Due strade si aprono davanti allo studioso impegnato a introdurre Saffo e la sua poesia. La prima è molto breve, una rassegna ordinata e sistematica dei frammenti della sua poesia e delle testimonianze sul suo conto: gli uni e le altre insufficienti a ricostruire una personalità letteraria e un quadro coerente di una produzione poetica così articolata. La seconda è molto lunga e si snoda per le tappe della fortuna di Saffo, o meglio dell'immagine che già gli antichi trasmisero di lei: la Saffo amante brutta, piccola e nera; la Saffo perversa ninfomane; la Saffo maestra di scuola e Socrate in gonnella; la Saffo vessillifera della femminilità e persino del femminismo. La prima Saffo resta un grande interrogativo nella storia della letteratura greca e mondiale. La seconda - quella 'falsa', divenuta di volta in volta Omero, Socrate, santa, prostituta, sacerdotessa, etera, maestra di scuola, tribade, e tanto altro ancora - è un patrimonio dell'umanità.
Work of Greek lyric poet Sappho, noted for its passionate and erotic celebration of the beauty of young women and men, after flourit circa 600 BC and survives only in fragments.
Ancient history poetry texts associate Sappho (Σαπφώ or Ψάπφω) sometimes with the city of Mytilene or suppose her birth in Eresos, another city, sometime between 630 BC and 612 BC. She died around 570 BC. People throughout antiquity well knew and greatly admired the bulk, now lost, but her immense reputation endured.