Un condominio assunto a personaggio collettivo che vive di vita propria, cui capitano cose di tutti i giorni che però il malinteso trasforma in misteri criminali. Questa è l’idea che rende del tutto originale la serie gialla della Casa di ringhiera; romanzi maggiori e più rapidi racconti (come questi sparsi in diverse raccolte pubblicate tra il 2011 e il 2014 e qui riuniti) che in effetti per chi li legge costituiscono tutti una sola grande storia in fieri, un’unica Commedia umana. La cui armonia Francesco Recami spiega in questo modo: «Le case di ringhiera una loro peculiarità l’hanno mantenuta. Per esempio, essendo gli ingressi degli appartamenti sui ballatoi, l’accesso a casa propria è all’aperto, e non in uno stretto pianerottolo servito da un grigio ascensore. Così se uno entra in casa, o ne esce, lo vedono tutti. C’è un’altra caratteristica che rende uniche le case di ringhiera: sembrano un teatro shakespeariano. Su due o tre livelli, con porte e finestre che si aprono (magari quando sarebbe meglio che rimanessero chiuse) e che si chiudono (magari quando sarebbe meglio che rimanessero aperte) è tutto un entrare e un uscire, tipico della drammaturgia teatrale, soprattutto della commedia degli equivoci». Su questo palcoscenico Recami installa una compagnia di personaggi, tanto tipici di modi di vivere e di pensare quanto straordinari, i quali passano il tempo ad imbrogliare malefatte e segreti che sembrano delitti da indagare. E lo sguardo che lo scrittore getta su di loro non sempre è benevolo o pietoso. Talvolta è lo sguardo comprensivo delle disdette umane e dei goffi tentativi di superarle. Talvolta è lo sguardo sarcastico, cinico, di un umorista della crudeltà convinto dell’assurdo esistenziale che non risparmia nessuno su questa Terra.
Francesco Recami è uno scrittore italiano. Dopo un'iniziale esperienza nella redazione di testi divulgativi e guide di montagna, esordisce come scrittore per ragazzi con i romanzi Assassinio nel paleolitico (Mondadori, 1996) e Trappola nella neve (Le Monnier, 2001). Nel 2006 inizia a collaborare con la casa editrice Sellerio, con cui pubblica L'errore di Platini, Il correttore di bozze (2007) e Il superstizioso (2008), con cui entra nella cinquina finalista del Premio Campiello. Nel 2009 pubblica Il ragazzo che leggeva Maigret, che gli vale il Premio Scrittore Toscano, mentre un anno dopo esce Prenditi cura di me, che entra nella dozzina pre-finalista del Premio Strega e viene selezionato anche per il Premio Castiglioncello e il Premio Capalbio. Seguono poi La casa di ringhiera (2011), Gli scheletri nell'armadio (2012), Il segreto di Angela (2013), Il caso Kakoiannis-Sforza (2014). Nel 2015 pubblica L'uomo con la valigia e la raccolta di racconti Piccola enciclopedia delle ossessioni, che si aggiudica la vittoria al Premio Chiara. Ha inoltre pubblicato scritti e racconti per varie antologie edite da Sellerio dal 2009 in poi.
Una casa di ringhiera milanese abitata da personaggi particolari o meglio, persone con le loro particolarità. Già, perchè gli umani che popolano gli appartamenti di questa abitazione milanese sono delineati così bene nella loro storia, nel loro pensiero e nel loro carattere, da far credere al lettore che essi possano essere i propri vicini. Strano è più il fatto che persone dalle storie così particolari, siano tutti convogliati in un unico edificio, ma come dice lo stesso autore nella prefazione, l’illusione è quella di un teatro dove le porte degli appartamenti si aprono e si chiudono, mettendo in scena i loro singoli drammi, eventualmente mischiandosi a quelli dei vicini. Si respira l’aria dei tipici condomini o appunto, case di ringhiera: dove tutti pensano a sè stessi e ad occultare la propria vita, ma costantemente impicciandosi di quella altrui. So che questi racconti sono delle storie “extra” di una più lunga serie, ma sicuramente è un buon antipasto da leggere per approcciarsi ai personaggi. Non nego che queste storie mi abbiano messo addosso la curiosità di approfondire, iniziando la lettura della serie.
Le storie sono sei, la sesta però non ha niente a che fare con la casa di ringhiera, dato che i personaggi sono in trasferta (in vacanza al mare). Sono storie brevi, godibili e talmente assurde da risultare incredibili. Ma chi conosce gli inquilini della casa di ringhiera sa già che il loro destino è proprio quello di vivere le avventure più straordinarie e inaspettate, avvolti in una matassa di equivoci e fraintendimenti impossibile da districare.
bel libro di racconti a matrice comune. fresco, originale e divertente, l'autore sa in poche parole delineare personalità varie e plausibili. corro a comprarne un altro