Giacomo Puccini (1858 – 1924) è stato un compositore considerato uno dei massimi operisti della storia. Le opere più famose di Puccini, considerate di repertorio per i maggiori teatri del mondo, sono La bohème (1896), Tosca (1900), Madama Butterfly (1904) e Turandot (1926). Qui Adami ne narra la vita come un romanzo, nelle sue parti migliori, i successi, ed i fiaschi, ed infine la tragica malattia che lo colpì mentre lavorava alla Turandot. Nato a Lucca, iniziò la sua carriera a Milano, dove prima frequentò il Conservatorio e poi iniziò a lavorare per Ricordi. Ma appena possibile tornò alla sua campagna e si stabilì, salvo alcuni viaggi all'estero, fra cui un trionfo in america, a Torre del Lago.
Giuseppe Adami (1878 – 1946) è celebre per la sua collaborazione con Giacomo Puccini, di cui fu librettista per le opere La rondine (1917), Il tabarro (1918) e Turandot (1924). Suo stretto collaboratore, dopo la morte di Puccini pubblicò una raccolta di lettere del maestro e nel 1942 scrisse una biografia intitolata "Il romanzo della vita di Giacomo Puccini", diventando uno dei primi biografi del compositore.
Giuseppe Adami (4 February 1878 – 12 October 1946) was an Italian librettist, playwright and music critic who was best known for his collaboration with Giacomo Puccini on the operas La rondine (1917), Il tabarro (1918) and Turandot (1926).
PIù che il romanzo di una vita, è un excursus delle opere di Puccini e dei patimenti a cui il Maestro sottoponeva i suoi librettisti per spremere da loro delle storie e dei versi che fossero all'altezza del suo genio musicale. Ricco di aneddoti (alcuni stupendi, come quando riporta un gioco di parole - Puccini adorava fare jeux de mots - su colla-bora-tori, tipo "cari appiccicosi-vento-vaccini"), ha il pregio di trasmettere un grandissimo amore per l'opera. (la mia preferita è Tosca, Oh! dolci baci, o languide carezze) ma anche Vieni sotto al mio tabarro, qua troverai l'amor .... non scherza"