Review "Per Marco Lupis l'intervista è un'arte sottile" La Gazzetta del Sud
Essere giornalisti significa misurarsi con l'istante, immergendosi nel flusso della storia (...) è quello che ha fatto Marco Lupis, giornalista, fotoreporter e scrittore, che ha girato il Mondo per 25 anni per incontrare i giganti della Storia e raccontare la guerra, la libertà, la lotta contro l'ingiustizia, la ricerca della verità" La Riviera
"Interviste del Secolo Breve di Marco Lupis è un libro da leggere! RecensioneLibro.it
"Cinquanta pezzi di ottimo giornalismo (...) "Interviste del Secolo Breve" è un libro che racconta la storia contemporanea del nostro tempo meglio di tanti altri" Maurizio Blondet
From the Author "Ho incontrato celebrità, capi di stato, primi ministri, leader religiosi e politici. Ma devo ammettere che non è con loro che ho sentito instaurarsi una vera forma di empatia. La corrente di simpatia, il brivido e l'eccitazione li ho vissuti quando ho incontrato i ribelli, i lottatori, quelli che erano pronti - e lo dimostravano - a sacrificare le loro vite, spesso tranquille e agiate, per i loro ideali. Che fossero un capo rivoluzionario con il passamontagna, incontrato in una capanna nella giungla messicana, o una madre coraggiosa che cercava dignitosamente, ma caparbiamente, di conoscere la verità sulla fine orribile dei suoi figli, desaparecidi nel Cile di Pinochet. Loro mi sono sembrati i veri potenti"
Cinquanta personaggi che, a vario titolo, hanno fatto la storia della seconda metà del Ventesimo secolo (il "Secolo Breve"), visti da vicino nelle interviste esclusive realizzate dal reporter Marco Lupis nei decenni di attività come inviato speciale e corrispondente estero dall'America Latina e dall'Estremo Oriente per i maggiori Media italiani: Il Corriere della Sera, Panorama, L'Espresso, La Repubblica e la RAI. Un viaggio attraverso le testimonianze dei protagonisti della cultura, della politica e dell'arte degli ultimi decenni, dalla rock star Peter Gabriel al cantautore Franco Battiato alla top model Claudia Schiffer; dal Subcomandante Marcos alla leader birmana e premio Nobel Aung San Suu Kyi; dalla colombiana Ingrid Betancourt al presidente argentino Menem, dal Premio Nobel giapponese Kenzaburo Oe al cinese Gao Xingjian al Nobel per la Pace Ramosh Orta. Uno sguardo di volta in volta drammatico o leggero, sempre puntuale e approfondito, attraverso le voci dei protagonisti dei grandi temi dei nostri tempi: la guerra, la libertà, la lotta contro l'ingiustizia, la ricerca della verità nella politica, nella letteratura, nell'arte o nel cinema. Interviste del Secolo Breve è stato tradotto finora in sette lingue ***** Giornalista, fotoreporter e scrittore, Marco Lupis è stato il corrispondente de La Repubblica da Hong Kong. Nato a Roma nel 1960, ha lavorato come corrispondente e inviato speciale in tutto il mondo, in particolare in America Latina e in Estremo Oriente, per le maggiori testate giornalistiche italiane (Panorama, Il Tempo, Il Corriere della Sera, L'Espresso e La Repubblica) e per la RAI (Mixer, Format, TG2 e TG3). Lavorando spesso in zona di guerra, è stato fra i pochi giornalisti a seguire i massacri seguiti alla dichiarazione di indipendenza a Timor Est, gli scontri sanguinosi tra cristiani e islamici nelle Molucche, la strage di Bali e l'epidemia di SARS in Cina. Con le sue corrispondenze ha coperto per oltre un decennio l'intera area Asia-Pacifico, spingendosi fino alle isole Hawaii e all'Antartide. Ha intervistato molti protagonisti della politica mondiale e specialmente asiatica, come la premio Nobel birmana Aung San Suu Kyi e la premier pakistana Benazir Bhutto, denunciando spesso nei suoi articoli le violazioni dei diritti umani. I suoi reportage sono stati pubblicati anche da quotidiani spagnoli, argentini e americani. Ha pubblicato: Il male Inutile (Rubbettino, prefazione di Janine di Giovanni) e le due parti di "Oriente Estremo": I Cannibali di Mao - Oriente Estremo/1 e Cristo si è fermato a Shingo - Oriente Estremo/2.
Marco Lupis is a journalist, photojournalist and author who has worked as Italian most popular newspaper La Repubblica’s Hong Kong correspondent. Born in Rome in 1960, he has worked as a special and foreign correspondent the world over, but mainly in Latin America and the Far East, for major Italian publications (Panorama, Il Tempo, Corriere della Sera, L’Espresso and La Repubblica) and the state-owned broadcaster RAI. Often posted to war zones, he was one of the few journalists to cover the massacres in the wake of the declaration of Timor-Leste’s independence, the bloody battles between Christians and Muslims in the Maluku Islands, the Bali bombings and the SARS epidemic in China. He covered the entire Asia-Pacific region, stretching from Hawaii to the Antarctic, for over a decade. His articles, which often decry human rights abuses, have also appeared in daily newspapers in Spain, Argentina and the United States. Today he works for the Huffington Post. Married twice, he now writes books full time and after more than twenty five years reporting around the world, when not traveling to the East, he lives again in his family mansion in Calabria, with Silvia, Caterina, Alessandro, seven cats (eight, at the moment, and counting...), several thousand books, some ancestors and many little trains.
Prima di iniziare la lettura di questo libro ero convinta che leggere un'intervista dopo l'altra sarebbe stato noioso e che avrei dovuto alternare con altre letture. Ebbene, non è andata così. Tutte le interviste sono precedute da una interessante introduzione che ci introduce il personaggio intervistato e, quando necessario, il contesto politico. Alcune interviste sono colloqui senza la classica struttura domanda/riposta, alcune sono lunghe, altre molto brevi. Si va da personaggi della politica a quelli della cultura, da Aung San Suu Kyi e Marcos a Tinto Brass e Claudia Schiffer. Sono tutte molto interessanti e ognuna ci presenta un pezzettino del ventesimo secolo componendo alla fine un quadro abbastanza esaustivo del secolo passato.
(Ho ricevuto il libro dall'autore in cambio di una recensione onesta.)
English
This is a very interesting book. Though it contains 50 interviews to famous people of the 20th century, it isn't boring to read. Before starting the book I thought that reading one interview after the other would be annoying and that it would be better to read other books in between. Well, I was totally wrong. Every interview is preceded by an interesting introduction that introduces the interviewed character and that gives also glimpses of the political situation. The interviews go from famous to less know characters, not only from the political scenario but also from the cultural one, and from all over the world: from Aung San Suu Kyi to Marcos or from Peter Gabriel to Claudia Schiffer. Each interview is interesting and it gives us a small piece of the 20th century, and at the end we have a good overview of this past century. Some interviews are longer, some short, and others even don't seem typical interviews but are conversations between the author and the interviewed person.
(I received a copy of the book by the author in exchange of an honest review.)
Questa raccolta di interviste racchiude, come dice il titolo, una grossa fetta della storia recente racconta da chi la storia, non solo l’ha vissuta, ma da chi quella storia l’ha fatta in prima persona. Le interviste riescono a far trapelare le sfaccettature caratteriali di tutti i protagonisti, ne descrivono nel bene e nel male ciò che erano. Alcuni protagonisti, mio malgrado erano per me ignoti, quindi sono stato felice nel conoscere la storia di persone che hanno lottato per la libertà del proprio stato, del proprio popolo e di sé stessi, molte volte rinunciando a quest’ultima per il beneficio dei primi due. Nel libro si racconta la vita personaggi famosi come Claudia Schiffer e Franco Battiato, ma anche di chi come Xanana Gusmao e Khalida Messaoudi hanno rinunciato a tutto per qualcosa di più grande. Insomma, in questo libro si può trovare un po’ di tutto. È un’ottima lettura per chi vuole scoprire un lato poco noto della storia.
Intervistare non è facile, ma Lupis è fatto di una pasta speciale: sa porre le domande giuste (anche scomode) al momento giusto e accompagna il lettore nelle contraddizioni di un Secolo che sembra lontano ma è ancora attualissimo.
Ci ho messo un po’ a leggere questo libro. Un po’ perché l’ho letto in formato e-book e per me è difficile mantenere la concentrazione leggendo su uno schermo, un po’ perché dopo ogni intervista bisogna interrompere la lettura e metabolizzare quanto si è appena letto. Le interviste sono molto interessanti, mi hanno permesso di conoscere personaggi e situazioni di cui ero all’oscuro (o ne avevo solo una conoscenza superficiale). Ho apprezzato in particolar modo lo stile narrativo delle interviste (ad esempio a Kenzaburo Oe e Hun Sen); rispetto alle solite ‘domanda e risposta’ la lettura e più fluida e, almeno per me, permette di capire qualcosa in più sul personaggio intervistato. Se all’inizio la struttura del libro sembra un po’ frammentaria (si alternano interviste a politici o guerriglieri e a cantanti e modelle), dalla seconda metà in poi, il raggruppamento delle interviste è tematico e quindi permette di farsi un’idea più ampia sui temi trattati (ad esempio India o Cina). Ho un unico appunto da fare all’autore. Sono rimasta un po’ delusa dall’intervista alla figlia di Pinochet. Non sono state fatte domande provocatorie, non è stata messa di fronte ai crimini perpetrati dal regime di suo padre. Molto probabilmente il giornalista si è comportato da gentiluomo e non ha voluto infierire; cionondimeno io avrei osato un po’ di più. Per quanto riguarda l’edizione digitale, vi sono troppi refusi. Un libro del genere merita la massima attenzione. Consigliato.
Sono rimasta molto colpita da questo libro. Mi è piaciuta moltissimo l'introduzione in cui l'autore stesso (inviato e corrispondente per testate importanti quali Panorama, il Corriere della Sera, La Repubblica e L’Espresso nonchè collaboratore in vari programmi e telegiornali Rai ) ci racconta di come è nata la scelta di diventare reporter e.... continua su https://emozionidinina.blogspot.it/20...
Questo libro mi è stato donato in cambio di una recensione. Belle e avvincenti le interviste del giornalista Marco Lupis inserite in questa raccolta che copre gran parte dei grandi eventi su scala mondiale avvenuti negli ultimi anni '90. Non credevo mi potesse prendere così, eppure leggere la storia di ogni personaggio, politico o dello spettacolo, comprendere i sentimenti che lo coinvolgono (e sconvolgono in alcuni casi), il tutto dipinto in maniera magistrale dall'abile penna di Lupis, è stata un'esperienza penetrante e unica. Consiglio vivamente a tutti i lettori di immergersi in quest'esperienza formativa, che lascerà un senso di comprensione e riflessione anche nella mente della persona più distaccata.
Ho amato molto questo libro, a cominciare dall'introduzione che è anche una piccola biografia dell'autore. Belle le interviste, sono uno scorcio nella Storia e soprattutto sono audaci ricerche della verità. Lo consiglio.
Kısa yüzyıldan röportajlar ismiyle Türkçeye çevrilmiş bu kitap türünün en güzel örneklerinden diyebilirim. Siyasetten edebiyata, modellikten şarkıcılığa kadar farklı sektörlerin önde gelen isimleriyle yapılmış röportajlar var kitapta.
Kolombiyalı siyasetçilerden Sudanlı aktivistlere, Pakistandan Wikileaks'e gerçekten 2000 başına dek hayatta olan köşetaşları ile röportajlar.. Tüm karakterleri bilmediğim için bazı yerlerde sıkıcı olsa da, tanıdığım insanlar hakkında ilginç röportajlar. beni en çok etkileyen kısım Kolombiyalı siyasetçi ve insan hakları aktivisti Ingrid Betancourt'la yapılan röportajdan 24 saat sonra Betancourt'un kaçırılıp 6 sene tutsak tutulması oldu... Bir de Men Songzhen'in "onlarca yıldır yağtığı işi hala çok iyi yapıyor oluşu, fotoğraf rötuşlamak" bölümü çok ilginçti....