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All'ombra dell'impero #1

El secreto del Mandylion

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Primavera de 1902, Trieste. El recuerdo de los hechos sangrientos que ocurrieron tras la primera huelga de los trabajadores en el Imperio Austrohúngaro está todavía vivo entre la población. Pocos días antes del levantamiento del estado de sitio proclamado por el gobierno de Viena, un suboficial del ejército es hallado muerto con el cuerpo desfigurado en un callejón. Mientras tanto, una preciosa reliquia cristiana, el Mandylion, es robada, perdida y al final encontrada por Davorin, un jovencito de doce años que a raíz de los hechos parece haber adquirido extraños poderes. Anton Adler, padrino de Davorin así como comisario de policía, y su amigo Artan Hagopian, traficante de baratijas y legítimo custodio de la reliquia, se lanzan a la búsqueda de los asesinos de los militares, intuyendo una conexión entre el homicidio y el robo. Los dos se convierten de esta forma en los protagonistas de una aventura que hunde sus raíces en los tiempos de Jesús, en la China colonial y en el corazón oculto de Europa. Complicará la investigación el mayor Ettore Gortan, un oficial muy conocido que tiene algo que esconder. En el momento en el que todas las piezas del rompecabezas parecen ir encajando, un hombre muy peligroso aparece del pasado. Entre amenazas ocultas en la sombra, ingeniosos engaños y tensiones políticas que ponen en riesgo al Imperio Austrohúngaro, Adler, Hagopian y el joven Davorin afrontarán sus miedos y verán sus convicciones tambalearse, hasta un gran final que sacará a la luz a un enemigo inesperado y letal.

448 pages, Paperback

First published September 19, 2013

30 people want to read

About the author

Alberto Custerlina

7 books19 followers
Alberto Custer­lina vive in pro­vin­cia di Trie­ste, lavora come con­su­lente informatico e, natu­ral­mente, impe­gna quasi tutto il suo tempo libero a scri­vere. Ciò che resta lo usa per qual­che uscita in moun­tain bike o con lo snowboard, a seconda delle stagioni.

Il suo romanzo d’esordio, Balkan bang, è uscito in libreria alla fine del 2008 per Per­di­sa­Pop, nella col­lana Wal­kie­Tal­kie curata da Luigi Ber­nardi. Con tale romanzo Alberto Custer­lina è stato indi­cato come miglior esor­diente dalla giu­ria del Pre­mio Cama­iore di Let­te­ra­tura Gialla 2009, di cui è stato finalista.
Sem­pre nel 2009 è stato nomi­nato giu­rato per la sezione Rac­conti della set­tima edi­zione del pre­mio Lama e Trama.
A Gen­naio 2010, il suo romanzo d’esordio è stato ripub­bli­cato da Mon­da­dori nella col­lana Segre­tis­simo.
Un suo rac­conto com­pare nell’antologia Lama e Trama 2010 (PerdisaPop).

Il 6 luglio del 2010 ha pubblicato Mano nera, il suo secondo romanzo, per Bal­dini Castoldi Dalai edi­tore nella neo­nata col­lana Vidocq.
Il 20 set­tem­bre 2011 è uscito Cul-de-sac, il suo terzo romanzo, sem­pre per i tipi di Dalai edi­tore.

Alberto Custerlina ha in pre­pa­ra­zione una nuova tri­lo­gia storica -All'ombra dell'Impero - il cui primo episodio uscirà nel mese di settembre del 2013.

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Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Lyanne Quay.
340 reviews
June 17, 2015
Dei libri letti recentemente è l’unico che mi abbia ispirato le cinque stelle. All’Ombra dell’Impero, Trieste fiorisce come città cosmopolita e scenario ideale a cavallo tra 800 e 900 per un intrigo internazionale tra spiritualismi, orientalismi ed esoterismi tipici del mood. Tutti a caccia di un mandylion sacro e magico che un’antica linea di custodi intende difendere a ogni costo. Il tutto si coagula attorno ai destini di un bambino. La trama è ben articolata e senza difetti.
I contesti si fanno assaporare ma Custerlina riesce a trattenere la penna impedendosi di fare del bozzettismo: rischio più che mai in agguato nel caso della affascinantissima Trieste che per di più è la sua città. Ciò che colpisce è l’abilità nel declinare il registro dei personaggi ottocenteschi, tanto più sorprendente in lui sparacchiatore di piombo e sputazzatore di sangue a ogni pagina nei precedenti romanzi dedicati al marasma serbo. Custerlina è secondo me uno dei maggiori scrittori del Paese. Uno dei più grandi e mi è stato evidente fin dal suo “La mano nera”. Oltre a trama, scenari e personaggi non resiste alla propria vena pop e delinea personaggi figurina, come il mago, la cinese appena atterrata in provenienza dal pianeta di Kill Bill, un positivista dal vago sapore steampunk, l’ebreo cabalista un po’ Mago Merlino. Forse questa è una debolezza del progetto ma, in mezzo a tanta governata esperienza letteraria, queste debolezze le dobbiamo accettare come la parte più autentica dello scrittore che si rivela nelle proprie genuine passioni e in definitiva finiscono per conferirgli uno stile personale. Bellissimo.
Profile Image for Carlotta Concina.
1 review
November 10, 2014
Il segreto del Mandylion è il primo libro di una trilogia di romanzi storico-noir intitolata All'ombra dell'Impero.
Grazie a una scrittura attenta ma scorrevole, ai dialoghi che si calano perfettamente nello stile dell'epoca, ai personaggi caratterialmente ben delineati, agli ambienti minuziosamente descritti, all'azione e alla suspance create con maestria dall'autore triestino, il romanzo risulta veloce e piacevole da leggere.
La trama avvincente e piena di colpi di scena spinge il lettore a dedicare alla lettura ogni momento libero, tale è il desiderio di conoscere l'epilogo.
Questa è la condizione in cui anch'io mi sono ritrovata e che mi ha portata, a distanza di pochi giorni dall'acquisto, a divorare letteralmente le pagine di quest'opera.
Consiglio perciò vivamente agli appassionati di avventura, storia e noir (e non solo loro!) ad affrettarsi ad acquistare e leggere questo libro, per poi ritrovarsi, come la sottoscritta, in trepidante attesa del seguito.
Buona lettura a tutti!
Profile Image for Lucia lulu1538.
279 reviews6 followers
January 25, 2015
Un libro coinvolgente, appassionante. Un romanzo storico ricco di colpi di scena, inseguimenti e ambientazioni che ti "rapiscono" a tal punto che quando arrivi all'ultima pagina resti un po' con l'amaro in bocca per non poter leggere subito il secondo episodio.
Profile Image for Stan.
418 reviews7 followers
January 15, 2017
This was an unexpectedly enjoyable read. I'm not sure exactly what made me purchase it, a while back; I guess it was the idea of some history mixed with mystery and in Italian. It turns out to give a fascinating look at Trieste at the turn of the 20th century, in the waning years of the Austro-Hungarian empire. The author weaves some of the historical reality together with a story that replete with "mystical" and mysterious happenings. The writing is pretty compelling and easy to follow. One thing that disappointed me, but it is not the book's fault: except for one historical aspect of the novel, nothing is resolved in this volume. The story continues, but you don't really get that feeling of having accomplished something, and are ready to move on. Anyway, it's a detail, and eventually I'll probably read the second part, since I do like the characters.
The author's explanatory material about Trieste in the appendix is helpful and fascinating, and explains how he tried to convey the multicultural aspects of Trieste of that time. In that, he succeeded. Overall it is a very enjoyable read, and it has the advantage of being in that fantastic language, Italian.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,051 reviews237 followers
February 28, 2019
Ai tempi in cui l’Orient Express sapeva di raffinatezze e di ricchi signori, Trieste era già insieme Oriente e Mitteleuropa. Al crepuscolo di quel mondo, ai tempi in cui moriva in Inghilterra l’età Vittoriana, nei palazzi antichi di Trieste, sulle sue vie acciottolate, sotto la luce giallastra dei lampioni asburgici, si consumavano una profanazione e un delitto. Ottenebrato dalla pipa d’oppio, Hagopian non era infatti in condizione di svolgere al meglio il suo compito di Custode del Mandylion, l’antica e portentosa reliquia capace di mostrare il divino a chiunque vi sbirciasse attraverso: un velo, una semplice pezza antica con tre fori centrali. Eppure, nella notte in cui tutto ebbe inizio, il Mandylion venne sottratto al suo legittimo sorvegliante, erede di una millenaria dinastia di Custodi. Nelle tenebre, mentre il Mandylion prendeva la via in mani sacrileghe, le stesse, poi, squarciarono la gola di un ufficiale asburgico e un ragazzino scappò di casa.
Davorin Paternoster non era però un ragazzino qualsiasi; era il figlioccio orfano del commissario Adler, aveva i capelli rosso fuoco e un istinto infallibile per curiosare dove non si deve. Viveva con il poliziotto e con la di lui governante Elide, in una vecchia casa, e proprio quella notte decise di sfidare le tenebre avventurandosi fuori casa. Quando vide perciò, non distante dall’ufficiale austriaco riverso a terra, un oggetto luccicante, aprì la custodia, stese il pezzo di stoffa, lo studiò per bene e… come di certo avrete previsto ci guardò attraverso…
Cominciano così i tre filoni della storia e si intrecceranno continuamente: il commissario Adler dovrà scoprire natura e autore dei delitti; Hagopian si darà alla ricerca del Mandylion perduto e dei suoi usurpatori; Davorin Paternoster penserà di poter riprendere il suo posto a scuola come se nulla fosse accaduto, ma la sua vita, dopo aver guardato la realtà attraverso il velo del Madylion, non sarà mai più come prima.
Ai tempi in cui le torce elettriche erano tubi foderati di cuoio che emettevano luce, le automobili una diavoleria del futuro e le impronte digitali un’eccentricità del commissario Adler, tutto ciò non impedirà di far luce sul mistero e di scoprirne uno ancora più grande.
Come si può capire, il giallo sfuma nell’avventura e il mistero del Mandylion prevale sulla curiosità di scoprire chi sia l’assassino. Custerlina è un giallista di crime stories e il suo eroe vince la battaglia più con l’uso della logica che non con i muscoli o con il cuore. Anche la violenza, dove c’è, non è mai descritta con insistenza: è una violenza esposta con freddezza, come dato di fatto, senza soffermarsi sulle emozioni dei personaggi. Ne tengano conto i lettori nel valutare se son più amanti di ragionamento, azione o cuore. In questo quadro il romanzo è adatto ad adulti e ragazzi che amino il mistero e i giochi di strategia.
Fatta questa premessa, questo primo volume della trilogia tocca i vertici della produzione letteraria italiana per inventiva, ambientazioni e capacità di racconto.
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TasmanianDevil - per RFS
Profile Image for Martina Sartor.
1,240 reviews43 followers
January 16, 2018
Un bel romanzo storico e d'avventura, ambientato nella Trieste d'inizio '900 dove già ci sono molti fermenti irredentisti.
L'ambientazione, la vivacità della Belle Epoque con la sua voglia di modernità sono delineate molto bene. Avendo iniziato a conoscere l'epoca un po' di più per via di ricerche personali, capisco quanto lavoro c'è dietro e quanto è stato fatto bene.
Per quanto riguarda la trama e la storia, questo primo libro mi dà l'idea di essere una sorta di grosso prologo all'azione vera e propria che proseguirà nei prossimi libri della trilogia. Infatti è come se qua la storia iniziasse a delinearsi, raccontando gli antecedenti (il diario di Hagopian), per poi caricarsi sempre più.
Ma ora ho davvero voglia di sapere come procederà e cosa succederà ai personaggi lasciati in sospeso.
Infine nel seguente pensiero ho trovato un interessante parallelismo con l'epoca attuale. Mancano i social network (anche se nel rifiuto di usare il telefono di Elide si può ravvisare una somiglianza), ma per il resto Custerlina potrebbe benissimo star delineando la nostra società.
"Era il disinteresse generale per cose in apparenza futili che pian piano portava l'umanità verso il baratro: tutti a caccia delle novità scientifiche, delle meraviglie della tecnologia, delle ipotesi più fantasiose sul futuro; tutti coi pensieri talmente proiettati in avanti da dimenticare chi erano veramente in nome di un materialismo che li stava allontanando dalla loro umanità, dal loro spirito e dalle cose che contavano."
Profile Image for Chequers.
603 reviews38 followers
September 9, 2017
E' un minestrone di stili:avventura, esoterismo, storia di Trieste ai primi del Novecento, religione...scritto molto bene, ma pur sempre un minestrone che sinceramente non ho gradito.
Ed e' un vero peccato perche' Custerlina scrive in una bella prosa, accattivante e mai piatta, ma alla fine non e' per me.
Profile Image for Ratratrat.
628 reviews8 followers
March 15, 2015
la valutazione di tre stelle è una media di aspetti positivi e di meno positivi:
mi son piaciuti molto l'ambientazione accurata, la descrizione dell Trieste del 1902 ( molto simile a come me l'avevano descritta i miei che ci erano vissuti), la lingua piana e scorreole ( tranne un " i scioperanti" denotante l'abitudine al dialetto triestino, la trama varia e ricca di colpi di scena.. a volte mi sembrava di leggere il verniano Mathias Sandorf.
Di meno mi son piaciuti i salti fra l'adesso e il passato, l'uso del soprannaturale ammiccante forse un po' al solito Brown e soprattutto una trilogia - cui cui questo finor il solo volume apparso- che si interrompe così senza nemmeno una conclusione parziale: un po' come fa Terry Brooks, che di solito aspetto che abbia pubblicato tuttie tre i volumi per leggerli di fila. Non è il primo volume di una trilogia, m apiuttosto il primo terzo di un romanzo unico.. almeno da qunto letto finora.
Ah sì i nomi triestini sono tutti plausibili, come se fossero citati da mia nonna, mi lascia solo perplessa Davorin Paternoster: un nome così nei ricordi dei nonni non c'è mai stato
Profile Image for Sorairo.
896 reviews1 follower
November 19, 2015
Ho molto apprezzato la lettura di questo libro. Speravo si parlasse di più dei moti anti imperiali ma la storia si è concentrata sulla reliquia del Mandylion e degli sgherri pronti a tutto pur di ottenerla. In particolare ho apprezzato il custode della reliquia, Artan Hagopian armeno albanese affascinante e colto. Compaiono vari personaggi e pochi sono i protagonisti ma c'è spazio per tutti. sarei stata curiosa di una narrazione in pov anziché col narratore onniscente.
Comunque la scrittura mi è piaciuta molto. Corretta, ricca, ma non pesante. Un piacere leggere un linguaggio di questo tipo. La storia non è particolarissima ed è solo il primo di tre volumi, ma è stato gradevole conoscere la Trieste legata alla penna di Custerlina.
Mi è nata anche la curiosità di approfondire aspetti legati agli yezidi, etnia paraislamica molto contorta e pare che potrei trovare nozioni in Islam di Alessandro Bausani seppur in minima parte.
Profile Image for Andrea.
141 reviews14 followers
September 18, 2015
Romanzo storico molto avvincente, primo libro di una trilogia,la trama ha un ritmo serrato e tieni il lettore sempre sull'attenti. Gli indizi vengono svelati con una certa metodica frequenza in maniera tale da tenere sempre la suspance del libro ad un certo livello. La trama risulta originale, l'ambientazione è accuratamente ben descritta e rende abbastanza giustizia al periodo in cui si svolge la vicenda, cioè agli inizi del '900 durante la Belle Epoque. A parer mio il libro risulta scritto con minuziosa accuratezza, adattando il linguaggio
al periodo narrativo in cui si svolge la vicenda. Sicuramente leggere il secondo libro.
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