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Contro le lusinghe del mondo

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Le riflessioni e le confessioni di un filosofo che, seduto sul trono del più grande impero dell'antichità, guarda al mondo come a un incessante fluire di tutte le cose: le attività e le passioni umane, e perfino la gloria stessa, sono solo oblio e illusione. Ma se la vita scorre così rapida, se il passato è lontano e il futuro incerto. Marco Aurelio invita ad approfittare del presente e delle circostanze, della possibilità di contribuire, per la propria parte, all'ordine del cosmo. Ognuno ha il suo posto nell'universo, che gli è stato assegnato e a cui non è possibile sottrarsi. Franco Cordelli coglie e ribadisce questo accento profondamente etico nel pensiero dell'imperatore stoico: "Per Marco Aurelio, brevità o durata della vita sono la medesima cosa: tutto è presente, tutto è nell'attimo che fugge... Ogni impresa dipende da noi, dalla nostra volontà o disponibilità ad ascoltare, a capire". L'imperatore scrive queste pagine nei ritagli di tempo che le cure del governo e le guerre contro le tribù germaniche gli lasciano, eppure dal suo scranne regale continuamente ammonisce: "Sii un uomo libero!". Sono le parole che aveva pronunciato prima di lui uno schiavo frigio, Epitteto. In queste pagine, a mezza via tra la precettistica filosofica e il diario intimo, in questo esame di coscienza a cielo aperto, che non nasconde e non scusa nulla. Marco Aurelio esercita l'eroica autenticità che sempre perseguì come un dovere verso se stesso e verso tutti gli uomini.

137 pages, Paperback

First published July 1, 2009

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About the author

Marcus Aurelius

1,178 books6,428 followers
Marcus Aurelius Antoninus Augustus (often referred to as "the wise") was Emperor of the Roman Empire from 161 to his death in 180. He was the last of the "Five Good Emperors", and is also considered one of the more important Stoic philosophers. His two decades as emperor were marked by near continual warfare. He was faced with a series of invasions from German tribes, and by conflicts with the Parthian Empire in the east. His reign also had to deal with an internal revolt in the east, led by Avidius Cassius.

Marcus Aurelius' work Meditations, written in Greek while on campaign between 170 and 180, is still revered as a literary monument to a government of service and duty and has been praised for its "exquisite accent and its infinite tenderness."

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Vladimiro.
Author 5 books37 followers
August 4, 2022
Giudichiamo prima questi "Pensieri" scevri dalla figura pubblica dell'autore. Essi sono una raccolta di riflessioni personali, quasi autodidattiche, sull'educare la propria anima a stare in società, a trovare voglia d'agire (o capire perché non farlo). Molte di esse sono valide, ritengo, ancora oggi: è inutile farsi prendere dall'ira per come si comportano gli altri; se sbagliano è per ignoranza, vanno perciò compresi, aiutati, sopportati.
Altrettanto notevole è la riflessione che la speranza non va cercato nel pubblico, nella società (lo stato romano, la gloria ecc.) ma nell'accettare (a volte passivamente) la propria natura, scintilla del divino, e vivere in accordo a questa.
In sostanza, siamo di fronte a meditazioni malinconiche, alla ricerca di una serenità interiore.

Infine, non è possibile non registrare il forte iato tra il Marco Aurelio filosofo privato e il Marco Aurelio imperatore, che spesso agì in modo contrario alla sua filosofia (o forse in modo fin troppo fedele, ripenso alle sue vicende matrimoniali); una lettura parallela di questi pensieri con una biografia storica dell'autore è consigliata.
Profile Image for Cirano.
199 reviews12 followers
April 10, 2018
"Non dimenticare: la cosa nascosta dentro muove i fili del fantoccio. Questa cosa è capace di esprimersi con persuasiva efficacia; questa cosa è vita; questa cosa, se si deve dire il vero è l'uomo. Oh! Non pensare in nessun momento che si tratti di quel rivestimento a forma di recipiente o di quei fragili ordigni che intorno gli sono cresciuti. Bada, non c'è molta differenza da una scure, salvo che quegli ordigni sono a quella cosa naturalmente aderenti. E' un fatto, a prescindere da quella causa capace di muoverli e d'infondere in essi vigore, questi ordigni non servono meglio della spola pel tessitore, della penna per chi scrive, della frusta per l'auriga.
[...]
Se un uomo considera unico bene l'istante; se giudica egual cosa aver compiuto azioni conformi a retta ragione in grande numero o in numero più esiguo; se non fa differenza alcuna, quest'uomo, del poter contemplare il mondo per un tempo più lungo o più breve; a costui certo la morte non costituisce motivo di paura."
Profile Image for Lorenzo Torri.
79 reviews2 followers
January 25, 2024
Il titolo è tristissimo rispetto alla traduzione più comune ("a sé stesso"), al punto che persino chi ha redatto l'introduzione sente la necessità di rievocarlo.
La forma epigrammatica lo rende un po' meno piacevole da leggere degli altri testi stoici, ma anche ottimo per sinteticità
1 review
March 15, 2019
Tipico trattato Stoico a cui si aggiunge, forse a causa delle scelte operate nella traduzione, una prospettiva già Cristiana. Un punto di vista elevato e intransigente, a mio parere lontano dalla pratica quotidiana
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