Come era ovvio che fosse in un manga sulla boxe Taniguchi sfodera il suo meglio durante gli incontri, sottolineando la potenza della muscolatura degli atleti attraverso numerosissimi ma brevi tratti di pennino, un modo di fare che mi ha ricordato Sergio Toppi. L’ultimo match in particolare ha una scansione del ritmo perfetta.
Le figure al di fuori degli incontri invece risultano un po’ impacciate in alcuni punti.
Narrativamente non e’ un granché. Il protagonista, eccezion fatta per gli omaggi alla cultura reggae e a Bob Marley in particolare (la sua immagine e’ raffigurata sull’accappatoio), non ha un carattere ben definitivo, anche a causa della scelta di non farlo praticamente mai parlare. I personaggi femminili, ovvero la compagna di Reggae e Donna, sono inutili e ancora più scialbi. Anche il tentativo di dare una spiegazione semiscientifica alle abilità incredibili di Reggae e’ abbastanza goffo.