Fantascienza - romanzo (253 pagine) - Per un'umanità ormai senza ambiziosi e senza speranze l'unica possibilità di riscatto è una sfida che viene dal la conquista del pianeta MarteAlla fine del secondo Millennio c'era un sogno che sembrava a portata di mano, ma che venne cancellato dalla politica del profitto a ogni costo. Ma Graham O'Neill a quel sogno crede ancora e grazie al suo impero finanziario riesce a coinvolgere nel vecchio progetto marziano le superstiti strutture della Nasa e dell'Esa. Scopre che a Bajkonour esiste ancora, addormentato in un ciclopico hangar, il più grande razzo mai costruito dall'uomo, il mitico "Energija". Ma basteranno i superstiti della Nasa, il potentissimo vettore e il denaro di O'Neill per realizzare il sogno della conquista di Marte? Comincia così una sfida epica che porterà Graham O'Neill sull'orlo del ridicolo e del baratro economico. Ma il Pianeta Rosso aspetta sin da quando Schiaparelli credette di vedere i canali; da quando le sonde di fine millennio rivelarono fiumi estinti, incredibili canyon, fondali di antichi oceani. E inoltre strani tracce di qualcosa di incomprensibile, vecchio di milioni di anni, che la Nasa non aveva mai divulgato. Forse l'impossibile sfida di O'Neill incontrerà sul pianeta rosso un mistero profondo, soltanto sfiorato dalla mente degli un mistero capace di cambiare il volto dell'umanità.Paolo Aresi è nato a Bergamo nel 1958. Laureato in Lettere, giornalista a L’Eco di Bergamo, ha debuttato nella narrativa con il romanzo di fantascienza Oberon, l’avamposto fra i ghiacci. Nel 1992 ha ottenuto il premio Courmayeur con il racconto Stige. Nel 1995 ha pubblicato Toshi si sveglia nel cuore della notte, un romanzo realistico, dai toni noir. Nel 2004 ha vinto il Premio Urania con Oltre il pianeta del vento. Con Ho pedalato fino alle stelle (Mursia, 2008, due edizioni) è tornato al romanzo realistico con un’opera di sentimenti e passione per la bicicletta. Nel 2010 per l’editore Mursia nella collana di letteratura ha pubblicato il romanzo post-apocalittico L’amore al tempo dei treni perduti. Nel 2011 è apparso in Urania Korolev, appassionato omaggio al “progettista capo” del progetto spaziale sovietico che diventa una sorprendente epopea fantascientifica.
Bellissimo questo nuovo romanzo di Paolo Aresi, sicuramente l'autore italiano che meglio interpreta l'Hard SF. La storia è veramente coinvolgente e risveglia nel lettore l'anelito alla Nuova Frontiera, preconizzata da Kennedy e che ha portato la Nasa sulla Luna. Particolarmente interessante la ricostruzione della parte russa della storia. Insomma un ottimo romanzo per tutti gli appassionati.
Il fascino della conquista di Marte descritto come una corsa contro tutto e tutto con un finale nemmeno tanto scontato. Bello il personaggio di O'Neill.