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Mr. Tasker's Gods

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I fratelli Powys – John Cowper, Theodore Francis e Llewellyn – sono ormai una leggenda della letteratura inglese. Diversissimi, ma subito riconoscibili per un loro carattere eccentrico, appartato, ossessivo, fantasticatore, occupano il paesaggio come pietre preistoriche del loro Galles. Primo fra tutti Theodore Francis, quello che sembra aver avuto da sempre un dono di infallibile narratore, capace di chiudere tensioni infernali e presagi paradisiaci nelle sue storie di piccoli villaggi, un po’ come la Compton-Burnett riusciva a chiudere tutti gli orrori metropolitani nei suoi asciutti dialoghi ‘fra parenti’. Gli dèi di Mr. Tasker, pubblicato nel 1924, è uno dei primi romanzi di T.F. Powys e anche uno dei più perfetti. Chi sono gli dèi di cui si parla? Sono i floridi porci della fattoria di Mr. Tasker, e non c’è nessuna enfasi nella «Mr. Tasker adorava i maiali, e i campi intorno alla sua casa brulicavano sempre di queste turbe di dèi grassi e magri. Ammazzava i suoi dèi lui stesso, e li avrebbe crocifissi con grande fervore se questo gli fosse servito a dissanguarli meglio e a farseli pagare di più». Un alone di orrore teologico, uno ‘humour’ di pece avvolgono subito la storia di Mr. Tasker e il torpido villaggio di campagna in cui si svolge. Perché il primo e centrale oggetto delle storie di Powys è ‘il male’. Pochi scrittori hanno saputo ‘raccontare il male’ con altrettanta precisione, sobrietà e dalla sordidezza domestica allo smisurato, «eterno fango, lo sfondo di ogni vita, di fronte a cui i nostri pochi giorni sono come niente, e noi come foglie spazzate via dal vento», dalle ipocrisie dei benpensanti alla pura, abbagliante violenza. Piccole isole idilliache, intermezzi grotteschi, delicatezze e sogni sbocciano su quel nero fondo e vi sopravvivono qualche tempo, prima di essere risucchiati. Come oscure divinità appena disseppellite, i porci dell’infame Mr. Tasker presiedono, ignari e indifferenti, alla rovina degli incolpevoli o dei malvagi. T.F. Powys non ha bisogno di parlarci del diavolo per farci sentire la presenza gli basta un boccale di birra, una stia, un dialogo smozzicato, l’odore del fieno. Con brevi frasi staccate, senza mai cedere al ‘pathos’, ci introduce a persone e a paesaggi plasmati con la stessa una terra in cui sembra essere stato insufflato l’orrore gnostico per il mondo e la sua infinita seduzione. Nella terribile concretezza di queste storie di una perduta provincia fuori dal tempo riconosciamo uno dei rari ‘scrittori metafisici’ del nostro secolo.

Hardcover

First published January 1, 1924

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About the author

T.F. Powys

52 books27 followers
Theodore Francis Powys, published as T. F. Powys, was born in Shirley, Derbyshire, the son of the Reverend Charles Francis Powys (1843–1923), vicar of Montacute, Somerset, for 32 years, and Mary Cowper Johnson, grand-daughter of Dr John Johnson, cousin and close friend of the poet William Cowper. He was one of eleven talented siblings, including the novelist John Cowper Powys (1872–1963) and the novelist and essayist Llewelyn Powys (1884–1939).
A sensitive child, Powys was not happy in school and left when he was 15 to become an apprentice on a farm in Suffolk. Later he had his own farm in Suffolk, but he was not successful and returned to Dorset in 1901 with plans to be a writer. Then, in 1905, he married Violet Dodd. They had two sons and later adopted a daughter. From 1904 until 1940 Theodore Powys lived in East Chaldon but then moved to Mappowder because of the war.
During the Spanish Civil War (1936–39), Powys was one of several UK writers who campaigned for aid to be sent to the Republican side.
Powys was deeply, if unconventionally, religious; the Bible was a major influence, and he had a special affinity with writers of the 17th and 18th centuries, including John Bunyan, Miguel de Cervantes, Jeremy Taylor, Jonathan Swift, and Henry Fielding. Among more recent writers, he admired Thomas Hardy, Sigmund Freud, and Friedrich Nietzsche.
He died on 27 November 1953 in Mappowder, Dorset, where he was buried. [from wikipedia, adapted]

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Josef Del Processo.
48 reviews41 followers
February 1, 2018
Realismo metafisico

Veramente bella questa seconda prova del semisconosciuto Powys, forse anche meglio sotto certi aspetti del vinello piacevolmente sorbito in precedenza, in cui c'era almeno un po' di fantastico ad addolcire la pillola.
Questa, viceversa, è una bevanda amara, densa come la pece che ti rimane sullo stomaco: perchè qui il male sta proprio nel quotidiano, il sordido è smaccatamente evidente e connaturato alle cose, per questo l'esposizione è piana e diretta, senza moralismi o giudizi di valore.
Urca, che bestioline che siamo!
Profile Image for Patrizia.
536 reviews163 followers
February 26, 2019
Ambientato nel Dorset, come Il buon vino del signor Weston, questo romanzo racconta le storie degli abitanti di un piccolo villaggio di allevatori e contadini.

“La pace e la serenità del villaggio apparivano evidenti a prima vista. Nessuno era costretto a sgobbare, nessuno era veramente povero. C’erano abbastanza donne per smussare i desideri maschili e abbastanza birra per affilare nel senso sbagliato la naturale ottusità contadinesca”.

Fin dalle prime pagine, che descrivono le ore della sera nel vicariato, avvertiamo una nota che stride con la pace che sembra avvolgere il paese.

“Nella casa regnavano la legge, l’ordine, l’armonia e il silenzio; fuori, non c’era nient’altro che la notte e un gufo”.

Una collina domina il paesaggio e divide gli abitanti dal resto del mondo. Un universo chiuso, in cui tutto viene condiviso, la vita di ognuno è di dominio pubblico. Il vicario cura le sue pecorelle servendo un Dio la cui identità sfugge a un occhio esterno, un Dio che comunque “si accontenta di poco”. Per Mr. Turnbull

“ ‘denaro’ era una parola importante come ‘chiesa’ e ‘Signore’ “.

Per il suo assistente, Mr. Tasker, non esiste nulla all’infuori dei suoi maiali.
Ognuno, nel villaggio, ha i suoi dei e la luce divina è ben lontana. Ipocrisia e convenzioni imprigionano gli abitanti ed emarginano i pochi animi semplici che cercano di liberarsi.
Ancora un episodio della lotta tra Bene e Male. Ma qui manca la soluzione ultraterrena del precedente romanzo, il Male appare vicino alla vittoria. La meschinità e la cattiveria degli uomini, la grettezza del clero sono una barriera impenetrabile, che risucchia tutti nel fango, lo stesso in cui si rotolano i maiali di Mr. Tasker.
Se ne rende conto Henry Turnbull, il figlio “scemo” del vicario

“vedeva che erano governati e sopraffatti per tutta la vita dalla brama del possesso, dall’eterna smania di possedere, mai di essere; e i più umili aspettavano, come bestie sparute dagli occhi famelici, la loro occasione, l’occasione di elevarsi, di non dover più rubare gli avanzi, i rametti secchi e le braci altrui, ma di poter apertamente depositare in banca il denaro estorto alle anime già devastate di altri poveri contadini”.

Grande e feroce l’ironia di Powys nel ritrarre i vizi di una società e di un clero dominati dalla sete di denaro, in cui l’ignoranza è lo strumento essenziale con cui i padroni tengono in pugno i servi, e la religione è

“una specie di appello nominale per consentire all’autorità di tenere la gente in suo potere”.
Profile Image for S̶e̶a̶n̶.
994 reviews593 followers
January 26, 2019
T. F. Powys' first novel is both a gleefully scathing stab at the hypocrisy of country churchmen and a condemnation of the evil dwelling in the hearts of the populace. In Powys' rural universe the only truly 'good' churchman is despised by the villagers for his humility in the face of their hatred. The parishioners take delight in their neighbours' misfortune and cast vitriol upon anyone who strays out of line, who doesn't stay the course and do what is expected. These are people who pine for 'the good old days when the clergy used to find time to drink, when a farmer could bleed a sheep to death for pleasure, when all the children of a labourer were allowed to die of smallpox'. Another vicar's son Henry is thought of as an idiot since he is a dreamer, but he is one of the few who sees how the villagers' lives 'were ruled and dominated by the greed of getting, longing always to get, never to be'. Here in this bucolic setting, young maidens are preyed upon by sailors and clergymen, impregnated then cast away like so much chaff as their rapists move on to marry the rich women who will facilitate their bourgeois lifestyles. Farmers treat their children as crude tools to accomplish work, beating and manhandling them while assigning their domestic animals a much higher rank. It is provincial horror run amok. Even as Powys exposes much of humanity's dark underside, though, he metes out his own form of justice to those who transgress. And while his narrative occasionally strays to the aimless, it lacks the long-winded digressions that his brother John Cowper Powys often indulges in. A rather impressive first novel, for sure.
Profile Image for Francesca.
2,051 reviews161 followers
December 28, 2025
Romanzo che si colloca saldamente nella tradizione della narrativa rurale inglese, ma con una peculiare, quasi disturbante, vena di satira morale e allegoria grottesca. Il libro ruota attorno al piccolo e isolato villaggio di Stonebridge e ai suoi abitanti, dominati dal ricco e tirannico Mr. Tasker, la cui etica primitiva è simboleggiata dal suo morboso affetto per la sua mandria di maiali. L'arrivo di una giovane donna innocente, Mrs. Fancy, e di suo figlio, sconvolge il precario equilibrio del luogo, mettendo a nudo l'ipocrisia e la crudeltà latente della comunità.
La prosa semplice, talora quasi biblica, conferisce agli eventi una solennità atemporale, trasformando le meschinità dei personaggi in parabole universali sul Bene e il Male. I personaggi più che persone reali incarnando vizi e virtù in modo quasi teatrale. Tuttavia, questo stesso approccio è anche il suo limite, dando l’impressione di essere di fronte a un testo didascalico, un po’ lento e prevedibile. Anche la mancanza di sfumature psicologiche complesse appiattisce l'esperienza narrativa, impedendo una vera empatia con le figure in gioco. Sicuramente il tutto rientra nell'esecuzione allegorica, ma pur nella relativa brevità della storia, non l’ho trovato molto coinvolgente.
Profile Image for joan.
152 reviews17 followers
January 31, 2025
There’s grooming gangs at large and the police are looking the other way, violent vagrants wander the streets, the clergy are useless and social services exist to enforce liberal social control. We must be in rural Dorset in 1920..

It’s a maximally individualistic world. People live, work, think, travel, and die alone. They think not of wives, not of children, but only of cash dividends and feed prices. They never team up. A game of chess is about as close as anyone gets to communication. Marriages are shams. Children are tools. And emancipated, educated young women are the solution.

So here we are in merry England, long before the great emancipation, yet in a post-emancipation, procedural, commercialised wasteland. Toxic pixies got us into this, and they were, and are still, going to save us.. is the rational, liberal hope. But what actually works to steer humans away from brutality is terror, ghosts, revenants.

The world of T.F. faces two polar opposite directions.
Profile Image for Stels.
28 reviews
June 3, 2020
Nonostante l'uso di vocaboli ricercati, la lettura risulta molto scorrevole.
I personaggi non hanno uno sviluppo e possono essere classificati come buoni o cattivi; la figura del mandriano ne è il perfetto esempio: viene presentato come "personaggio cattivo" ed è soltanto la paura di "lei" a spingerlo a compiere buone azioni.
La parte finale, dove si susseguono alcune delle scene principali dell'opera, è velocizzata al punto tale da sembrare frettolosa, lasciando le vicende di Molly e Alice incompiute.
This entire review has been hidden because of spoilers.
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