«Posso raccontarti una storia?» «Quale?» «La storia di un ragazzino nato cieco da un occhio che ha salvato il mondo…» Albert Sabin è stato il mio eroe ed è per questo che ho voluto raccontare la sua vita nella veste che merita, quella di una storia per ragazzi, perché "il cacciatore di sogni" ha tanto da insegnarci, ancora oggi.
Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha frequentato il master in Comunicazione della Scienza «Rasoio di Occam» a Torino prima di essere assunta come informatore farmaceutico.
Coltiva da sempre la passione per la scrittura, le sue storie si ispirano ai racconti delle persone che incontra.Il suo esordio narrativo è con Sulla sedia sbagliata (Morellini, 2010). Un uso qualunque di te, il suo secondo romanzo, Giunti 2012, da marzo a maggio ha avuto 5 ristampe, ed è stato venduto in Spagna, Germania, Olanda, Bulgaria, Russia, Ungheria e Turchia. Il terzo romanzo di Sara, Non volare via, è pubblicato da Garzanti (maggio 2013) con grande successo.
Il suo ultimo romanzo Niente è come te, è anche pubblicato da Garzanti (settembre 2014) e continua la sua carriera di successo.
Questo è il libro per il quale ho conosciuto Sara Rattaro. Mi incuriosiva una sorta di biografia di grandi scienziati per ragazzi. E mi incuriosiva soprattutto la scelta del personaggio, non molto famoso rispetto ad altri colleghi ma sicuramente una personalità significativa e con un grande impatto sulla salute pubblica mondiale. A pensarci, tutti i grandi della vaccinologia hanno generato un grossissimo impatto sulla qualità della vita umana...e speriamo che continui così. La biografia inconsueta parte dall'incontro casuale di un ragazzino, che crede di aver compromesso il suo sogno si fare il pianista dopo un brutto infortunio alla mano, con Bruce che gli racconta la storia di Albert. Il pretesto è carino e ben congeniato, il messaggio che vuole far passare mi è piaciuto. Mai farsi fermare dalle apparenti difficoltà se si ha un grande sogno, in qualche modo si troverà la strada. Quello che non ho molto ben capito è la contrapposizione con Maradona che arriva in Italia, non credo che cercare di sminuire un altro possa elevare altri miti. Il lavoro dello scienziato è di stare nell'ombra, non è un lavoro sa copertina e quindi vedo normale che la maggior parte delle persone non lo riconoscano negli aereoporti, altrimenti abbiamo i nostri commentatori virologi che sviliscono un lavoro fatto di osservazioni e non di apparizioni. Altro punto su cui non mi trovo d'accordo è la rinuncia ai diritti del brevetto. Per una società come quella italiana in cui è il sistema sanitario nazionale a pagare tutti i vaccini sul paziente non c'è impatto. E con i soldi del brevetto non necessariamente ci si arricchisce ma si potrebbero onvestire per nuove ricerche. Il messaggio di Sabin fu molto preciso in quel frangente ma non lo alzerei a dogma universale di comportamento per definire uno scienziato grande.
Grande Albert Bruce Sabin, felice di lavorarein un posto che ti ha visto portare la tua conoscenza e bene che si parli sempre di più di queste grandi persone!
Parto col dirvi che non farò la splendida dicendovi che è naturale che io conoscessi Albert Sabin! Ovvio no! Chi non lo conosce! No, mi spiace, ma non lo conoscevo. Certo, ricordavo la storia della zolletta di zucchero per somministrare l'antipolio, ma nello specifico non avrei mai collegato questa reminiscenza del racconto di mamma con questo nome. Cosa fa quindi una persona nel 2018 per scoprire qualcosa? Bravi, Wikipedia, che non sarà la Bibbia, non sarà precisa, ma almeno un'idea generale te la da. E a me piace approfondire. La storia di Albert Sabin ha un che di pionieristico, di mitico, che non può non colpire. Nato ebreo in quello che era l'impero russo, in cui gli ebrei erano ghettizzati e lasciati ai margini della società (ad esempio non potevano avere proprietà o esercitare pubblici mestieri come il medico), si trasferì negli Stati Uniti diventando medico e studiando proprio il virus della poliomielite e un metodo per contrastarlo. E anche qui, mica fu facile portare avanti una ricerca che all'epoca era ovviamente difficile e alla cieca. Ma Sabin ci riuscì, trovò un vaccino a somministrazione orale (mica poco) e non lo brevettò, lasciandolo in eredità a tutti, in modo da sconfiggere ovunque questa patologia virale che fece migliaia e migliaia di vittime. Per altro in un momento niente affatto facile fece armi e bagagli e portò il suo vaccino nella Russia comunista in piena Guerra Fredda. Insomma, una persona affatto comune che, tra i tanti riconoscimenti, non ebbe mai quello del premio Nobel. Ma facciamo un passo avanti. Conoscete Luca? Eh no, tranquilli, Luca non potete conoscerlo. E' un bambino nel 1984, che nei primi di luglio di quell'anno si imbarca su un volo Barcellona - Roma. Tutti sono in fibrillazione perché su quel volo si trova nientemeno che Diego Armando Maradona, neo-acquisto del Napoli. Ma a Luca poco interessa perché il suo vicino, per distrarlo dai soprusi del fratello maggiore e dal gesso in cui è costretta la sua mano, gli racconta la storia di un bambino polacco, nato nel 1906 e cieco da un occhio. Quel bambino è destinato a cambiare il mondo e a salvare milione di persone. Quel bambino è Albert Sabin.
"E così, mentre mio fratello e decine di altri passeggeri cercavano di ottenere l'autografo di Diego Armando Maradona, mia madre sfogliava una rivista di viaggi e l'aereo conquistava il cielo, io ho ascoltato la parte più emozionante della storia più bella del mondo, la storia di Albert Sabin, l'uomo che salvò il mondo."
Sara Rattaro si dimostra una volta di più una grande scrittrice. E questa volta lo fa con una storia per bambini che però racchiude in se messaggi forti, messaggi importanti, messaggi da grandi. In un libro che non arriva alle 200 pagine ci racconta una storia che ha letteralmente cambiato le nostre vite, ma anche la storia di un bambino pronto a non mollare, a farcela, a stringere i denti e a portare avanti il suo sogno. Incrociando le vite di Albert Sabin e di Luca porta a galla un argomento tanto importante quanto delicato, soprattutto negli ultimi anni. Quello dei vaccini. Naturalmente non starò qui a farvi una disanima dei pro e dei contro dei vaccini, non è il mio ruolo e ci sono persone ben più adatte di me a darvi un quadro completo. Ma in un'epoca in cui questo argomento è tanto sensibile penso sia giusto anche saper come siamo arrivati a questo momento, chi e come è riuscito a trovare un modo per debellare malattie che falcidiavo bambini, uomini e donne, paralizzavano arti, somministravano atroci sofferenze. Poliomielite, vaiolo, difterite, tubercolosi... malattie che oggi conosciamo più per sentito dire ma che sono state veri flagelli dell'umanità e che ovviamente si abbattevano sulle fasce più deboli della popolazione e nei momenti più difficili (come non ricordare l'influenza spagnola che si abbattè proprio sul finire della prima guerra mondiale sull'Europa). Un racconto delicato, una storia per bambini che però deve essere letta dai grandi, una storia che si legge in un pomeriggio ma ti lascia poi ferma lì a pensare a Luca e al suo gesso, al suo sogno di diventare un grande pianista e di suonare le Variazioni Goldberg di Bach, a Albert Sabin e all'immenso lavoro portato avanti. Ci si chiede come sia riuscito a fare tutto ciò con i mezzi dell'epoca, senza perdere la speranza, dove abbia trovato il coraggio di buttarsi in una guerra più grande di lui. Sara è riuscita a fare di nuovo la sua magia, quella che trovo e incontro libro dopo libro: proporti u n racconto che può sembrare comune e rivestirlo di qualcosa di speciale, dargli una luminosità tutta sua. E in questo caso ci ha donato anche due personaggi unici: un medico reale, che ha fatto la storia e a cui dobbiamo tanto e il piccolo Luca, un ragazzino che con coraggio e perseveranza ha saputo affrontare la sua storia e salvare il suo mondo.
La Rattaro fa piangere. La Rattaro fa riflettere. La Rattaro apre gli occhi. Ed il cuore. La Rattaro in questo libro per ragazzi, ma adatto davvero ad ogni età, ci racconta una storia che tutti dovremmo conoscere, ma che, e lo confesso anche con un pizzico di vergogna, io non conoscevo, se non per sommi capi. La storia di colui che ha salvato il mondo con un vaccino contro la poliomielite, nel lontano 1955, anche se diffuso in larga scala solo tra il 1959 ed il 1961, cioè Albert Bruce Sabin.
La Rattaro non si limita a fornire al lettore la sua biografia, arricchendola con piccoli episodi quotidiani, la Rattaro fa raccontare la sua storia, da ebreo polacco che scappa in America per salvarsi dalle prime persecuzioni razziali dopo la prima guerra mondiale, dove comincia ad avvicinarsi al mondo della medicina, dal protagonista stesso, Albert, mentre si trova su un volo da Barcellona a Roma. Il suo interlocutore ideale, perché gli interlocutori siamo tutti noi, è un ragazzino di dodici anni, Luca, che non sa assolutamente chi sia davvero quell’anziano che gli siede davanti e che gli sta raccontando una storia, ma da cui Luca non riesce a staccare lo sguardo, preso come è dalla sua storia. La storia che è anche la storia di tutti noi. È la storia del nostro passato. È la storia della nostra salvezza.
Ho sempre avuto un rapporto pessimo con tutte le materie scientifiche, dalle scienze delle medie, alla biologia del liceo, quindi avevo rimosso molte cose che vengono descritte dettagliatamente in questo libro, ma sarà per il solito avvincente modo della Rattaro di farti entrare in una storia, sarà che davvero l’argomento è estremamente attuale, con tutti i discorsi che ultimamente si fanno intorno ai vaccini, sarà che la Rattaro, anche se parla di medicina, lo fa con assoluto sentimento, sarà per lo stile diretto e semplice, ma davvero ho amato molto questo piccolo esempio di vita vissuta.
Un elemento che ho apprezzato a dismisura è la dimensione del SOGNO, il sogno in questo caso di Luca, che a dodici anni vuole fare della musica la sua unica ragione di vita, vuole essere un pianista anche se qualche giorno prima dell’incontro con Albert sull’aereo, aveva subito un’operazione ad una mano, a causa di uno stupido incidente su una pista di pattinaggio. L’incontro con Albert, il suo racconto sulle difficoltà affrontate per mettere a punto il suo vaccino, tutti gli studi necessari per arrivare a salvare il mondo, daranno a Luca la forza necessaria per riprendersi dall’operazione, gli daranno il coraggio di diplomarsi al conservatorio e di trasformare il sogno in realtà.
È davvero un bel libro, consigliato a tutti quelli che hanno ancora voglia di credere che i sogni esistano e che possano realizzarsi, se davvero ci crediamo con tutto il nostro cuore e se ci lavoriamo con tutto il nostro impegno!
Breve racconto per ragazzi (e non solo), che rappresenta una piacevole lettura sia per come è scritto, sia per la storia narrata. Alla Rattaro va anche il merito di aver contribuito a diffondere la bella storia di Albert Sabin, l'inventore del vaccino contro la poliomielite.
Già dalle prime pagine iniziava a piacermi tantissimo, un viaggio lungo accompagnato da una meravigliosa storia dello scienziato che salverà il mondo delle grinte di un virus...
una storia breve ma molto intensa che mi ha fatto scoprire molte cose di cui non ero a conoscenza lo stile di scrittura è scorrevole, leggero ed emozionante ho apprezzato molto la biografia nascosta di albert sabin intrecciata con la storia del protagonista lettura leggera molto apprezzata
Un libro splendido, una storia che tutti dovrebbero conoscere: quella di Albert Bruce Sabin, lo scienziato che, per vendicare gli orrori della guerra, decise di non brevettare il vaccino per la poliomielite, salvando tantissimi bambini. Un racconto che ci invita a lottare disperatamente per realizzare i nostri sogni, anche quando ci sembrano impossibili.
Ci sono romanzi che ti fanno sciogliere, che ti fanno sorridere già dalla copertina e Il cacciatore di Sogni, è uno di quelli. E' uno di quei romanzi che ti colpiscono già a primo impatto, che ti incuriosiscono e ti fan venir voglia di averlo già a scatola chiusa, non hai nemmeno bisogno di leggerne la trama, sei sicura che ti piacerà.
Il cacciatore di sogni è un romanzo di due vite che corrono parallele, di due sogni che si incontrano e si mescolano, è un romanzo dal messaggio positivo, che ha voglia di urlare prepotentemente il bisogno di farsi sentire. Non esistono le coincidenze e Sara Rattaro ci aiuta a comprenderlo mostrandoci i due protagonisti della storia: Luca, un bambino che si considera serio, un bambino buffo a guardarlo da fuori e un uomo che inizia il suo viaggio raccontandogli una storia.
Il cacciatore di sogni è un romanzo che ad oggi, visto i vari avvenimenti, dovrebbero leggere tutti, senza badare al minimo di età. La storia che l'autrice ci racconta è quella di Albert Bruce Sabin, il primo scienziato capace di donare al mondo il vaccino.
Quando le storie di entrambi si incontrano, si incastrano alla perfezione come pezzi di un puzzle e se da una parte ci si affeziona a quel bambino, a quella sua seriosa innocenza, dall'altra incontreremo il bisogno di ricordare che il mondo ha sempre avuto persone buone. Questo continuo saltellare da un punto ed un altro ci porta a conoscere meglio entrambi, a divorar capitoli pur di scoprire sempre di più, a trovar punti in comune che ci faranno sorridere.
Non è facile scrivere di scienza e di scienziati a coloro che sono ancora piccoli, eppure Sara Rattaro ci riesce con fare poetico, ci culla con le sue parole e il ritmo che va via via in crescendo diventa quasi una sorta di ritornello da ricordare.
Il cacciatore di sogni diviene una storia che non si dimentica, non solo per il messaggio che lascia ai lettori, ma per tutta la cornice che ne racchiude: il non arrendersi mai, il non perdere la speranza, il provarci ancora e ancora. Il cacciatore di sogni lascia al lettore la sensazione di diventar noi stessi super eroi, lascia al lettore la sensazione di poter correre su arcobaleni e saper volare.
E' un romanzo che sa di coraggio. Ogni personaggio raccontato non è mai secondario, non è un contorno o una sfumatura che risalta altro, ma è un personaggio che ha bisogno di esserci, che esiste perché deve; come il fratello di Luca, Filippo, con una passione e dei sogni anche lui.
Sara Rattaro ancora una volta parla ai cuori dei lettori, parla alla loro anima e ne regala emozioni.
E' un libro preso a scatola chiusa, solo per l'oggetto della sfida. Parla del tema dei sogni dei bambini. I loro desideri e passioni vanno incoraggiati e sostenuti. La storia narra che il protagonista , il piccolo Luca rimane molto male, quando a causa di una frattura alla mano, causata dal fratello, non gli assicurano che potrà continuare a suonare il pianoforte. La sua delusione aumenta quando la mamma parlando con la dottoressa, minimizza la sua passione. Lui ci tiene davvero, è il suo sogno. Facendo il viaggio in aereo dalla Spagna per tornare in Italia, incontrerà un anziano signore, che gli racconterà una storia. La storia di un bambino, che grazie alla sua forza, alla sua tenacia e alla sua passione , diventerà dottore ,o meglio un famoso scienziato, e scoprirà il vaccino contro la poliomelite. Il bambino della storia, polacco, di famiglia ebrea, iniziò a studiare per diventare dentista, ma dopo aver letto un libro sui microbi, rimase affascinato, tanto da cambiare facoltà e diventare dottore. Fu poi per una casualità che scoprì il vaccino, e solo grazie al suo insegnante che lo spinse ad approfondire l'argomento. Il bambino è affascinato dal racconto di questo uomo saggio e pacato, non si interesserà nemmeno alla presenza di Maradona, in aereo, contrariamente a suo fratello. Solo quando scenderanno dall'aereo e lui lascera' appositamente il libro sul sedile, il ragazzo si renderà conto che il soggetto della storia, il famoso scienziato Albert Sabin era proprio lui. Il libro è scritto in una maniera scorrevole e semplice, infatti pur non sapendolo, mi sono accorta che era scritto per i ragazzi. Mi è piaciuto perchè spesso, o quasi sempre, ci dimentichiamo che viviamo in un' epoca molto fortunata, in cui ci si puo' curare e la maggior parte delle malattie sono state sconfitte si prevengono grazie ai vaccini. Molti uomini sono morti, per febbri, batteri e infezioni, che al giorno d'oggi sono curabilissime. Non bisogna rinunciare alle proprie aspirazioni, infatti Luca si impegnerà a guarire in fretta per poter suonare il piano, perchè quello è il suo desiderio più forte, così come Albert, quando capi' che voleva fare il dottore, abbandonò la facolta, e cosi' come l'amica di Luca, si preparava per affrontare le olimpiadi di nuoto. Bella storia.
Ebbene sì a quasi 60 anni ogni tanto mi piace leggere libri per bambini, soprattutto se sono incentrati su figure che i bambini ed anche io non conosco, o almeno so chi sono ma non ho mai approfondito la storia ed ora grazie alla scrittura della Rattaro , mi sento più ricca e incontro degli esseri umani del passato stupendi, che sono riusciti con il loro coraggio e la loro forza, a cambiare la loro vita e la vita di molte persone, i loro nomi nel firmamento dei grandi. Luca sogna di diventare un pianista, e dopo aver avuto un incidente ha il terrore di non poter più suonare, Luca ha dodici anni e nel 1984 da Barcellona prende l’aero per Roma e vicino a lui, c’è un uomo anziano con la barba, con un sorriso dolcissimo che gli racconta una storia, la storia di un uomo che ha salvato il mondo, di un uomo con un occhio solo, fuggito dal suo paese, ma con un sogno che lo ha accompagnato tutta la vita, un uomo che è sempre stato umile e gentile, che non ha mai avuto bisogno di denigrare nessuno per essere “Unico”. In questo periodo di pandemia, leggere questo libro mi ha fatto emozionare, forse ancora di più, e alla fine due lacrimoni sono scesi, al solo pensiero che quest’uomo che ha salvato il mondo, il medico virologo Albert Bruce Sabin, chi è? Colui che ha sviluppato il più diffuso vaccino per la poliomielite, è colui che non ha voluto brevettare il suo vaccino, ma che voleva che tutti ne usufruissero gratuitamente, in modo che questa malattia potesse uccidere meno bimbi possibili. Un uomo che ha detto: “Gli ufficiali delle SS mi hanno ucciso, due meravigliose nipotine, ma io ho salvato i bambini di tutta l’Europa.” Una splendida vendetta che racchiude solo amore. Adoro questa scrittrice, ormai è chiaro e mi fatto appassionare alla storia di questo uomo straordinario.
« Sara nel raccortarci a cuore aperto quella che è stata anche ispirazione per le sue stesse scelte di vita apre i nostri occhi dinanzi ad un uomo che ha dato tutto se stesso in ciò che credeva e in quello che riteneva giusto senza arrendersi mai, senza gettare mai la spugna, lottando con il cuore e con i denti, affrontando ogni avversità e afferrando quel sogno che sembrava irraggiungibile e che, invece, è divenuto splendida realtà. È indubbio l'amore, il rispetto ed il coraggio che Sara ha riversato in questo libro in grado di raggiungere il cuore del lettore con una semplicità quasi disarmante e che, proprio per questo, coinvolge naturalmente senza il minimo sforzo. Una lettura che avvolge cuore e mente, che sa emozionare e far riflettere, che lascia dietro di sè una scia di pensieri e sentimenti che non potranno essere ignorati. Credo sinceramente che Il cacciatore di sogni sia perfetto per ognuno di voi! Una lettura senza età e senza tempo che racchiude nella sua semplicità una magia narrativa in grado di coinvolgere, accogliendoci in un abbraccio caldo e sicuro. Una storia che esprime in ogni sua parte un vero esempio positivo raccontato dal punto di vista genuino e privo di filtri di Luca, un bambino appassionato e sognatore, autenticamente affascinato da quello sconosciuto che ha salvato il mondo, cambiandolo per sempre. »
Anche questa volta la Rattaro è riuscita a conquistarmi con una storia diversa dal solito ma altrettanto bella e attuale. Il cacciatore di sogni è il racconto di un incontro, uno di quelli magici, che accadono proprio al momento giusto, quanto tutto sembra perduto, quando ogni sogno sembra infranto. E' la storia di un sognatore che ha fatto della musica la sua ragione di vita ma un incidente sembra avergliela portata via per sempre. E' proprio quando è di ritorno a casa, mentre tutti sono in fibrillazione perchè sul loro volo c'è Maradona che Luca incontra Albert. Albert gli racconta la storia di un uomo speciale che non in molti conoscono, perchè lui ha sognato in grande, ha inseguito i suoi sogni con determinazione, senza mai mollare, li ha realizzati, ma non è mai stato alla ricerca di fama e soldi, voleva solo trovare una cura per tutte quelle persone che stavano soffrendo e che lui, impotente, vedeva morire. Un uomo dal cuore puro, grande, generoso che ha lottato anche quando ogni speranza sembrava essere svanita. Una storia breve, intensa, commovente ed emozionante arricchita da carinissime illustrazioni, perfetta per grandi e piccini. Una storia che fa aprire gli occhi, con tanti messaggi al suo inteno, messaggi importanti, di speranza, che portano i più piccoli a sognare in grande, a crederci fino alla fine, ed i grandi a rincominciare a farlo.
Argomento purtroppo attualissimo di questi tempi, la scoperta e la sperimentazione di un vaccino, la storia di Albert Sabin, l'inventore del vaccino contro la poliomielite ma anche la storia di Luca, ragazzino "serio, non strano, non asociale, non diversamente interessato agli altri. Solo serio. Una grande qualità " Luca è determinato, ama la musica e la sua sua passione è suonare il pianoforte. Sara Rattaro è bravissima a farci conoscere le loro storie attraverso un racconto che vuole sembrare per ragazzi ma che tanto può insegnare agli adulti, che spazia nel tempo portandoci ai tempi del secondo conflitto mondiale e facendoci capire che nella vita la determinazione è la motivazione possono portarci molto lontano.
Luca è un giovane ragazzino che da grande vuole diventare un pianista professionista. Un giorno però, mentre pattina con il fratello grande, perde l’equilibrio e si rompe una mano. La frattura è così brutta che dovrà esser operato e questo, potrebbe metter fine alla sua carriera da musicista.
Il 4 luglio 1984, mentre finalmente torna a casa, sul suo stesso aereo incontra Maradona e un’uomo gentile, che assomiglia a babbo natale. Sarà proprio l’incontro con questo uomo misterioso a cambiare il futuro di Luca.
Questo libro merita molto...una storia semplice adatta anche per i ragazzi delle medie. Utile a capire alcune scoperte di interesse medico e biologico presenti alla fine del libro che permettono di riflettere a che livello siano le esplorazioni in questi campi. Inoltre la storia dello scienziato Albert fa riflettere su alcuni argomenti importanti come per esempio la Seconda Guerra Mondiale.
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Sarà perchè ne lo hanno dato da leggere a scuola ma non mi è piaciuto tantissimo, nonostante tutto però è scritto davvero bene e si legge molto fluidamente, inoltre è adatto a tutte le età
Questo libro è per bambini, ma in preda alla noia l'ho letto proprio stasera: è commovente, una storia che mi ha emozionato. Forse dovrei rivalutare i libri per i più piccoli. Insegnano molto.
La memoria è la capacità di trattenere le informazioni che raccogli durante la vita, lo spazio che il tuo cervello mette a disposizione per conservarle. Ecco, se le cose stanno così, io ho il cervello diviso in due. Metà lo dedico ai ricordi, metà alla musica.
Luca è un bambino che definirei brillante, ma anche molto insicuro. Il suo viaggio in Spagna con mamma e fratello, si è trasformato in un incubo. L'incidente alla mano, la voglia di odiare suo fratello Filippo per quello che gli ha fatto, la voglia di replicare ai dubbi di sua madre, lo portano a chiudersi un po' in se stesso, se non fosse per la presenza di un uomo particolarmente intrigante, seduto accanto a lui, sull'aereo che lo riporterà finalmente in Italia.
Agli occhi di Luca, un Babbo Natale, un signore che sin dalle sue prime parole lo tranquillizza, incuriosisce e soprattutto lo ammalia con il suo racconto.
A fine lettura di questo romanzo, sono andata a cercare informazioni su Albert Bruce Sabin, non che non sapessi chi fosse, ma il suo nome era relegato in uno dei tanti cassetti della memoria che andavano assolutamente rieaperti e rispolverati. Ora la prima cosa che ho notato è la somiglianza al nostro amato Babbo Natale, mi ha fatto una tenerezza, anche in virtù della lettura appena terminata. Il cacciatore di sogni è un romanzo che parte dal racconto che Sabin fa al piccolo Luca, è una storia che seppur parlando di un uomo che ha dedicato la propria vita per salvare vite umane, attraverso lo studio dei virus che colpivano i bambini, lo fa parlando usando parole chiare, facili da comprendere per un bambino, parole che attirano, che incatenano Luca al suo posto. Un racconto che parla di sofferenza e affermazione, di disagio e audacia, di paure e sicurezze, di timori e voglia di rivalsa. La vita di un uomo che ha saputo combattere una battaglia difficile, che distruggeva piccole anime indifese, in un perido storico altrettanto buio, la seconda guerra mondiale, e la Rattaro racconta attraverso le parole di Sabin, il dolore di non poter aiutare, la perseveranza che oltre l'oscurità giungerà la luce. Albert Bruce Sabin è stato l'uomo che ha dato luce a chi oramai speranza non ne aveva più, ha creduto nei propri ideali, oltre i limiti e ha trovato la cura che tanto aveva cercato. All'interno di questa storia c'è Luca, la sua voglia di diventare un pianista, non un sogno ma una certezza, e non accetta che qualcuno abbia dei dubbi, a questo lui reagisce con veemenza. Giustamente qualcuno potrebbe domandarsi qual è il legame con la rubrica, non è difficile, intanto perché è Luca il protagonista del romanzo, è la sua storia che noi leggiamo, sono le sue insicurezze che troviamo e la storia di Sabin non fa altro che aiutare a capire quanto le difficoltà non devono annientare ma crescere. E Luca da quell'incontro crescerà e capirà quanto la vita vada vissuta senza ma o se.
La relazione che lega la musica all'anima è stretta come il nodo di un marinaio. Questo spiega perché ogni vita ha una propria colonna sonora, o meglio, perché ogni battuta di esistenza possiede una propria melodia. Non esiste un solo neuroscienziato che non avvalori la tesi secondo cui ascoltare musica o suonare uno strumento provoca cambiamento nel nostro cervello. Capire come e perché questo avvenga è la vera sfida. Potrebbe essere istinto? Lo stesso che ci spinge alla fuga quando scoppia un incendio o ci fa controllare a destra e sinistra prima di attraversare la strada? Non si sa. La musica parte e noi battiamo il tempo, muoviamo qualche muscolo o addirittura balliamo. Non so se sia istinto di sopravvivenza, so di certo che l'esistenza della musica dimostra che non siamo fatti di sola carne.
Sara Rattaro con la sua incredibile voce narrante ci racconta la storia di Albert Sabin, lo scienziato che salvò il mondo. Albert Sabin, come ci ha spiegato l’autrice, è l’uomo che dopo tanti anni di lavoro e studio incessante è riuscito a creare il vaccino per la poliomielite che nel secolo scorso ha ucciso colpito tantissime persone.
La sua storia è un esempio di forza, tenacia, amore e grande, grandissima generosità e passione.
Sara Rattaro ritocca il suo stile per renderlo alla portata dei lettori più giovani ma non abbandona il suo tocco delicato, coinvolgente ed estremamente emozionante, confermando una volta ancora la sua immensa bravura.
“Il cacciatore di sogni” è un romanzo che consiglio a tutti i lettori in maniera indistinta perché è capace di intrigare ed emozionare i ragazzi, perché è una lettura interessante per ogni fascia di età e perché Albert Sabin merita di essere ricordato in tutto il mondo come colui che ci ha salvato e che si è vendicato dei nazisti nel modo più pacifico e perfetto possibile.
“Il nazismo ha sterminato la mia famiglia, la mia vendetta sarà salvare i bambini di tutto il mondo.”
Il messaggio che Albert ci trasmette non è soltanto il potere della generosità, ma anche la forza che si nasconde dietro la perseveranza di raggiungere i propri obbiettivi con costanza e determinazione.
Questo libro si è guadagnato un pezzo del mio cuore e lo conserverò con cura per poterlo rileggere in futuro più e più volte. Ora non posso fare altro che sperare che Sara Rattaro usi la sua meravigliosa penna per portare alla luce altre storie importanti e cruciali come quella di Albert Sabin, il cacciatore di sogni.
un piccolo capolavoro. una gioia per i lettori di ogni età. Recensione completa sul blog Librintavola
Amo leggere storie per ragazzi, ma ancor di più amo leggere storie che ti toccano nel profondo e Sara Rattaro è un’autrice che lo fa ogni volta. Con dolcezza e maestria tesse una storia ricca di sentimento che emoziona ad ogni pagina. In ogni parola si sente quanto lei abbia messo l’anima in questo romanzo, quanto la storia di Albert Sabin sia stata fonte non solo di ispirazione ma di vera e propria voglia di condividere con il mondo la grandezza di quest’uomo.
Il romanzo alterna la storia di Luca a quella di Albert in maniera così perfetta da rendere difficile il riuscirsi a staccare dalle pagine e confesso di essere arrivata alla fine lasciando scorrere qualche lacrima di commozione.
Se il mio 2017 libroso dovesse chiudersi così, sarebbe maledettamente perfetto.
Non so questo é un libro di scienza...perché forse è più una favola. Una favola bellissima che viene raccontata a Luca, un bimbo molto sensibile e tenero, da Albert Bruce Sabin. Io non avevo idea di chi fosse ma ne sono rimasta affascinata è completamente ammirata. Solo persone eccezionali riescono a cambiare il mondo con umiltà. E farei leggere questo libro a tante persone, o meglio a tanti genitori, nel momento in cui dovrebbero prendere delle decisioni importanti. Questo libro è poi tanto scritto con tanta delicatezza, si passa dalla storia di Luca alla storia di Bruce in punta di piedi. Un libro adatto a tutti!