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Para esta noche

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Barcelona. 18 cm. 188 p. Encuadernación en tapa blanda de editorial ilustrada. Colección 'Libro amigo', numero coleccion(519). Onetti, Juan Carlos 1909-1994. Para esta noche. Por Juan Carlos Onetti .. Este libro es de segunda mano y tiene o puede tener marcas y señales de su anterior propietario. 8402055192

188 pages, Paperback

First published January 1, 1978

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About the author

Juan Carlos Onetti

149 books388 followers
Juan Carlos Onetti (July 1, 1909, Montevideo – May 30, 1994, Madrid) was an Uruguayan novelist and author of short stories.

A high school drop-out, Onetti's first novel, El pozo, published in 1939, met with his close friends' immediate acclaim, as well as from some writers and journalists of his time. 500 copies of the book were printed, most of them left to rot at the only bookstore that sold it, Barreiro (the book was not reprinted until the 60's, with an introduction and preliminary study by Ángel Rama). Aged 30, Onetti was already working as editing secretary of the famous weekly Uruguayan newspaper Marcha. He had lived for some years in Buenos Aires, where he published short stories and wrote cinema critiques for the local media, and met and befriended the notorious novelist and journalist, Roberto Arlt ("El juguete rabioso", "Los siete locos", "Los lanzallamas").

He went on to become one of Latin America's most distinguished writers, earning Uruguay's National Prize in literature in 1962. In 1974, he and some of his colleagues were imprisoned by the military dictatorship. Their crime: as members of the jury, they had chosen Nelson Marra's short story El guardaespaldas (i.e. "The bodyguard") as the winner of Marcha's annual literary contest. Due to a series of misunderstandings (and the need to fill some space in the following day's edition), El guardaespaldas was published in Marcha, although it had been widely agreed among them that they shouldn't and wouldn't do so, knowing this would be the perfect excuse for the military to intervene Marcha, considering the subject of the story (the interior monologue of a top-rank military officer who recounts his murders and atrocious behavior, much as it was happening with the functioning regime).

Onetti left his native country (and his much-loved city of Montevideo) after being imprisoned for 6 months in Colonia Etchepare, a mental institution. A long list of world-famous writers -including Gabriel García Márquez, Mario Vargas Llosa and Mario Benedetti - signed open letters addressed to the military government of Uruguay, which was unaware of the talented (and completely harmless) writer it had imprisoned and humiliated.

As soon as he was released, Onetti fled to Spain with his wife, violin player Dorotea Mühr. There he continued his career as a writer, being awarded the most prestigious literary prize in the Spanish-speaking world, the Premio Cervantes. He remained in Madrid until his death in 1994. He is interred in the Cementerio de la Almudena in Madrid.

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Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,479 reviews2,458 followers
March 9, 2026
AS TIME GOES BY

description
Il logo della RKO

Ho fatto confusione perché all’inizio m’è sembrato d’essere dentro un film degli anni RKO, con asfalto lucido di pioggia, bar fumosi, insegne sul vetro, orchestrina che suona, uomini in cravatta stretta e camicia bianca, donne con molto rossetto che ondeggiano.
Ma la musica non era un mambo, il ritmo era un altro: e anche se l’occhio di Onetti sembra inarrestabile come la macchina da presa di Orson Welles e non si ferma davanti a nulla, né a ostacoli dello spazio né tanto meno a quelli della logica, non era Quinlan che doveva apparire, ma Ossorio e Morasan e Barcala, tutta gente bound for death, autentici DOA (Dead on Arrival).

description
Questo bellissmo film di Orson Welles, “L’infernale Quinlan” inizia con un leggendario piano sequenza da urlo.

Ho sbagliato perché m’è parso che potevo anche trovarmi al Rick’s Café Américain, c’era gente che cercava con ostinata disperazione il biglietto per fuggire - su una nave invece che su un aereo - ma anche in questo caso, il ritmo era diverso, nessun Sam al piano, la somiglianza era apparenza.

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Poi è successo di sentirsi, fra una frase e un rigo appena, trascinato e stretto tra il tradimento di Rita Hayworth e il bacio di una donna ragno.
Si è trattato di un altro abbaglio, niente tango, neppure habanera, ancora un altro ritmo.

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Forse quello di un drone, immerso nei ghiacci e nei silenzi?

Però, così se ne è andata buona parte di questo libro, mentre io continuavo a sbagliare atmosfera location e musica.

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E quando ho finalmente capito dove mi trovavo, era un po’ tardi per goderlo davvero e per sentire un apprezzamento superiore alle tre stelle.
Almeno per questa notte.

Peccato.

Ce ne sarebbero di cose da dire, ma in un altro mondo. Sì, un mondo perduto, antico.

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Il film tratto dal romanzo di Onetti è del 1977, diretto da Carlo Di Carlo, protagonista Adalberto Maria Merli (sulla destra), notevole attore mai sufficientemente valorizzato.
Profile Image for LW.
357 reviews96 followers
October 27, 2017
Para esta noche

Una scrittura pittorica e vischiosa che all'inizio ti fa proprio brancolare nel buio , con lentezza .
Una lunga tragica notte , di attesa , di fuga , di sospetto , di solitudine.
Movimenti rapidi con i sensi allertati ,cercando di cogliere i più piccoli segnali di pericolo, le vibrazioni nel buio silenzioso ,
dentro una notte di porte e di scale ,
una notte senza scampo .
Nella perfetta oscurità pochi gli spiragli di luce, solo il barlume di qualche ricordo

nelle assenze a lui veniva fatto di pensare ai sogni e alle lenzuola che avevano coperto i sogni che lei aveva sognato, prima; e ai baci che le avevano schiacciato la bocca , prima; e ai luoghi, agli alberi, alle pareti, ai mobili, agli indumenti che i suoi occhi avevano guardato, prima.E ,prima, alle sue dita, ai suoi fianchi, alle sue risate, alle orecchie,alle ginocchia, al sapore e all'ora delle sue lacrime.Tornava a trovarla incomprensibilmente nella vita e nell'odore greve del marciume e della morte

la nostalgia di una purezza schiacciata , perduta

Ossorio guardava il viso della bambina , moveva gli occhi sulle luci dei capelli sul cuscino, misurava la distanza tra gli occhi, la minuscola concavità tra la fine del naso e la bocca, l'immobile, impensata espressione di orgoglio, di purezza, di calda noncuranza del viso della bambina, la luce smorzata del sogno e l'incorruttibile rettitudine che scendeva lungo le gote dalla linea d'ombra delle ciglia.
"Un giorno avrà un uomo , menzogne, figli, stanchezza.Quella bocca."
La guardava come se volesse vedere se stesso, la propria infanzia ,ciò che era stato, ciò che era schiacciato e accecato in se stesso, la perduta purezza iniziale, ciò che aveva tralasciato senza compierlo.


E nessuna illusione sulla fine (un altro innocente inizio sarebbe sorto?)

Ma una sconfitta è fatta di mille particolari sui quali si può condurre battaglia e vincere
o lasciare cose vinte per una battaglia futura .
Profile Image for Héctor Genta.
402 reviews88 followers
August 3, 2017
La notte esercita da sempre una forte suggestione nella narrativa sudamericana e se ne avessi le competenze sarebbe interessante tracciare un confronto tra il ruolo che essa ricopre nei libri di Onetti e nella poesia di Saenz, grande e misconosciuto poeta boliviano. La notte è la notte. Luogo pericoloso, pericolosissimo, per uno scrittore, perché il rischio di perdersi in uno dei numerosi luoghi comuni che la abitano è sempre dietro l’angolo. Onetti non teme il rischio, semplicemente lo ignora: lui ha una storia da raccontare ed è una storia che può essere raccontata solo di notte. Perché la notte sfuma i contorni delle cose, è il territorio del dubbio, dell’incerto che salta fuori dal nulla a spazzare via le certezze del giorno. Di notte la verità non esiste, ci sono solo punti di vista, di notte gli uomini non sono quelli del giorno ma dal profondo delle loro coscienze affiorano aspetti e sfumature che di giorno stanno nascoste. Per questo solo di notte poteva giocarsi la partita tra Osorio e Morasan, un balletto tragico che supera i confini della lotta tra il bene e il male per diventare un confronto tra due uomini già persi in partenza, due vinti condannati a combattersi senza quasi più sapere in nome di cosa lo fanno. “Non esiste altro che la fissazione di ognuno di noi”, dice Osorio ad un certo punto della narrazione, e neanche la comparsa di una bambina, di un essere puro ed indifeso come la piccola Victoria Barcala, sarà sufficiente a cambiare il paradigma. Osorio e Morasa sono due tipici eroi onettiani, tragici perché – come detto – consapevoli di essere sconfitti in partenza. Il destino che hanno davanti è una montagna troppo impervia da scalare e sia che decidano di combatterlo (come fa Osorio) o che si sottraggano alla lotta (come fa il protagonista de Gli Addii), la sconfitta è sicura. L’eroe onettiano è anche una figura estremamente attuale perché lotta soprattutto per se stesso, un individualismo che isolandolo amplifica la drammaticità della sua situazione. Un eroe che osserva la vita come se guardasse qualcosa di esterno al suo mondo, qualcosa che appartiene agli altri, che lui vede agire ma che non è più in grado di comprendere. Poi la notte ti verrà in aiuto - e solo allora, alla luce di terrificanti esperienze appena vissute, ti saranno rivelate molte cose semplici, e al tempo stesso difficili. Perché se non c’è rischio, se non c’è pericolo, se non c’è dolore e follia, non c’è nulla. Il giorno è per respirare, per salutare, per spostare mobili e cambiare di posto ad alcune cose; il giorno è di uffici, di alterchi e discussioni e di gente buona e ottimista, e di piccoli odii e di gare di velocità, per vedere chi arriva primo. Il giorno è la superficie del mondo. La notte no. La notte è la notte. La notte, nelle profondità, ha immaginato una beffa greve – perché la notte scrive, per cercare e trovare. La notte propizia per perdersi e scomparire, per rinascere e morire, in oscurità che parlano e ti additano. Per questo la luce della notte è una luce a parte: molte cose, molto strane, s’illuminano alla luce della notte - Le cose ritornano a essere come sono, e noi stessi possiamo essere quello che siamo. Consiglio: leggete Saenz.
Profile Image for Daniele.
316 reviews69 followers
September 5, 2023
Perché io sapevo che avrei avuto la necessità di non essere solo questa notte, di alzare le braccia per accettare la mia necessità. Dopo tanto tempo qualcosa, desto e senza pietà, dentro di me, ha atteso e ha saputo, ha atteso finché ha saputo quale era il momento in cui io non avrei potuto vivere nemmeno un'ora di più in solitudine e ormai starà sempre desto, sempre, fino all'alba che non mi vedrà.

Una notte nera e pregna, due uomini con due destini già segnati che si fronteggiano, la solita scrittura avvolgente ed estasiante di Onetti.

Allora lui camminò completamente solo verso la costa e si sedette, in maniche di camicia, sotto il sole e osservò il giorno, il cielo e il mare, lungamente, per ore e ore, senza un solo pensiero, placido nella natura, inalterabile come un animale.

Ci sono i cani, dall'altra parte, dalla nostra parte, ci sono loro a colpire e colpiscono veramente per addormentare o per uccidere colui che è sveglio e colui che si sarebbe svegliato. E non si può sentire armonia tra il lavoro e il tempo di cui abbiamo bisogno, bisogna impazzire senza perdere la ragione in modo che il tempo basti per i lavori che dobbiamo fare, per non farci sfuggire il tempo con buchi vuoti e in modo che non si fermi ostruito dai cadaveri dei lavori che portiamo a termine e che loro vanno uccidendo un momento dopo o prima. Allora possiamo solo gettare nel tempo i lavori che sono nati col cordone ombelicale attorno alla gola. E anche se sia perduto senza possibile recupero per se stessi, non importa, non ce ne addoloreremo, perché siamo soltanto una povera cosa che non ha altro significato che il compito scelto.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Emma Fernández.
22 reviews1 follower
January 4, 2026
Primer libro que leo del autor, y creo que seguiré leyendo más obras suyas
Profile Image for evi.
270 reviews8 followers
June 4, 2024
iba a darle 3,5 pero el final me dejó un poco contrariada. creo que en esta novela hay un *algo* que existió en teoría pero no se termina de realizar en el texto. dentro de todo, la lectura es dinámica y la prosa de onetti es, como siempre, sorprendentemente poética. pero la novela resulta, en el mejor de los casos, desconcertante, y en el peor, insatisfactoria.
Profile Image for Katerin.
104 reviews16 followers
April 8, 2019
¡Qué brillante!

Onetti no deja de sorprenderme con su maestría a la hora de narrar hechos. En este libro me hizo releer un sin fin de veces los acontecimientos porque es tan cinematográfico que mi imaginación se quedaba corta al momento de recrear las situaciones. Es sumamente corto y no completamente ligero para digerir, pero increíble. No entiendo por qué este escritor uruguayo no tiene la fama que realmente se merece, pero quizás es por ser esa joya en bruto que es tan precioso para aquellos que tenemos el placer de encontrarnos con sus obras. Hay tantas cosas que me gustarían decir pero que quizás sea mejor dejar para un ensayo más completo en el futuro, porque este libro es así de brillante.

En estos días donde Venezuela esta completamente oscuras, en todos los sentidos, esta pieza de Onetti queda como anillo al dedo.
Profile Image for Andrea Fiore.
294 reviews77 followers
November 28, 2015
"Lui e la sua vita senza tempo di meditazione, la sua vita nella miserevole infanzia e nell'adolescenza magra e senza gioia, il lavoro svogliato in un luogo qualsiasi da dove fosse possibile ricavare il denaro necessario per mangiare, il ricordo dei calzini rotti e appiccicosi davanti alle belle ragazze, l'umiliazione delle sue grandi mani goffe, i sogni timidi e ardenti sui quali costruiva e allontanava la felicità e l'amore e la furiosa decisione di vendicare e di riscattare, con la felicità collettiva, la sua stessa felicità perduta, calpestata, deformata nel trituramento dei giorni; la grande speranza da dividere come una torta, senza potersene riservare una fetta, senza altra ricompensa che quella di muovere il coltello per tagliarla e offrirla."
Profile Image for Luis Rolando Durán Vargas.
Author 10 books14 followers
August 29, 2015
Una novela asfixiante y sombría. Onetti presiente en esta media jornada, lo que sería la, también larga, noche latinoamericana. Hay que leer con la respiración contenida, atestiguando o más bien husmeando, entre los sentimientos de los personajes, en un plazo cortísimo, en una acción, en el movimiento de un brazo o en la mano en cámara lenta que golpea la cara de una mujer, iniciando la tortura.

Uno puede ver en esas horas de angustia como se desmoronan personas y movimientos, como el poder va tomandose todas las puertas. Algo muy importante de recordar en estos días en los que parece que esa memoria tan reciente se ha borrado.
Profile Image for Cristian Castañeda.
310 reviews1 follower
October 16, 2025
«Los sueños tímidos y ardientes en que construía y alejaba la felicidad y el amor y la furiosa resolución de vengar y rescatar con la felicidad colectiva, su propia dicha perdida, pisoteada, deformada en el machacar de los días; la gran esperanza a repartir como una torta, sin reservarse un pedazo, sin otra recompensa que manejar el cuchillo y ofrecerla.»
No esperaba este tipo de novela en Onetti. En mi proyecto de leer su obra completa en orden cronológico, esta es la tercera que abordo, y me ha sorprendido, no sé si para bien o para mal, con un registro cercano al thriller y al cine negro. Dos personajes se enfrentan en las orillas opuestas de la ley: Ossorio, el revolucionario perseguido, y Morasán, el jefe de la policía política que domina la ciudad. La trama nos arrastra junto a Ossorio, un hombre que se sabe perdido y asiste al lento derrumbe de sus principios. Aquellas creencias por las que habría dado la vida en otro tiempo ahora se le antojan lejanas; el cansancio y el cinismo han ganado la partida. Parece ser que esa responsabilidad de haber sido el que manejará el cuchillo (como dice la cita) para repartir la torta de la gran esperanza ha sido demasiado para él. La paradoja es amarga: quien quiso salvar a la humanidad termina deshumanizado por la misma lucha.
Este personaje de Ossorio parece tener un momento de redención cuando hace aparición el personaje de la niña Victoria Barcala, una huérfana, hija de un compañero de armas, que por circunstancias del caos que es la ciudad queda bajo la protección de Ossorio, pero, parece que en su destino no hay espacio ya para la redención, que está muy incrustado en el camino de la noche, del que no puede volver sus pasos.
Así las cosas, la atmosfera que construye Onetti es la de una ciudad desesperanzada, donde la gente aún baila en los bares, pero con un ojo puesto en la puerta, en la cual seguro ha de estar algún policía encubierto buscando a un sospechoso, atento al menor gesto de duda, de curvatura de un labio que delate el miedo, de ojos que se aparten temerosos. Es aquí donde Onetti demuestra su maestría pues la obra esta llena de estas descripciones gestuales, afirmando la idea de que el lenguaje gestual es mucho más verdadero y directo, menos disimulable, menos pensado y por tanto más delator que la palabra.
Ahora bien, lo que menos me gusto de la obra y le baja la calificación que nos invita, obliga, apremia a hacer Goodreads es exactamente lo mismo que dice Vargas Llosa en su libro titulado “Viaje a la ficción, obra que dedica a estudiar toda la obra narrativa de Onetti: “Tiene momentos de tensión y dramatismo, sobre todo al final, pero la daña la palabrería, manto retórico que se entromete como una pantalla entre el lector y la acción, vaciando a ésta de vigor y de sustancia, disolviéndola en párrafos, a veces páginas, de exhibicionismo verbal.” Y es que, Onetti quizá se deja llevar de su maestría con el lenguaje, y de manera especial, en el final, donde uno quiere saber que está pasando en verdad con los personajes y el autor da vueltas con descripciones que ya a esa altura parecen innecesarias, y cortan el dramatismo.
Pd: ¡¡¡En esta obra los personajes dicen tanto a través de sus cigarrillos!!! Cuanta literatura nos hemos perdido ahora que la gente ya no fuma, cuanta gestualidad, cuantas verdades que solo se pueden expresar en medio del humo de cigarrillo o con una bocanada o con un cigarrillo no encendido que cuelga en la boca o en la manera en como alguien, muy despacio da dos o tres golpes para hacer caer la ceniza que pende desafiante al viento.
Profile Image for José Augusto Miranda.
86 reviews3 followers
September 6, 2023
Encontré dura y poco amigable la escritura de Onetti en esa novelita. Además Onetti narra cómo si nosotros ya supiéramos todo lo que pasa en su cabeza, como si el escenario estuviera claro y evidente. Reconozco que tiene un estilo muy propio, pero no calzómucho. Para mí la historia (que solo he podido entender algo a la página 60) se perdió ante su laberinto cognitivo distinto. Además encontre la novela muy atrapada en su época. No logra expandirse en el tiempo y espacio como suelen ser los clásicos. Tenía algo de expectativas con Onetti que, en esa novela, no se cumplió.
Profile Image for Carles Acosta.
70 reviews
February 22, 2026
No sé si mai abans un llibre m'ha atret i allunyat tant com aquesta novel·la curta d'Onetti. No tinc gaire clar què passa en aquest thriller fosc, ambiental, on sembla que tots s'estan matant abans que s'enfonsi el vaixell. I mai millor dit perquè arribar al vaixell és la seva única salvació.Tot aquest ambient, sòrdid, trist, que atrapa, no és prou davant de l'excessiva prosa d'Onetti que recarega amb descripcions i pensaments tota l'acció fins a ofegar-la. Com si l'autor es fes la traveta a si mateix.
Profile Image for Alberto Vélez.
81 reviews1 follower
July 4, 2023
Recuerdo que las descripciones me desesperaban. Al final, estuve saltando párrafo tras párrafo. Quizá fue una impresión precipitada, por lo que era diciembre y tenía otros libros que quería leer, pero esa fue mi impresión al final del día. Cuando lo vuelva a leer, ya veré. No lo disfruté, en verdad. Demasiado palabrerío para mi gusto.

En todo caso, me gustó que el personaje principal, Ossorio, fuera un cobarde de mi primera categoría, pero Onetti no lo dijera explicitamente nunca.
Profile Image for Jose Miguel.
33 reviews2 followers
April 19, 2022
la minuciosidad apabullante con la que está escrito es signo propio, creo, de haber estado ante un grande. pero no conecté con ella; nada (¿poco?, al menos espero) se queda conmigo. no desisto.
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