevuto dopo la pubblicazione del libro originario. In essi si discute delle varie paure, felicità, esperienze di chi è uscito (o vuole uscire) dal Sistema. L'ultima parte infine è dedicata ai problemi di azienda, sia quelli strutturali, sia quelli legati alle colpe dei dirigenti e degl'impiegati.
Interessante anche il ragionamento sulla dipendenza dal salario. Una dipendenza che è sia economica che psicologica. Il salario dà una garanzia. E' un paracadute. Ci assicura la vita in cambio di una spesa costante di tempo e energie. Inoltre ci dà un ritmo di azioni e di emozioni. Se uno stacca la spina questo viene a mancare e una delle cose più difficili è darselo, questo ritmo. Trovarlo.
La metafora più bella é quella delle barche: invece di essere tutti sulla stessa barca (lavora-consuma-crepa) agli ordini di un unico badante/comandante, immaginiamoci una flotta di gente che sa navigare da sola, libera di andare dove meglio crede. É un messaggio logico di indipendenza e di speranza.
"Avanti Tutta" è il seguito di "Adesso Basta" e ci sono spesso rimandi a quel libro. I due terzi di "Avanti Tutta" sono infatti una sorta di reportage sul feedback ricevuto dopo la pubblicazione del libro originario. In essi si discute delle varie paure, felicità, esperienze di chi è uscito (o vuole uscire) dal Sistema. L'ultima parte infine è dedicata ai problemi di azienda, sia quelli strutturali, sia quelli legati alle colpe dei dirigenti e degl'impiegati.
Interessante anche il ragionamento sulla dipendenza dal salario. Una dipendenza che è sia economica che psicologica. Il salario dà una garanzia. E' un paracadute. Ci assicura la vita in cambio di una spesa costante di tempo e energie. Inoltre ci dà un ritmo di azioni e di emozioni. Se uno stacca la spina questo viene a mancare e una delle cose più difficili è darselo, questo ritmo. Trovarlo.
La metafora più bella é quella delle barche: invece di essere tutti sulla stessa barca (lavora-consuma-crepa) agli ordini di un unico badante/comandante, immaginiamoci una flotta di gente che sa navigare da sola, libera di andare dove meglio crede. É un messaggio logico di indipendenza e di speranza.
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