Lessi questo libro in seguito a “Uomini duri”, altra opera della Pacilli che acquistai per un esame universitario.
Ancora una volta, la Pacilli ci invita ad osservare la realtà che ci circonda da un’altra prospettiva, mettendo in dubbio l’umana concezione della società e spronandoci ad esplorare ciò che vi è oltre la facciata che ci viene mostrata.
Piccola nota dolente: ho trovato la lettura a tratti monotona ma nel complesso piacevole e di facile comprensione.