Fantasmi e alieni, mostri e automi, teorie bislacche e paesaggi dell'Altrove, percorrono pagine che spaziano dal surreale all'orrorifico, dal macabro al fantascientifico! Per la prima volta in Italia i testi e le illustrazioni che hanno reso celebre la prima rivista dedicata al fantastico, la tedesca "Der Orchideengarten", pubblicata in Germania tra l'aprile 1919 e il maggio 1921. Sono qui raccolti venti tra i racconti più rappresentativi della rivista, dal fantastico ottocentesco di "Gli esperimenti del dottor Wiener" di Max Schenke, al pulp ante litteram di "Il cervello" di Hans Meixner, dagli orrori psichici e metafisici di "Morti?" di Ernst Karl Juhl sino alla parodia della detective story virata sul fantastico con "L'ultima avventura di Sherlok Holmes" di Leopold Plaichinger. La ricchezza dei testi si accompagna a quella delle immagini, con le stupende copertine e le illustrazioni di decine di artisti tra cui Carl Rabus, Otto Muck, Elfriede Plaichinger-Coltelli e Alfred Kubin. Venti copertine originali riprodotte e quaranta illustrazioni corredano questo volume.
Il giardino delle orchidee è raccolta di racconti che offre un'opportunità unica di immergersi nell'oscuro e affascinante mondo della rivista tedesca "Der Orchideengarten", pubblicata in Germania tra il 1918 e il 1921 e curata da Karl Hans Strobl (1877-1946) e Alfons von Czibulka (1888-1969) per un totale di 55 numeri. Come la rivista originale, anche questo volumetto di Edizioni Hypnos si presenta in un formato leggermente più grande del classico libro ed è in doppia colonna. All'interno ci sono una serie di illustrazioni prese dalla rivista originale e un intero inserto a colori su carta patinata con le copertine della rivista e altre illustrazioni, davvero pregevole!
Stiamo parlando quindi di un'antologia curata con attenzione che racchiude una serie di racconti estrapolati dai numeri della rivista e offre uno sguardo affascinante sulla narrativa dell'orrore e del fantastico di un'epoca ormai passata. La selezione dei racconti riflette la diversità e l'audacia che caratterizzavano "Der Orchideengarten" durante il suo periodo di pubblicazione. Da racconti gotici intrisi di atmosfere cupe e misteriose a storie di terrore cosmico che sfidano le convenzioni del tempo, a racconti basati sull'industrializzazione e la tecnologia, ogni racconto trasuda un senso di inquietudine o meraviglia che cattura immediatamente l'immaginazione del lettore. Alcuni esempi di questi racconti sono il classico e terribile castello fantasma sussurrato nelle leggende, un unguento miracoloso che può far ricrescere gli arti amputati, ma con un terribile effetto collaterale, una storia raccontata dal punto di vista di una meteora, combattimenti tra macchine industriali e c'è anche uno sciopero dei cavalli-motore.
La traduzione dei racconti è impeccabile, preservando l'essenza e lo stile distintivo degli autori originali. L'introduzione del curatore esaustiva fornisce contesto storico e culturale, arricchendo ulteriormente l'esperienza di lettura e permettendo ai lettori di immergersi appieno nell'atmosfera unica di "Der Orchideengarten". In coda anche una postfazione aggiuntiva.
"Il giardino delle orchidee" è una raccolta straordinaria che non solo celebra il patrimonio letterario di "Der Orchideengarten", ma anche offre una testimonianza affascinante della ricchezza e della diversità della narrativa dell'orrore e del fantastico di inizio 1900 in Germania. Per gli amanti del genere e per coloro che sono affascinati dalla storia della letteratura, questa raccolta è un'opera imprescindibile. Attenzione però che lo smaliziato lettore moderno potrebbe non apprezzare molti dei tratti delle opere presentate.
CONSIGLIATA se ti interessa la letteratura fantastica diversa da quella inglese a cui siamo abituati. NON CONSIGLIATA se vuoi qualcosa di moderno.
COSA MI È PIACIUTO - Volume molto curato - Inserto illustrato - Alcuni racconti notevoli nonostante abbiano 100 anni - Testimonianza storica
COSA NON MI È PIACIUTO - Alcuni racconti invecchiati male - Altri troppo stravaganti