Il pensiero geografico dell'Ottocento e dei primi decenni del secolo scorso ha fornito visioni della regioni in cui le relazione tra comunità umana e ambiente vanno considerate con alta qualità speculativa. Ora quelle posizioni vengono riprese e rigenerate alla luce del paradigma del sistema generale e della teoria della complessità. Ne deriva una concezione innovativa, che consente di valutare la regione in rapporto alle prospettive di perseguire sviluppo sostenibile.
Il libro porta alla luce argomenti - come la visione globalista degli usi delle risorse e la funzione dei centri decisionali - finora non trattati nella geografia regionale. Il programma e il piano territoriale della regione sono valutati in rapporto al loro impiego per conseguire sviluppo sostenibile. Anche l'idea federale e quella dello stato federale basato su «mesoregioni» (Fondazione Agnelli), viste alla luce della visione sistemica della regione, acquistano risalti nuovi e aspetti problematici finora non avvertiti.
Il libro è corredato da tre appendici, 30 documenti, dedicati a problemi specifici e a casi di studio, 7 schemi per la ricerca, 150 figure, oltre 500 voci bibliografiche accuratamente selezionate e un dettagliato indice per argomenti.