Fandango Libri prosegue con la pubblicazione dell'opera di Radclyffe Hall con "Al mondo", romanzo inedito, incompiuto, di Radclyffe Hall che anticipa due prototipi dell'universo narrativo della scrittrice inglese: due personaggi queer, strani, due esclusi, specchi di Stephen Gordon del "Pozzo della solitudine" e della sua impossibilità di andare in guerra. Un uomo e una donna in un viaggio in nave intorno al mondo. Un bancario di Londra e la segretaria di un uomo d'affari. Forse domani un avventuriero nelle colonie e un'imprenditrice. Stephen Winter e Elinor Lee al loro primo incontro sulla Hellas si guardano con sospetto. Lui è un impiegato di banca che soffre di non aver partecipato alla Grande Guerra per via di una brutta asma, lei ha lavorato per il Governo durante il conflitto, indipendente, moderna, assetata di affermazione. Stephen ha venduto il suo piccolo patrimonio per cercare di superare l'esclusione dall'esercito, ha comprato nuovi abiti e nuove scarpe, provando a inventarsi una vita più virile e meno fragile. Lei ha potuto solo rimanere nelle retrovie, alle donne non è permesso l'eroismo. Il presente, il passato e il futuro di Stephen Winter ed Elinor Lee, il crollo degli stereotipi e delle etichette sociali, la scoperta di sé alla luce del tramonto dell'Ottocento, con il sangue della Prima guerra moderna ancora da lavare, un sangue che Stephen e Elinor possono invidiare perché non l'hanno mai avuto sulle mani. Considerato opera sorella del "Pozzo della solitudine", "Al mondo" è un brindisi alla vita che cambia, un motto, un invito a godere del momento per un'Europa convinta che, dopo la guerra, il peggio fosse passato.
Marguerite Antonia Radclyffe Hall (12 August 1880 – 7 October 1943) was an English poet and author, best known for the novel The Well of Loneliness, a groundbreaking work in lesbian literature. In adulthood, Hall often went by the name John, rather than Marguerite.
In the drawing rooms of Edwardian society, Marguerite made a small name as a poet and librettist. In 1907, she met a middle-aged fashionable singer, Mrs. Mabel Batten, known as 'Ladye", who introduced her to influential people. Batten and Radclyffe Hall entered into a long-term relationship. But before Batten died in 1916, Radclyffe Hall, known in private as 'John', had taken up with the second love of her life, Una, Lady Troubridge, who gave up her own creative aspirations (she was the first English translator of the French novelist Colette) to manage the household which she shared with 'John' for 28 years. With Batten, Radclyffe Hall converted to Catholicism; in the company of Una, she pursued an interest in animals and spiritualism. In later life, Radclyffe Hall chased after a younger woman named Evguenia Souline, a White Russian refugee. She died from cancer of the colon in October 1943. As Radclyffe Hall (no hyphen; prefixed neither by 'John' nor 'Marguerite'), she published a volume of stories, Miss Ogilvy Finds Herself (1934), which describes how British society utilised 'masculine' women during the First World War and then dropped them afterwards, and a total of seven novels. However, the novel on which Radclyffe Hall's reputation rests primarily is The Well of Loneliness (1928). The novel was successfully prosecuted for obscenity when if first came out, and remained banned in Britain until 1948. Vilified as 'the bible of lesbianism' by fire-and-brimstone reactionaries. In the seventies, the halcyon days of radical feminism, it was hailed as the first portrayal of a 'butch' woman.
Scrittrice dei primi del 900 Radcliffe Hall fu una personalità di nota nella vita culturale europea e nella scena omosessuale. Fandango la riporta in Italia con una serie di romanzi inediti tra cui l’ultimo: Al mondo. Vi é mai capitato di guardare l’orizzonte, magari le cime delle montagne baciate dal sole? Ascoltando il vento? C’è nel libro una magnifica scena che per me racchiude la forza di tutta l’opera, dove Stephen “guarda la bellezza cangiante delle montagne” ... “la sua anima inizió a cogliere la bellezza attraverso gli occhi increduli”. Quello che abbiamo di fronte è la storia di una rinascita, uomini ingabbiati in vite che non sentono proprie, in giornate tristi, fredde, spente, che decidono di abbandonare tutto e lanciarsi in avanti, accogliere “il mondo”. Questo farà Stephen, si imbarcherà in una nave dove incontrerà una donna a lui affine, Elinor, come lui apparentemente insignificante, ma che dischiudendosi mostrerà la sua vera sostanza. Personalità complesse, sfaccettate, non stereotipi, Stephen e Elinor non sono uguali a centinaia di altre persone, sono unici e tendono alla bellezza, alla libertà, all’avventura. Il messaggio del libro è sicuramente tra i più belli e potenti di cui si possa scrivere, non mi ha convinta la scrittura che risulta lenta e ho trovato le scene cucite assieme, manca continuità ed omogeneità, sicuramente un romanzo che andava sviluppato
"Lei sembrò rifletterci. «Al momento», gli disse, «la maggior parte delle donne ama il proprio lavoro. Vede, noi siamo appena entrate nell'arena, siamo fresche e inesperte e straripanti di coraggio. Ci stiamo confrontando con nuove situazioni, con nuovi ostacoli quasi ogni giorno, e questo ci aiuta a mantenerci in assetto da combattimento... sappiamo che dobbiamo combattere per sopravvivere. Sappiamo abbastanza bene che siamo circondate da pericoli, pericoli creati dagli uomini e pericoli creati da noi stesse, e il senso del pericolo eccita e stimola. [...] Siamo arcistufe delle vecchie tradizioni, non vogliamo stare a casa a cucinare e uscire e spingere i passeggini; vogliamo farci largo nella vita, imparare dall'esperienza, mantenere la nostra indipendenza. Potremmo essere calpestate, ma se questo dovesse accadere, credo che la maggior parte di noi sentirà con grande chiarezza che è meglio cadere con i fucili fumanti piuttosto che tornare alla vita delle nostre madri.»"
Radclyffe Hall meriterebbe di più, ma si tratta di una prova incompleta e dove quindi non si può valutare pienamente il percorso di formazione della protagonista. Ma è una lettura che testimonia i temi cari alla scrittrice.
Un protagonista mediocre, che tenta un processo di crescita personale nel primo dopoguerra, partendo per una crociera. Una premessa interessante per un romanzo che purtroppo è incompleto.