La storia occulta del nostro Paese viene scritta in sedici anni: dal 1978 al 1994. Il finto sequestro Sindona, la strage di Bologna, le bombe del Rapido 904, l’estate dell’Addaura e dell’assassinio Agostino, l’autoparco milanese di via Oreste Salomone e l’omicidio Mormile, i giorni della Falange Armata, quelli della Uno bianca e la militarizzazione del Paese con una serie di fatti di sangue e attentati apparentemente senza senso. Fino ad arrivare agli ordigni di Cosa Nostra del ’92 e del ’93, segnali di una trattativa avviata dalla mafia con uomini delle istituzioni. Nel novembre 1993 però tutto sembra smorzarsi per poi tacere definitivamente nel febbraio 1994. Cos’è successo? Forse la criminalità organizzata ha ritrovato una forma di tacita convivenza con lo Stato? In quel momento sta morendo la politica e nasce la stagione degli apparati, della finanza, delle carriere e del consenso costruiti con la televisione, dei ricatti e dei servizi segreti. È l’alba della Seconda Repubblica nata sui corpi delle vittime delle stragi impunite, che arriva fino ai giorni nostri.
"Un'opera preziosissima, a metà strada fra la memoria e lo scavo, fra gli archivi giudiziari e quelli giornalistici, per dissotterrare le verità indicibili. Una controstoria d'Italia senza inutili dietrologie né complottismi d'accatto: solo fatti documentati e raccontati, per la prima volta, con uno sguardo d’insieme che rende il quadro ancor più impressionante." (Dalla prefazione di Marco Travaglio)
Pubblicazione venduta esclusivamente in abbinamento a "Il Fatto Quotidiano": Supplemento editoriale Anno 2018 n° 7
Documentazione necessaria I fatti storici, dettagliati con semplicità ed equilibrio nei capitoli di questo volume, sono pieni di zone d’ombra, di “errori” investigativi e decisioni apparentemente incomprensibili. Ogni elemento dubbio è diventato punto d’appoggio per propagande e interpretazioni faziose, che hanno forzatamente intorbidito il discorso politico degli anni successivi ai fatti. In quest’ottica, la lettura diventa “vaccino”, fornendo gli anticorpi dialettici necessari per distinguere quantomeno i fatti dalle estrapolazioni di parte, per combattere la cultura del dubbio grazie alla quale estremismi e partigianerie prosperano. Consigliato a chi vuole informarsi.