Fantascienza - romanzo (393 pagine) - Nell'atmosfera cupa e malmostosa di una Milano in rovina la caccia serrata ai Dumpire, vampiri tecnologici capaci di rubare i pensieri
In una Milano futuristica e spenta, devastata dalla Guerra dell’Energia contro la Francia, l’ex-pilota di linea Nebbioni si unisce alla Clinica del professor Visconti nel dare la caccia ai Dumpire, vampiri cibernetici il cui morso è capace di rubare i ricordi. Nessuno sa della loro esistenza, perché i Dumpire sono la frontiera inconfessabile nella guerra di spie che le Corporation ingaggiano per il nuovo oro nero: le informazioni. Perversi ma anche instabili, cosa succede ai Dumpire quando vanno fuori controllo e l’assuefazione da esperienze altrui li spinge a mordere chiunque, senza freni? Saprà Nebbioni come fronteggiarli? E cosa lo spinge a dar loro la caccia?
Un romanzo ricco di azione e di idee sullo sfondo di un’affascinante Milano di fine secolo, finalista al premio Odissea 2017.
“Un esordio tra i più brillanti. Andrea Varano estrapola da tecnologie
già esistenti conseguenze inquietanti e persuasive, dimostrando che
fantascienza e intelligenza non fanno rima a caso” -- Valerio Evangelisti
Andrea Varano è nato nel novembre 1976 a Milano, città nella quale tuttora risiede. Sotto vero nome, si occupa di informatica come sistemista e programmatore, "per soddisfare la mia indole creativa sopravvissuta ai mattoncini Lego". Scrivere è l'altro modo per saziare la sua creatività. Si nutro volentieri di Evangelisti, Dazieri, Carlotto, Ammaniti, Genna, Camilleri e ama anche i piatti stranieri come Dick, Vonnegut, Tolkien, Asimov, Herbert, Orwell. Quando è satollo, cerca di digerire tutto sul suo blog.
Ha collaborato a una trasmissione in onda su Radio Popolare in fascia notturna, naturalmente usando l'ennesimo pseudonimo, giusto per confondere un po' le acque. Ha partecipato alla realizzazione di alcuni video brevi come ideatore, attore, regista e curatore della fotografia.
Non contento, nel 2008 ha creato con altri amici una band che ha sperimentato un proprio percorso compositivo, sciogliendosi purtroppo prima che ne fossero chiari i risultati. O forse per fortuna…
Il romanzo è una specie di cyberpunk distopico, ambientato in modo solido e credibile in una Milano del 2085. L ambientazione è molto bella, i personaggi ben costruiti e presentati. E le varie idee geniali e argute, con i dumpire, vampiri tecnologici che succhiano i pensieri tramite tecnologia, che rendono il libro da 5 stelle. La trama ingrana alla grande.... Almeno fino a metà! Poi purtroppo diventa tutto più piatto, con i personaggi che di trascinano un po di qua e un po di la, verso un epilogo scontato e un po frettoloso, simile ai mille film di serie B di Bruce Willis.. Finiscono le trovate tecnologiche, mancano i colpi di scena, è solo un gran sparare con alcune incoerenze e soluzioni facili ma non logiche, e un finale che si apre a un possibile seguito, da finale di uno dei tanti film marvel.. Alla fine si fa leggere bene, leggerei anche un seguito, ma da come era partito poteva essere uno dei migliori sci-fi italiani.. Peccato a metà smetta di essere innovativo e si adagi su cose già viste e con diversi buchi di trama, cose che non tornano molto, o cose fondamentali che di punto in bianco diventano trascurabili.. Inoltre molte delle possibilità o delle tematiche legate ai dumpire non vengono esplorate a dovere, cosa che invece sarebbe stato il punto di forza, relegandoli a semplici comparse