Nella casa di cura di una cittadina del Maine, nella contea di Durham, tutto è pronto per festeggiare i cento anni di Betty Holmes, la vecchia maestra di scuola. È la vigilia di Natale, nevica fitto, e Sarah Marcupanni, la vice sindaco, è costretta a occuparsi della cerimonia. Nel frattempo John Markham, l’ex tenente di polizia ora in pensione, sta passando la prima notte di Natale da solo dopo la morte della moglie. Ma all’improvviso la vecchia maestra, che non pronuncia una parola da più di cinquant’anni, chiede di parlare con lui: ha informazioni sulla scomparsa dei tre fratelli Harrys, avvenuta sessant’anni prima, un caso finora mai risolto. Un piccolo romanzo dal ritmo serrato, una parodia che mescola tutti gli ingredienti del noir e si trasforma in omaggio: Joseph Incardona diverte e si diverte, come il padrone di un luna park dove le attrazioni si moltiplicano, sorprendono, incantano e lo spettacolo termina in uno scintillante fuoco d’artificio. Un piccolo romanzo dal ritmo serrato, una parodia che mescola tutti gli ingredienti del noir e si trasforma in omaggio: Joseph Incardona diverte e si diverte, come il padrone di un luna park dove le attrazioni si moltiplicano, sorprendono, incantano e lo spettacolo termina in uno scintillante fuoco d’artificio.
Questo libro è per chi adora il silenzio perfetto dei paesaggi innevati, per chi ha un brivido ogni volta che apre una porta su una stanza buia, per chi non ha paura di giocare con i mostri, anche quelli sacri, e per chi ha capito che il disegno del destino è scritto nelle strane incongruenze di ogni giorno.
Lonely Betty è un libro che non ti aspetti (fa anche rima!!!). L'autore racconta la provincia americana attraverso l'anziana protagonista e una miriade di comparse che comunque lasciano il segno: dal sindaco mandrillo, alla sua vice sindaco omosessuale, al personale della casa di riposo. Al compimento del centesimo anno di età, Betty, che non parlava da più di cinquant'anni, ricomincia a parlare e chiede di vedere un ex poliziotto per rivelare una scoperta impensabile che coinvolge un certo Stephen, all'epoca bambino, che di cognome fa King!!! Deliziosamente ironico, strappa più di un sorriso e qualche brivido lungo la schiena. Autore da approfondire!
La Betty del titolo è la vecchia maestra di un piccolo villaggio del Maine, la quale muore nella casa di cura in cui risiede, poco dopo aver festeggiato il suo centesimo compleanno. E poco dopo aver svelato a John Markham, ex tenente di polizia ora in pensione, delle preziose informazioni sulla scomparsa di due bambini, suoi ex alunni, avvenuta sessant’anni prima, un caso misterioso rimasto irrisolto. Si parla di Maine, si parla di un racconto da brividi, secondo voi, chi sarà quello Stephen amico dei due ragazzini scomparsi? Joseph Incardona ci ha regalato un racconto noir, incredibile e inaspettato ma forse troppo, troppo breve. Ho chiuso il libro con un ghigno sul volto ma tante domande in testa: era forse questo lo scopo dell’autore?
J'aurais du fier à mon instinct... les premières pages je me suis dis... je ne sais pas si ça va me plaire, mais quand j'ai j'ai su que Betty était muet je me suis dis, ça pourrait être intéressant! Mais je ne comprends pas le rôle de Sarah, elle était là pour apporter un carton et pour faciliter une scène de sexe lesbienne - uniquement pour prouver qu'il est comme Manara?? Sa copine, en tant que policier, faisait partie de l'histoire, mais sinon elles étaient traitées comme des objets, pas des vrais personnages, juste un véhicule pour titillation. Je veux pas donner un spoiler mais si j'avais su qu'un certain écrivain faisait partie de l'histoire, je ne l'aurais pas lu parce que je ne l'aime pas.
Questo breve romanzo parte a bomba, gioca con gli stereotipi del poliziesco, è divertente, irriverente, ma purtroppo nella seconda parte si sgonfia, pare quasi che dopo aver calato l’asso (o sarebbe meglio dire il Re...) l’autore si sia un po’ perso, abbia provato a spingere ancora, ma senza avere ben chiaro verso dove, e l’omaggio al grande scrittore (che suvvia, avete capito chi è) risulta esagerato e con marcati momenti “biografia letta su Wikipedia”. Resta comunque la voglia di leggere altro di Incardona.
14 janvier 2024. Lonely Betty nous plonge dans l'atmosphère d'une petite ville du Maine, la veille de Noël, la veille des 100 ans de Betty Holmes, l'ancienne institutrice. Alors que ses concitoyens s'apprêtent à fêter son anniversaire, Miss Holmes fait des révélations surprenantes sur une mystérieuse disparition vieille de soixante ans et sur un de ses anciens élèves devenu célèbre. Betty ne verra pas Noël... Joseph Incardona pastiche le roman noir, s'amuse de tous les clichés du genre et, par une habile pirouette, sa parodie devient hommage. C’est court, c’est bien, j’ai pris du plaisir à dévorer ce livre. Mention spéciale pour les splendides illustrations en noir-et-blanc de Thomas Ott qui utilise la très particulière technique de la carte à grattet. « Lonely Betty ». Joseph Incardona & Thomas Ott. Éditions Finitude. 2010 & 2023.
Premier degré au pied de la lettre, deuxième ironique, troisième un peu ¬perché… Dans les années 1970, Roland Barthes avait lancé l’idée d’une nouvelle science, la bathmologie, pour étudier les divers sens des discours, les « échelonnements de langage ». Un -demi-siècle plus tard, Lonely Betty offre une réjouissante occasion de passer aux travaux pratiques, tant ce court roman de Joseph ¬Incardona saute, virevolte, gambade d’un degré à un autre en quelques lignes.Le titre et les premiers chapitres précipitent le lecteur au cœur d’une Amérique digne des plus âpres romans noirs, avec un chauffeur déneigeant une route perdue du Maine, un policier à la retraite attaché à son .357 Magnum et une presque centenaire en veine de révélations sur un cold crime après cinquante-quatre ans de ¬mutisme.Mais, très vite, l’auteur italo-suisse jongle avec les règles du genre et multiplie les protagonistes plus alcooliques et obsédés sexuels les uns que les autres. Plus loin, deux d’entre eux se mettent, en pleine fellation, à commenter le récit. « Dis, mon chou, tu ne trouves pas que les chapitres de cette histoire deviennent de plus en plus courts ? », demande l’une. « Question de rythme », suggère l’autre. « Mais on est des personnages secondaires ? A quoi bon mentionner que je te taille une pipe ? », se rebelle sa partenaire. Quand soudain apparaît un ancien élève de la centenaire, un certain Stephen King, romancier… Publié une première fois en 2010 « à une poignée d’exemplaires », le délicieux thriller pour rire d’Incardona revient à présent, enrichi ¬d’illustrations signées Thomas Ott. Réalisés en utilisant la technique de la carte à gratter, qui donne un résultat proche de la gravure, ces dessins très noirs se situent, eux aussi, à mi-chemin entre l’hommage et la parodie. Façon pour l’œil de découvrir les joies subtiles du ¬premier degré et demi.(in « Le Monde » avril 2023)
Court, à peine 90 pages, un bonne histoire, un écrivain célèbre. Et malheureusement de nombreux personnages feminins caricaturaux et très sexualisés, hormis la vieille Betty. Le tout manque un peu de profondeur.
Lonely Betty di Joseph Incardona uscirà domani, 17 maggio 2018, e già sta facendo parlare molto di sé, tra noi che abbiamo potuto leggerlo in anteprima per NN Editore.
Questo breve libro di 101 pagine si apre con una trama noir intrigante: un mistero legato ad un omicidio, sepolto per moltissimi anni e che, tutto d'un tratto, viene svelato dalla sua detentrice, Lonely Betty, l'unica donna centenaria (o quasi) della contea. Quest'idea iniziale da cui parte la narrazione rende la storia interessante e curiosa, spingendo il lettore a voler scoprire il segreto così gelosamente custodito.
Nello svolgimento, il focus non sarà relativo a questo aspetto, ma verterà maggiormente sul messaggio che l'autore desidera mandare. Lonely Betty, infatti, può essere considerato una parodia dei romanzi di genere, dove i cliché più usati vengono inseriti dall'autore a bella mostra, per far ridere il lettore.
Questo aspetto rende il racconto unico, ma inficia in parte sulla credibilità. Non si può leggere questo libro pensando di valutarlo come un'opera comune perché il suo scopo non è quello di raccontarci una storia, bensì, di parlare di letteratura in modo ironico. La credibilità dell'opera come esperimento letterario, quindi, ne esce totalmente illesa: per riuscire a portare a termine l'idea era necessario sacrificare ciò che normalmente si ricerca in un romanzo.
L'incipit del libro ci mostra subito l'ambientazione: è la Vigilia di Natale (del 1999, scopriremo poche righe più tardi) ed è anche il centesimo compleanno di Betty, prima centenaria della Contea. Le descrizioni ambientali non mancano, ma la location della storia non è fondamentale per lo sviluppo della vicenda, sebbene sia in parte riconducibile ad alcuni aspetti della trama, specialmente di uno dei protagonisti.
"La maniglia si abbassò piano. Il fascio di luce proveniente dal corridoio si allargò sul pavimento fino a lasciare uno spazio sufficiente perché un uomo di corporatura massiccia potesse varcare la soglia."
Lonely Betty di Joseh Incadorna (NNEditore) è un racconto che lascia numerosi interrogativi. Non si ha il tempo di entrare nella storia che già è arrivato il momento di uscirne, eh sì, perchè Lonely Betty dura lo spazio di un mattino, 101 pagine (e per giunta in un libro con formato piccolo) che sbalordiscono per la loro originalità.
Non ho mai letto nulla di Incadorna e quindi non posso paragonare questo libro ad altri. Quello che posso dire è che non bisogna aspettarsi una storia convenzionale, nemmeno nel suo sviluppo. All'inizio sembra un noir, poi una parodia e ad un certo punto episodi e personaggi si moltiplicano mentre le pagine diminuiscono. Una storia originale, dissacrante e bizzarra.
Un'oretta bene impiegata, non deludente, mi ha colpito molto la storia un po' irriverente, quasi un no sense a tratti, ma da far sorridere e incuriosire. Uno stile di scrittura che ho apprezzato parecchio, leggero, poche descrizioni, ma che ti permette in qualche modo, anche solo attraverso dei dialoghi, di immaginarti i vari personaggi, lo stile, la parlata. In breve tutto. E pensare che per appena 100 pagine ce ne sono parecchi. Non so se lo consiglierei, ma di sicuro se anche solo vi incuriosisce, prendetelo perché ne vale la pena.
Lonely betty è un libro piccolo nel formato e breve nel numero di pagine, tuttavia ti esplode in mano, già dalle prime righe di questo racconto lungo di Joseph Incardona edito per NN Editore nel maggio 2018.
L’ho letto d’un fiato e chiudendolo ho avuto l’impressione che la trama si sprecata per uno sviluppo così rapido tuttavia è proprio questa la forza di Lonely Betty.
Un librino fulminante. Cinico, divertente, un filo surreale. Si legge così velocemente che non vale la pena negarselo. Sembra scritto a quattro mani con Stephen King (che è uno dei protagonisti)
Molto bello, a metà tra il thriller e il grottesco. Secondo me è scritto bene e l'autore è stato abile a concentrare tutto in poco più di 100 pagine. Consiglio.
2.5* Je comprends que c'était un pastiche, mais l'exercice ne fait qu'amplifier les éléments du genre qui m'irritent à la base, mon appréciation du récit en fut donc grandement diminuée.
Visiblement, Joseph Incardona s’est bien amusé à écrire cette Lonely Betty… Et c’est très réussi !
Une sorte de parodie de roman noir un peu curieuse avec une centenaire qui aurait des révélations à faire sur le triple meurtre d’enfants disparus 54 ans plus tôt.
Une drôle de nouvelle où l’on croise par ordre d’apparition : Mike Dougladis (chauffeur de camion), Robert Kawzcinsky (maire), Jesus Christ (notre sauveur), Sarah Marcupanni (38 ans), Elisabeth Zelda (Betty) Holmes (99 ans), Savannah Simpson (compagne secrète de Sarah et gardienne de la prison d’Augusta), Rachel Bloom (fleuriste), Maurituus (chien), Helmut Schweinsteiger (docteur), cette salope de Miranda, Junior Bonner (l’ex), Jim Beam (bourbon), John Markham (shérif à la retraite), Marvin (petit fils de John), Laureen Markham (fille de John), James Sullivan (barman au Funny Throat), un infirmier asiatique (N’guyen), Tom Collins (un collègue), les parents de Tom, Malik Oblomov (colonel-instructeur), Sally Duchaussois (infirmière en chef), Mister Proper, Ingrid Duchaussois (jeune élève propre et studieuse), Linda Horowitz (élève à bleus), Henri (petit), Rooney (et sa petite bite), Mélanie Smith (coroner), Charles Saroyan (médecin légiste), Julie Fergusson (morte), David Bloom (le frère de la fleuriste), Richard Marlowe (directeur), Brahms (compositeur), Julian Pesci (photographe), le révérend Goldworthy, Elvis (chanteur), Nora (femme de John), Freddy Krueger (himself), Jack Daniel’s (whisky), les frères Harris (Peter, Georges et Ellis), Stephen (le quatrième enfant devenu grand), Jimmy et Igor (qui mangent des sandwichs), l’agent Withaker (agent), Jennifer Van Dine et ses parents (qui se rongent les sangs), le pape Wojtyla (pape), Magda (la vieille tante foldingue), Falkner (dans le titre), les trois petits cochons, Carrie (jeune) ou Dolores, Mozart (compositeur), Steve Mingus (lieutenant), Bela Lugosi (I love him), Tabitha (femme de Stephen), Alexandre Dumas (écrivain), Columbo (de mes deux) et Dolores Claiborne.
J'ai conseille l'édition de 2023 pour les superbes illustrations du graveur suisse Thomas Ott qui rajoute à l'ambiance crue et noire d'Incardona. Un roman court, 95 pages au total qui se lit comme on boirait un bon vin, c'est à dire à petites gorgées pour faire durer le plaisir. Durham, Caroline du Nord, entre mentalités étriqués par la morale puritaine et des corps enflammés, les secrets et mystères vont peut-être de soi. Les personnages sont fait de chair, de vices et peut-être aussi de fuite. Et un cold case daté de plus 50 ans que la vieille Betty dit en en connaître la clef enterrée (litteralment!). J'aime particulièrement les fictions qui renvoient le réel à la figure du lecteur. C'est malin, c'est drôle et c'est jouissif à lire. Incardona, quant à lui, a certainement reçu après ceci un volume de Misery, mention spécial de Stephen King inclue ;-)