L'autore ha ricevuto il Premio Nonino 2007 con la motivazione: "... con Sembène Ousmane il Premio Nonino vuole celebrare lo scrittore, il grande cineasta, l'uomo di cultura che da sempre si batte contro i mali ancestrali della sua terra".
Ousmane Sembène often credited in the French style as Sembène Ousmane in articles and reference works, was a Senegalese film director, producer and writer. The Los Angeles Times considered him one of the greatest authors of Africa and has often been called the "Father of African film."
Di questo libro mi sono piaciute moltissimo le descrizioni; sia quelle dei luoghi, ovvero del niay vasta distesa sconfinata, sia quella dei personaggi di cui respiriamo l'angoscia, la lotta interiore, la ribellione, la ricerca della verità... Questo piccolo villaggio, in cui le azioni abominevoli dei capi gettano un ombra devastante sul futuro, diventa simbolo di un'Africa autodistruttiva, dove la bramosia di potere e ricchezza permettono lo sfruttamento coloniale a discapito del popolo. L'unica fiammella di speranza è lasciata nelle mani di una diseredata che avrà come unico lascito la libertà di costruirsi la propria strada, con tutto il carico di responsabilità, fatica e determinazione che questo comporta.