Questo libro si avvicina all'idea anarchica a partire da una prospettiva inconsueta e originale, cioè attraverso parole chiave che spesso non hanno apparentemente nulla a che vedere con un'ideologia politica. Quella che viene esposta è infatti una visione dell'anarchismo come particolare scelta di vita, declinata attraverso lemmi che rimandano a una prospettiva esistenziale piuttosto che a una opzione politica. Il che risponde a due scelte ben precise: una riguarda l'autore, che così vive il suo anarchismo, l'altra assolve all'obiettivo di rivolgersi a un lettore giovane, a digiuno e magari anche refrattario alle stanche e obsolete discussioni politiche e ideologiche. Un anarchismo quindi da spendere nella propria vita quotidiana, qualche cosa di significativo e di utile per chiunque desideri cambiare se stesso mentre contribuisce a cambiare il suo ambiente.
This is a great book. While the subtitle and structure resemble that of a dictionary, it is a rather a summary of concepts in broader anarchist thought, so rather than a strict definition, it is more of a discussion of how a given concept has appeared and been approached in anarchism. Love, friendship, power and violence are just some of the concepts explored. The author makes an interesting balance between the individualistic and collectivist branches of anarchism showing them as not being inherently opposed to each other. I would primarily recommend to someone wanting to be familiar with anarchist theory as it is clear and didactic enough for that purpose, but a more experienced person will still find enjoyment reading the book.