Un viaggio tra le pareti della psiche e i vagoni di un treno trascinano due cuori in un percorso incompiuto, una poetica caccia al tesoro tra i dipinti di Monet e le filastrocche di un cantastorie con l'ukulele blu.
"Questa è la storia di due che si amano, niente di più." È così che inizia il libro, una frase d'effetto che racchiude perfettamente il senso e il messaggio del libro. I protagonisti sono due, non conosciamo neanche i loro nomi, soltanto i sentimenti che provano l'uno per l'altra. Una storia d'amore, un amore che li consuma dentro. Un grande desiderio di stare insieme e di condividere tutto. Lettere, poesie, pensieri e frasi di canzoni, rendono la lettura scorrevole. Non sono presenti dialoghi, soltanto il continuo susseguirsi dei loro sentimenti, è come se entrambi si rivolgessero costantemente all'altro, pur essendo lontani. Si cercano, si desiderano e si vogliono. Un piccolo gesto, una frase, un luogo... Ogni scusa è buona per pensarsi a vicenda. Inoltre, le filastrocche dell'uomo con l'ukulele blu, accompagneranno i due giovani fino alla fine della storia. Non voglio aggiungere altro, leggete il libro per riuscire a comprenderne il significato! Ve lo consiglio? Sì, è molto scorrevole e rimarrete soddisfatti della lettura! Anche se a volte non capirete subito cosa sta succedendo. Ho preferito non dare quattro stelle, semplicemente per la mancanza di dialoghi.
Un racconto breve che potrei definire poesia romanzata, e sin dalle prime parole si percepisce una dolcezza infinita. I due protagonisti non hanno un'identità, anzi si confondono l’uno dell'altro. Devo dire che all'inizio, non essendo abituata a questo tipo di narrativa, decisamente sensoriale, ho avuto un po’ di difficoltà finché ho capito che non dovevo concentrarmi su chi raccontava gli avvenimenti ma su come venivano descritti e su cosa volevano trasmettere. Proprio per questo, ho voluto leggerlo due volte e devo dire che ne è valsa la pena perché, alla seconda lettura, mi ha regalato emozioni nuovi.