Annibal Caro, nel Commento di ser Agresto (1539) racconta che il Bernia, «rabbuffato dalle Muse», per vendetta «disse tanto male d’esse e de’ poeti e della poesia, ch’ebbe bando di Parnaso»; ma riuscì, facendo «tante moine intorno alle Berte, che son fantesche delle Muse» a passare attraverso la siepe e fece «tante buffonerie che le Muse ve lo lasciarono stare. Dipoi s’ingegnò tanto che rubò la chiave del cancello alla Madre Poesia lor portinara, e misevi dentro una schiera d’altri poeti baioni, che, ruzzando per l’orto, lo sgominarono tutto e, secondo che andavan loro a gusto, così colsero e celebrarono chi le Pèsche, chi le Fave, chi i Citriuoli, chi i Carciofi, e chi d’altre sorti frutta.»
L'edizione curata da Danilo Romei ha compiuto felicemente i trent'anni e rimane molto utile.