In queste storie, raccontate alla nipote Margherita, sfilano i protagonisti della vita culturale italiana di questi decenni, attori, scrittori, giornalisti, ma anche un giovane Cuccia ai tempi del fascismo. E' un affresco fatto di incontri e amicizie, arricchito da aneddoti rivelatori e spesso divertenti. Vissuti da protagonista o da testimone, questi mille episodi finiscono per comporre un autoritratto, dove il filo dei ricordi viene costantemente filtrato da un'affettuosa ironia.
Suso Cecchi d'Amico è tra i maggiori sceneggiatori della storia del cinema italiano; ha lavorato con registi e colleghi del calibro di De Sica, Visconti, Rosi, Zeffirelli, Antonioni, Monicelli, Flaiano e Zavattini, assumendo rilievo internazionale. Ha firmato capolavori tra cui Il gattopardo, Ladri di biciclette, I soliti ignoti, Salvatore Giuliano, Rocco e i suoi fratelli, Senso e Bellissima. Nella sua lunga carriera ha ricevuto numerosi premi, dal Leone d’oro alla carriera conferitole alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1994 ai molti Nastri d’argento e David di Donatello.
Letto perché le storie del cinema raccontate dai protagonisti sono talvolta più interessanti dei film. Il libro non è un racconto cronologico e rigoroso della vita e delle opere della sceneggiatrice Suso Cecchi d'Amico ma una chiacchierata spensierata da nonna a nipote (la scrittrice Margherita D'Amico) a volte saltando di palo in frasca. Nonostante questa impostazione anomala il libro riesce a restituire la compiutezza della vita di Suso che ha imparato ed esercitato con passione il suo lavoro di sceneggiatrice, il mondo del cinema in cui è vissuta e i grandi artisti che ha frequentato e conosciuto. Naturalmente, poiché spesso il mondo del cinema è popolato di gente fuori dal comune non mancano episodi assurdi ed esilaranti. Il volume è arricchito da una serie di foto in bianco e nero di Suso, famiglia e amici e dalla lunghissima filmografia della protagonista. Conclusa la lettura si ha voglia di rivedere e rileggereIl Gattopardo.
Read because the stories about cinema told by people who made the movies are sometimes more interesting than the movies themselves. The book isn't a chronological and rigorous story of Suso Cecchi d'Amico's life and work but it's a light chat between the grandmother (Suso) and her niece (the writer Margherita D'Amico) jumping from one topic to another. In spite of this structure the book succeeds in showing the wholeness of Suso's life (she was a skilled screenwriter and she loved her work), the world of cinema and the great artists she knew and worked with. Obviously sometimes talented people are crazy so there are some facts both absurd and hilarious. Moreover the volume contains some black and white pictures of Suso, her family and friends (very beautiful) and her, very long, filmography. When the book is over, you want to watch again and rereadThe Leopard.