Dopo aver ereditato un giardino di città, un botanico da laboratorio inizia a osservare aiuole, prati e vasi con lo sguardo della biologia, della chimica, dell’ecologia e della fisica, sporcandosi le mani e imparando sul campo che le piante non sono le creature semplici e angelicate che crediamo. Tra un colpo di zappa e un esperimento sfoltirà qualche leggenda, trapianterà il piccolo mondo del giardinaggio nel grande contenitore dei fenomeni planetari e fertilizzerà alcune stranezze vegetali. Le storie meno battute e le spiegazioni meno ovvie di un anno di giardinaggio spuntano a fianco delle begonie e mettono radici tra gli inquilini più microscopici nell’umido del terriccio, collegando il pollice verde allo sguardo della ricerca. Una prospettiva che ci porterà a scrutare orti privati, parchi urbani e balconi fioriti con occhi diversi, facendoci cambiare idea su qualche abitudine nella gestione dei giardini, non sempre davvero amica dell’ambiente.
quasi 4 stelle. L'ho trovato a tratti un po' troppo specialistico ma nell'insieme molto interessante. Le mie stelle sono, ovviamente, il mio gradimento e non il valore del libro in assoluto: probabilmente ne meriterebbe 5, ma io non sono una giardiniera da laboratorio e ogni tanto mi sono persa.
(L'autore è il meritorio gestore dell'interessante blog Erba volant (https://meristemi.wordpress.com/) che raccomando a chi ha l'animo verde)
Un gioiellino, persino per me che non ho mai capito nulla di botanica. Pieno di aneddoti e curiosità, riesce comunque a fornire un quadro ben tratteggiato sulle piante, e a richiamare alle nostre responsabilità sull'inquinamento e sul cambiamento climatico.
Scoperto per caso su Storytel, è un'ottima lettura (o ascolto) se ti piace il genere "divulgatore botanico" con storie incredibili che aprono la mente e fanno andare lo sguardo lontano
Sono sempre in ritardo con le mie letture: il suo successivo Mirabilia è già uscito da mesi, ma io ho attaccato solo ora la sua opera precedente. Con i bei disegni di Alessandro Damin che impreziosiscono il testo, Bruni stavolta si dedica a spiegare come anche i semplici prati, giardini e orti contengano una biodiversità a noi ormai sconosciuta: ma soprattutto come non possiamo fare di tutta l'erba un fascio, perché piante diverse hanno richieste diverse. La biologia ha mostrato come credenze popolari, quali per esempio che fare pipì fertilizzi il terreno, possono essere vere per certe coltivazioni ma rovinarne altre; oppure che la simbiosi a livello microscopico tra le specie è molto più importante di quanto si credesse. Il tutto è confezionato nello stile per così dire "aziendale" di Bruni, che spiazza il lettore traducendo concetti a cui non facciamo più caso nel lessico marchettaro. Credo tra l'altro che il racconto della tassonomia delle piante finte, la famosa famiglia delle Simulacreaceae, meriti già da solo la lettura!
Interessantissimo elogio del giardinaggio consapevole e sostenibile. Non avevo idea dell'impatto dei giardini e degli orti privati sul consumo di pesticidi e fertilizzanti in rapporto a quello dato dall'agricoltura. Meravigliose le riflessioni sulle potenzialità del giardinaggio per la protezione della biodiversità. Meravigliose anche tutte le cose che non sapevo e che ho imparato tra queste pagine... geosmina e odore di acqua dolce, petricore e odore di pioggia, glomalina e fertilità del suolo; tante curiosità su particolari interazioni tra le piante e il proprio macrobiota, tra le piante e gli insetti, sulle transizioni sessuali spontanee in funzione delle condizioni esterne più o meno favorevoli e su moltissime altre stravaganze del regno vegetale, spiegate veramente benissimo! Vale decisamente la pena di impiegare il proprio tempo nella lettura di questa chicca divulgativa!!!
Le mie aspettative rispetto a questo libro erano altine, forse un po' troppo. L'ho regalato in primis a mia mamma a cui non è piaciuto per nulla e ora ho capito perchè, è troppo difficile, si presenta con la copertina simpatica, il layout semplice ma i contenuti possono essere molto complicati per chi non ha fatto determinati studi. Ho imparato cose nuove e mi son divertita a fare ricerche sui punti che più mi hanno incuriosito però non mi sento di consigliarlo a chi non abbia conoscenze o passione per la biologia o la botanica.
Ascoltato. Molto gradevole e interessante.. purtroppo quel tipo di libro che sarebbe meglio avere in mano per poter tornare sui punti critici da capire. Comunque mi è molto piaciuto e sono contenta di aver conosciuto un nuovo autore di divulgazione botanica. Avrei avuto voglia di ancora più chimica e fisica, ma probabilmente sarebbe stato impossibile da ascoltare a quel punto. Credo che non dimenticherò il giglio che sboccia come una sciarpa all'uncinetto ❤️
It’s such an interesting book and I loved every single page of it! I adored the effort the author put in to look up all those studies, but also included so many personal storys just like the ones about his grandfather.
Interessante e divertente per come la maggior parte degli argomenti vengono esposti, ma mi avrebbe fatto felice avere anche foto (o disegni) per rendere il tutto un po' piú chiaro.