I Malavoglia, che tutto sono all'infuori che sfaccendati, sono quelle canne al vento che si piegano e possono anche spezzarsi a causa di un determinismo imperfetto. Il romanzo di Verga, è "il romanzo". Come i Promessi Sposi per Manzoni o Il fu Mattia Pascal per Pirandello. La Sicilia sempre protagonista di una letteratura influente. Cos'altro si deve aggiungere ad un'opera che è una sinestesia sensoriale? Nulla, se non guardare qualche esempio di quel che ci è venuto alla mente durante la lettura nella pittura di Giovanni Fattori, Filippo Palizzi o di Teofilo Patini, giusto per citare i meno noti.
Era bella l'arte della trasposizione, mi vengono in mente i "collegamenti logici disciplinari" delle tesine alle medie o alle superiori. A un libro può associarsi un quadro, un concetto filosofico, un principio fisico o matematico. A un libro possono associarsi uomini e donne e vite quotidiane che non rappresentavano al loro tempo alcuna rilevanza, oppure, era la propria irrilevanza che finiva per essere protagonista assoluta di un tempo storico complesso così lontano dal nostro, ma che conserva le stesse radici e le stesse irrilevanze dei protagonisti del quotidiano.
Un "verismo" quindi può sempre sussistere. Ogni giorno le nostre realtà si confrontano con il reale, quel particolare spaccato della nostra vita da cui tentiamo di evadere costantemente come Ntoni, ma che ci appartiene ed è il vero spazio che determina l'andamento delle nostre vite, che spesso, se non diventano un romanzo, si perdono nell'oblio dei tempi non raccontati ne mai immaginati da nessuno scrittore.