Jasper aveva imparato che essere se stessi aveva un costo, soprattutto se essere se stessi significava essere un frocio con i capelli lunghi e un’ingiustificata fascinazione per Maria Antonietta. Aveva anche imparato che liceo o college non faceva molta differenza in quanto a incivili incarnazioni di omofoba virilità, perché come prima c’era stata la squadra di football, adesso c’era quella di baseball. Infine, aveva imparato che voler cambiare il mondo non era sufficiente a cambiarlo sul serio, ma riuscirci era possibile, bastava non abbassare lo sguardo davanti alla supponenza –e al destro- di Rick Hawls. Jasper era stato certo di aver capito tutto quello che d’importante c’era da capire, ed era stato certo che delle proprie imprescindibili convinzioni non avrebbe mai potuto fare a meno. Poi Timothy Nealrot, il giocatore di baseball che aveva segnato più fuoricampo nella storia della Dronning University, l’aveva baciato in uno sgabuzzino delle scope, ricordandogli che niente dev’essere mai dato per scontato, nemmeno chi si nasconde dietro a un’appestante colonia costosa e all’ultimo modello di sneakers.
Qualche mese fa, sono rimasta folgorata dal primo libro di questa autrice (s’intitola ‘Aftertaste’ e ve lo consiglio caldamente). Quando ho saputo che aveva pubblicato una nuova storia, ho sperato ardentemente che mi conquistasse in modo altrettanto viscerale. Il responso? Ci è riuscita, gente! Questo romanzo mi ha tenuta incollata allo schermo, mi ha fatta ridere, commuovere, indignare, sognare, sperare, imprecare e, arrivata alla fine, avrei voluto che ce ne fosse ancora. Sammy ha saputo creare degli ottimi personaggi, con delle caratterizzazioni interessanti, intriganti, ma non perfette e, proprio per questo, molto umane. Nessuno dei suoi personaggi è esente da sbagli, da pregiudizi, da facili commenti o convinzioni. Ma c’è tempo per crescere e cambiare idea, per scoprire che non è tutto oro quello che luccica e che dietro a sfavillanti copertine può nascondersi molto altro. Jasper, il nostro protagonista, è un giovane attivista gay, fiero di esserlo e pronto a combattere contro tutto e contro tutti; il suo passato è costellato di abbandoni e dolore, ha provato sulla sua pelle cosa sia la discriminazione, ma Jasper ha anche una famiglia meravigliosa che lo ama per ciò che è, e lo supporta nelle sue scelte. I suoi amici fanno parte, come lui, del mondo LGBTQ+ e insieme fanno fronte comune e si sostengono vicendevolmente. Tim, l’altro nostro protagonista, la stella della squadra di baseball locale, è apparentemente etero e un ricco, viziato figlio di papà. Bisogna grattare via un po’ di patina per scoprire che Tim è ben altro, ma vi lascerò il piacere di scoprirlo da voi. Accanto alla travagliata storia d’amore dei nostri eroi, ci sono una serie di personaggi secondari che si ritagliano il proprio spazio con le rispettive vicende sentimentali. Ci sono Megs e Marco, i migliori amici di Jasper, con i rispettivi partner; ma anche Viviane e Liz, che si riveleranno delle spalle preziose. La trama parla di una storia d’amore, ma anche di amicizia, di legami affettivi, di crescere e cambiare, di sbagliare, di ricominciare, di non fermarsi alle apparenze. Si affrontano vari temi importanti come l’abbandono, l’omofobia, il coming out, la discriminazione e molto altro, il tutto senza falsi pietismi, ma anche senza toni troppo angosciosi. Ho amato lo stile dell’autrice, il ritmo calzante, le riflessioni in terza persona che sono alternate ai vari eventi. La narrazione del punto di vista di Jasper è ironica, pungente, non si risparmia nulla e si finisce per simpatizzare con lui anche quando, per sua stessa ammissione, egli sa che sta sbagliando. L’unico appunto che mi sento di fare riguarda l’editing. Mancano, per esempio, i punti finali alla conclusione di molte frasi ed è sfuggito qualche errore ortografico, come nel caso della W: la forma corretta è i Wolf, non gli Wolf. Tuttavia, anche con queste imprecisioni, posso assicurare che la storia è godibilissima e a me è piaciuta davvero molto, quindi la consiglio senza esitazione.
Sono stata molto combattuta prima di acquistare questo romanzo. Ho letto il primo libro di quest’autrice e mi è piaciuto molto, il suo modo di scrivere è davvero coinvolgente. La trama, nonostante mi ispirasse, non era niente di nuovo. Un ragazzo gay, sicuro di sé, che non dà importanza alle opinioni altrui, innamorato del classico sportivo non dichiarato. Storia segreta, bugie, fine della relazione a causa del mancato coming out… insomma, la solita cosa. Però le recensioni erano davvero ottimiste e raramente mi interesso a libri che, una volta letti, non mi piacciono. Così l’ho acquistato e non potrei essere più felice. Ho cominciato il libro ieri sera pensando “leggo le prime pagine per capire se può piacermi” e beh… ho finito il libro alle 4:30 della notte. L’ho divorato, senza mai interrompere la lettura. Pensavo fosse “scontato” e poco originale e forse per la maggior parte della storia è davvero così, ma ci sono quei piccoli particolari (i tatuaggi, l’amore per la storia, le citazioni ed i riferimenti, Giulietta e Romina…), tutte cose che rendono interessante la storia. L’unica pecca è la tendenza dell’autrice ad allungare il discorso. Le riflessioni di Jasper sono fondamentali, in particolare quando immagina come avverranno gli eventi. In alcuni momenti, però, (soprattutto verso al fine), tendono a dilungarsi un po’ troppo, distraendo il lettore dalla relazione tra i due ragazzi. In quanto alla scrittura, non si può dire niente all’autrice. È in grado di unire uno stile complesso e ricco con uno diretto e scorrevole. Quando l’ho cominciato pensavo potesse essere un ostacolo, ma, al contrario, si è trasformato in un incentivo. Consiglio questo libro agli amanti del genere e vi invito a non privarvi di una storia così emozionante solo per il timore di acquistare un libro già letto, perché non sarà così.
Come rimanere folgorati da un romanzo leggendo solamente la trama per poi trovare al suo interno molto di più. La storia di Jaz e Tim è l'esempio lampante che l'apparenza il più delle volte inganna, che la paura ti porta a mentire persino a te stesso che l'amore può legarti ad un'anima così diversa dalla tua eppure così affine che ogni momento diventa un pezzo indelebile della tua vita. Questo libro è nella sua semplicità di una dolcezza infinita é nelle sue dinamiche perfetto, ti prende a tal punto che riesci leggendo ad immaginare le varie situazioni e la trepidazione, l'attesa, gli sguardi, la paura,il distacco,la delusione il dolore ti entrano dentro e ti investono come un fiume in piena. Un romanzo che va assaporato, dove le prime volte diventano indelebili, i dubbi e le recriminazioni ti fanno vacillare il cuore e dove due personaggi così distanti nei loro rispettivi mondi si trovano in un bacio e si respirano per la vita.
È piu di un romance. Ho 32 anni, ma leggendolo sono tornata ai tempi del liceo, quando Dawson Leery era la mia star preferita. Ho amato questo libro, in ogni singola pagina. Jasper e Tim, sono quel binomio perfetto, due ingredienti come sale e pepe, che insieme danno più sapore alla vita. L’ambientazione “high school” totalmente made in USA, l’odore palpabile no zenzero e cannella nelle scene natalizie, la voglia di riscatto e rivalsa, sono solo alcune delle cose che mi hanno fatto dire “io di libri cosi ne voglio leggere ancora”.
Ci sono libri da cui proprio non riesci a staccarti, che una volta cominciati a leggerli non smetti fin quando non li hai finiti, ma che al tempo stesso non vorresti finiscano mai perché non vuoi abbandonare i personaggi e la loro storia. Ecco, questo è uno di quei libri, un libro che ti risucchia, che ti fa provare tantissime emozioni e che resta con te per sempre. Come Jasper e Tim che resteranno in un angolino del mio cuore da oggi in poi.