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«Gli animali sono, per un disegnatore, un soggetto molto gratificante; vi sono forme davvero interessanti di cui appropriarsi e quando, per di più, si prova una forte simpatia, il soggetto diventa pienamente coinvolgente. Nasce un’istanza d’identificazione, ci si sente vicini a ciò che ci somiglia, anche se non tutto il mondo animale è ugualmente appassionante – ad esempio, mi è più difficile provare un profondo interesse per un ragno! Non amo molto gli insetti perché rappresentano, per così dire, un universo che ci è completamente estraneo: sono alieni. Tanto per morfologia quanto per comportamento.»Sergio Toppi
«Nel regno animale, sono particolarmente attratto dagli uccelli. Si tratta di un soggetto di grande ricchezza grafica che permette di attingere a un registro infinito, in termini tanto estetici quanto emotivi: dalla crudeltà del rapace alla tenerezza del pulcino. Anche tra un corvo e un pappagallo, per esempio, passa tutto un universo. Ed è proprio questo che mi interessa, che amo rappresentare nei miei disegni... Osservando con attenzione gli uccelli, ci accorgiamo che il loro sguardo è acuto, inquietante. Prendiamo la gallina, quest’animale banale e un po’ stupido: nel suo occhio c’è una cattiveria terrificante.»Sergio Toppi
«Il tema dell’evoluzione, del passaggio dall’animalità all’umanità mi ha sempre profondamente affascinato.»Sergio Toppi
159 pages, Hardcover
First published October 1, 2010