La prima riflessione sulla figura dello straniero in quanto tale, sul suo ruolo ambivalente, di minaccia e insieme di dono. Oltre ogni schematica contrapposizione tra rifiuto e accoglienza, emerge nell’analisi dell’autore l’irriducibile duplicità di una presenza con la quale ciascuno di noi è chiamato a confrontarsi. Un testo asciutto e scritto con grande chiarezza, per capire a fondo l’inquietante prossimità dello straniero.
Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Padova. Visiting professor presso le Università della California (Los Angeles) e di Boston, ha tenuto conferenze e cicli di lezioni in università europee e americane. Nelle edizioni Raffaello Cortina ha pubblicato, tra gli altri, Straniero (2010), Passione (2013) e Endiadi. Figure della duplicità (2015).