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Ambrose

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Controllore Ausiliario – CA – è uno dei pionieri ad aver sposato la causa della missione Nexus, la frontiera virtuale dove scrivere un nuovo e pacifico capitolo della storia umana. Ma durante la preparazione terapeutica, il suo corpo rimane vittima di danni irreparabili. Logorato dalle metastasi, è costretto a vivere in una speciale tuta eterodiretta da pazzi esaltati, che combattono una guerra in bilico tra realtà e spettacolo. Il suo destino è la morte, mentre un suo gemello elettronico continuerà a simulare la sua esistenza nel ciberspazio.
L’infelicità di CA – figlio delle stelle, alieno agli usi terrestri – subisce uno stravolgimento con la comparsa di Ambrose. Un’entità che si presenta come una rosa stillante ambra, una irriverente voce che lo guida verso sviluppi imprevedibili. Come ribellarsi al proprio destino e scoprire cosa si cela realmente dietro i grandi cambiamenti ai quali l’umanità dovrà far fronte.

212 pages, Paperback

Published June 7, 2017

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About the author

Fabio Carta

12 books36 followers
Nato a Roma nel 1975, appassionato di fantascienza ma anche dei classici della letteratura, come i romanzi del ciclo bretone e cavallereschi in generale; laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico, ha sviluppato uno spiccato interesse per le convulse vicende che dall'evo moderno alla contemporaneità hanno visto le evoluzioni, gli incontri e gli scontri tra i popoli e le culture. Ha esordito nel 2015 pubblicando il primo volume della saga fantascientifica "Arma Infero" con la Inspired Digital Publishing che a oggi conta tutti i quattro romanzi pubblicati: Il Mastro di Forgia nel 2015, I Cieli di Muareb nel 2016, Il Risveglio del Pagan nel 2018 e Delenda Gordia nel 2019. “Per la Delos Digital ha scritto a quattro mani un racconto lungo intitolato "Megalomachia". Ha avuto inoltre l'onore di partecipare con diverse, importanti firme della fantascienza italiana – tra cui Dario Tonani, il pluripremiato autore di Cronache di Mondo9 – all'iniziativa "Penny Steampunk" del 2016 da cui è nato un volume di racconti fantastico–weird a tema steampunk a cura di Roberto Cera (ed. Vaporosamente). Infine ha pubblicato nel 2017 il romanzo cyberpunk "Ambrose, recentemente pubblicato in una nuova edizione digitale dalla Delos Digital (2021).

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Profile Image for Carnac.
265 reviews
June 13, 2024
Romanzo che formalmente può essere considerato cyberpunk ma che in realtà contiene ispirazioni diverse. La trama è affidata in gran parte ai dialoghi tra le varie entità che convivono nell'abitacolo del mech, impegnato sulla terra in un'insensata guerra nucleare.
L'opera di Fabio Carta è traboccante, di immagini, idee, citazioni e soprattutto di parole che, a tratti, sembrano sgorgare inesauribili come il miele del roseto di Ambrose.

In quelle parole risuonava mugghiando una tempesta magnetocriogena, frutto e strumento retro- attivo della smagnetizzazione adiabatica, input e assieme output al ciclo chiuso e frenetico tra super- conduttività e superfluidità, una furia ribollente nell'emolinfa in perenne corsa nei meati - la magica sbobba FPC - in quelle correnti impazzite dalla cui potenza incomprensibile sgorgava proprio il sarcasmo di Ambrose e in cui si riversava tutta la fede di CA.
4 reviews2 followers
November 8, 2017
Ambrose è una storia atipica. Vi sono sì conflitti, come in ogni storia di fantascienza che si rispetti - quello tra il Patto Atlantico e i Jihadisti, versione futuristica dello scontro di civiltà attuale, e quello puramente ideologico tra l'umanità terrestre e quella "spazionoide" che invece vuole lasciarsi alle spalle le guerre e l'individualità che di esse è la causa, unendosi in una mente alveare e abbandonando il sistema Solare su navi generazionali.
Tuttavia questi conflitti non sono che un background attraverso i quali si muove CA-209, il protagonista della storia, che Carta realisticamente rinuncia a rendere un eroe sulla falsariga dei vari Master Chief, Shepard, Picard o Obi-Wan Kenobi: egli non è un'eroe nobile che porta da solo sulle spalle le sorti dell'intera specie, nonostante l'esoscheletro corazzato del quale è "pilota" possa far pensare il contrario.
CA non è che uno spazionoide che, a seguito dello sviluppo di tumori mortali dovuti ai falliti interventi preparatori per l'unione alla mente alveare in procinto di lasciare il sistema solare, viene escluso dalla comunione mentale, e, rassegnatosi alla morte, abbandona la sua confortevole vita nello spazio per diventare mercenario sulla Terra e lasciare soldi da parte per la sua anziana madre, nonché per potersi permettere un erede che porti avanti il suo nome.
Mandato al fronte come mercenario del Patto Atlantico, il povero CA si ritrova tumulato nel suddetto esoscheletro corazzato e pesantemente armato, ma il suo compito è quasi quello di un cargo glorificato che dovrà prendere i comandi solo nel caso che tutti gli altri controllori della tuta perdano il contatto telematico: infatti, per la maggioranza del tempo, la sua tuta è guidata dai membri delle Star-bands, celebrità da reality-show a metà tra i ricchi sponsor degli Hunger Games e i subumani del Grande Fratello - no, non quello Orwelliano - che prendono possesso del suo corpo da distanza di sicurezza, lasciando a CA tutti i rischi fisici e accaparrandosi tutta la gloria.
Le Star-Bands sono solo i primi e meno invasivi esempi di schizofrenia cibernetica ai quali CA dovrà sottostare: i sistemi d'arma della tuta sono infatti guidati da Combo, una IA che spesso e volentieri lascerà CA nei guai fino al collo nei momenti meno opportuni; CA ha poi lasciato una copia di sé stesso nello spazio a "prendersi cura dei suoi affari", qualunque essi siano; quasi un profilo FB che ha preso vita, e che proprio come un profilo FB nasconde la realtà misera e meschina di CA ai suoi contatti spazionoidi nella realtà virtuale, relazioni emotivamente vuote e fittizie del protagonista non meno di quanto lo siano i contatti virtuali di noi umani reali del XXI secolo. E infine il più strano di tutti: Ambrose.
Ambrose è un'entità forse aliena, forse sovrannaturale, forse una IA iper-avanzata, forse una versione ascesa dell'umanità del futuro; Carta ci lascia carta bianca - pun intended - per immaginare cosa sia usando la nostra fantasia. Il punto è che CA si ritroverà con un ennesimo compagno non voluto all'interno dell'esotuta, ritenendolo dapprima un'allucinazione causatagli dalle metastasi nel cervello. Attraverso questo irriverente compagno, che non perde mai occasione per prendersi gioco dei vizi e dei difetti della specie umana, CA sarà portato in un viaggio allucinante che si dipanerà tra rocamboleschi tentativi di sopravvivenza nell'inutile guerra di trincea sulla Terra, visite virtuali al "social network spaziale" degli spazionoidi, con incontri tra CA e la sua controparte virtuale e la sua alienata madre, incursioni nel cyberspazio, e visite in carne e ossa di un CA totalmente pesce fuor d'acqua tra l'umanità malata e cenciosa sulla nostra martoriata Terra.
La trama c'è, ma il romanzo assume l'aspetto di una serie di puntate legate dal filo della vita del protagonista, più che della classica vicenda da space-opera: tuttavia, questo non deve scoraggiare. "Ambrose" si fa leggere magnificamente e tiene incollati tramite la visionarietà e la coltezza dei dialoghi tra i vari personaggi: il registro usato potrebbe bloccare il lettore disgustato dalla "purple prose" dopo poche pagine, se egli non avrà la pazienza di leggerne ancora qualcuna e rendersi conto che di "purple prose" non si tratta affatto. Carta dimostra un uso della lingua incredibile e originale, che si sposa perfettamente con il cammino di un protagonista sempre in bilico sull'orlo della psicosi, creando un contrasto affascinante con il mondo truce e squallido che costruisce.
Altri possibili "difetti", che però a me non hanno impedito la fruizione dell'opera: l'uso smodato del "technobabble" da parte dell'autore a volte sfora i limiti della credibilità, ma io sono abituato a storie sci-fi con ben inferiori aspirazioni di realismo; giusto un'avvertenza per i puristi dell' hard sci-fi. Altro possibile "difetto": il finale non è di quelli perfettamente non ambigui e chiari; avendo io apprezzato finali psichedelici di opere quali "Odissea nello spazio" e "Evangelion", la conclusione di Ambrose non mi ha causato particolari problemi, essendo tra l'altro un finale ben più chiaro di quelli delle sopracitate opere.
Ambrose è un viaggio filosofico ed esistenziale che esplora argomenti quali l'esistenza o meno del libero arbitrio, pone scomode domande su cosa si possa definire "senziente" e su cosa sia la realtà, mediante le interazioni tra il CA in carne e ossa, la sua versione virtuale "autentica" e la sua copia, con l'IA Combo e con l'indefinibile entità Ambrose, essere di puro pensiero ma capace a tratti di influenzare la realtà. Infine il romanzo pone un'ultimo inquietante interrogativo: ci potranno essere un giorno redenzione e pace per la nostra specie, o quando raggiungeremo le stelle ci ritroveremo a ripetere gli stessi errori all'infinito?
Mi fermo qui; ho già forse anticipato troppo. "Ambrose", semplicemente, è una lettura che consiglio a qualsiasi amante della sci-fi.
Profile Image for Rachele Riccetto.
Author 22 books42 followers
December 4, 2022
Kaarl, conosciuto semplicemente come CA (Controllore Ausiliario), o dispregiativamente come Fleshy, è uno dei tanti esseri umani che ha scelto di mettere a disposizione il proprio corpo affinché altri possano combattere in guerra. Ha contratto il cancro durante la preparazione per la missione Nexus, e adesso vive in una esotuta speciale, che altri possono controllare remotamente durante i combattimenti, e in contatto con Combo, un'intelligenza artificiale. Un giorno CA inizia a comunicare con una nuova voce, Ambrose, che all'inizio crederà essere un'allucinazione causata dai tumori. Ma Ambrose è molto di più, e lo spingerà a confrontarsi con la propria umanità, con la vita e con la morte, con il senso di sé.
Questa è la terza opera di Carta che ho il piacere di leggere, e ormai credo di conoscere abbastanza la penna di questo autore. Carta è in grado di creare storie incredibili, viaggi ai confini dell'universo, e in fondo all'animo umano. Perché è questo "Ambrose": poca trama per un lungo viaggio interiore, in cerca di sé stessi.
La prosa di Carta è sempre il punto un po' più "debole" delle sue storie; i suoi eccessivi tecnicismi, le strutture troppo articolate delle frasi e l'utilizzo di termini desueti rendono la lettura più lenta, a tratti quasi stentata. La storia vuole trascinarci avanti, mostrarci il mondo straordinario che ha creato per noi, ma la prosa ci obbliga ad avanzare lentamente.
Resta comunque una lettura interessante, una storia che vuole far riflettere, e ci riesce.
Per gli appassionati di fantascienza, di viaggi interiori, di stili ricercati e anche un po' poetici.
Profile Image for Jessica.
294 reviews15 followers
July 5, 2017
"[...] In una Terra devastata dalla terza guerra mondiale, laddove la jihad ha preso il sopravvento, e le prime colonie di extraterrestri si sono fatte avanti, Fabio Carta costruisce il suo mondo, corredandolo di personaggi e situazioni al limite; eppure, se osservate bene, non è altro che l’estrema proiezione di tutto quello che in realtà desideriamo: la pace. [...]"
La recensione completa al link: http://bookshuntersblog.blogspot.it/2...
Profile Image for Andrea Zanotti.
Author 32 books54 followers
September 16, 2019
Dopo due mesi passati tra poesie di ogni genere, trovo finalmente il tempo da dedicare a questo Blog e apro il romanzo di Fabio Carta.
Inizio a leggere:
“Tre tonnellate di acciaio, nanocarbonio e policeramica.
Non molte per un mezzo corazzato, ma bastanti a vestire un singolo uomo per la battaglia…”
Non resisto e mi verso un dito abbondante di whiskey (rigorosamente irlandese).
«Finalmente… » sospiro, quindi appoggio direttamente i piedi sulla scrivania e il mondo sparisce.
Immediatamente però vengo sopraffatto dall’uso esagerato degli aggettivi che si affollano nelle pagine (a volte forse utilizzati anche in modo improprio) che ne appesantiscono la scrittura, ma poi mi abituo e mi addentro in quel prato esageratamente fiorito.
Presa confidenza con il registro linguistico di Fabio, tra l’altro curatissimo, inizio finalmente a godermi il racconto.
Che dire? L’idea è geniale e confesso che mi sarebbe piaciuto averla avuta prima io.
La trama praticamente non esiste, a parte un canovaccio indispensabile per reggere il tutto, ma il condensare l’intero libro sulla psiche del protagonista è assolutamente vincente.
Mister x, non importa chi in realtà esso sia veramente, è solo all’interno della formidabile macchina da guerra che comanda, un fantascientifico soldato meccanico che giganteggia sulla scena interstellare.
E neppure importa molto che attorno a loro esista un mondo in guerra, dal momento che un enorme scontro già alberga dentro quell’esoscheletro meccanico, così come nella mente e nel cuore del protagonista. Recensione completa: https://www.scrittorindipendenti.com/...
Profile Image for Caterina Franciosi.
332 reviews4 followers
October 7, 2022
LE RECENSIONI DEL BLOG IL SALOTTO LETTERARIO

La prossima guerra mondiale verrà combattuta da agenzie private che governeranno soldati posti all’interno di speciali armature robotiche. La vita umana non avrà più alcun valore, i guerriglieri saranno mera carne da macello. CA lo sa bene, è uno di loro da tanti anni, ma è anche consapevole dei limiti del proprio corpo e della propria mente. Andare avanti diventa ogni giorno più difficile, fino al momento in cui le barriere crollano e Ambrose, la voce della sua “coscienza”, si accende.

Con Ambrose, Fabio Carta torna a mescolare etica e fantascienza in un nuovo romanzo dedicato a scenari futuristici fin troppo simili al mondo e alla società odierni. Protagonista di questo nuovo volume è Controllore Ausiliario, o CA, uno dei tanti soldati alle direttive di agenzie private mandati a morire in guerre inutili. Attraverso la sua esistenza e le sue vicissitudini, l’autore pone all’attenzione dei lettori domande scomode e molto spesso prive di una vera e propria risposta, soprattutto in merito al senso della vita, delle ragioni dell’esistenza umana e su quanto sia labile il confine sia tra giusto e sbagliato che tra realtà e finzione. Le conversazioni fra CA, il suo clone e Ambrose sono la perfetta incarnazione di tutti questi aspetti e accompagnano il pubblico lungo l’intero romanzo, subendo un’evoluzione inevitabile e spietata.

Come ogni opera di Fabio Carta, anche Ambrose è un romanzo denso di contenuti e tematiche, contraddistinto da uno stile ricco ed elaborato e da minuziosi dettagli tecnico-scientifici e fantascientifici, soprattutto per quanto riguarda le tecnologie utilizzate nel corso della storia. Il volume è un singolare connubio di passato, presente e futuro, in grado di esplorare i più reconditi angoli del cosmo e della natura umana con la stessa profondità e con lo stesso spirito critico. Non si tratta dunque di un romanzo facile da affrontare, in quanto pretende la massima attenzione da parte dei lettori, ma si tratta certamente di un’opera in grado di regalare tanto a tutti coloro che decideranno di intraprendere questo lungo e complesso viaggio.

Recensione completa: https://ilsalottoletterario115876967....
Profile Image for Patrizia Poli.
Author 20 books9 followers
June 5, 2020
Una lettura difficile, questo Ambrose di Fabio Carta, a tratti sembra prenderti ma poi sei ingolfato da un’overdose d’indigesta fantatecnica e dalla visionarietà del testo, che, forse, ne è anche il pregio maggiore, per chi ama i romanzi onirici e con poca trama. (Io no).

In un futuro panatomico, dove la guerra islamica è degenerata ormai in perpetuo conflitto, gli esseri umani hanno colonizzato lo spazio e abbandonato qualsiasi velleità di vita carnale a favore di quella virtuale. Kaarl, detto CA, è uno spazionoide, cioè un colono nato fuori della terra, un soldato fleshy, di carne, che presta il suo corpo atrofizzato a un’esotuta, sorta di robot guerriero, telecomandato dalle star band, cioè gruppetti di militi bulli che si prendono tutto il merito lasciando a lui il lavoro sporco. CA si muove attraverso lande bruciate dalle radiazioni di continue esplosioni nucleari, il suo corpo malato è nella tuta mentre il suo avatar vive nella realtà virtuale.

CA interagisce con due personalità, Combo, suo aiutante/scudiero, diretta emanazione di un cervello elettronico, e Ambrose, intelligenza artificiale scaturita non si sa da dove, forse dalla sua mente allucinata, o dal cancro che divora il suo corpo, oppure dalla connessione di tutte le menti umane attraverso la rete. Ambrose s’incarna in una disgustosa rosa gigantesca, dalle labbra che colano laghi di miele. Ambrose è Dio, il diavolo, l’alter ego del protagonista.

Più che di vera e propria fantascienza, qui si tratta di letteratura visionaria, qui ci sono richiami e atmosfere da terra desolata, qui siamo fra Eliot, Blake e Milton - con frequenti, però, cadute di stile, vedi l’incontro con la prostituta - fra Andersen (I Fiori della piccola Ida), i manga giapponesi e Kubrick. C’è molta filosofia, ci sono riflessioni sull’evoluzione della realtà virtuale, su Dio, sul destino del genere umano, sulla morte, fine ultimo, ma anche principio, di tutto.

Lo stile è davvero elegante e colto, ma spesso vittima di cambi di tono improvvisi. A tratti è anche molto poetico, cosa che non guasta e contribuisce a dare consistenza onirica all’insieme.

Profile Image for Barbara Poscolieri.
Author 8 books31 followers
May 6, 2019
Ambrose di Fabio Carta non è un romanzo facile. Non è facile da inquadrare, non è facile da giudicare e non è facile neanche da leggere.
Come si capisce dalla quarta di copertina, stiamo parlando di fantascienza. Possiamo riconoscerci un po’ di cyberpunk, possiamo trovarci un accenno distopico, ma è innegabilmente fantascienza. Una fantascienza che vuole però dimostrare di poter essere molto più di azione e congegni tecnologici, armi futuristiche e mondi virtuali. Intendiamoci, tutti questi elementi sono ben presenti in Ambrose, che però sembra voler accendere i riflettori sull’uomo, più che sulle creazioni dell’uomo. Una fantascienza introspettiva, profonda, che invita alla riflessione. In parte sono riflessioni a cui il lettore sci-fi è abituato (“dove sta andando l’umanità?”, “in cosa stiamo trasformando il nostro mondo?”, “quanto perdiamo in termini di empatia quando consideriamo il prossimo solo un’identità virtuale, scordandoci della persona dietro l’avatar?”: sono tutte domande che la fantascienza si pone e ci pone da sempre), ma in Ambrose se ne aggiungono di nuove, si toccano temi troppo spesso erroneamente lasciati alla sola narrativa non di genere, come se non fossero abbastanza di intrattenimento per il fantastico. Fabio Carta ci dimostra che non è così, che la fantascienza (e il fantasy e l’horror e qualunque altro genere) può affrontare qualunque tema e veicolare qualunque tipo di messaggio.
In Ambrose lo fa dando voce a un tumore.
Vero e proprio protagonista assieme a CA, nel cui corpo è cresciuto e che sta lentamente uccidendo, Ambrose conversa col proprio ospite come fossero due identità distinte. Fratelli. Gemelli.
In vero, CA ha già un’altra identità gemella: il suo avatar. Solo come avatar può avere infatti una vita sociale e dei rapporti affettivi, perché il suo corpo devastato dal cancro fa da sostanza a un’esotuta militare impegnata nella Terza Guerra Mondiale. Più spesso di lui, a comandare la tuta sono però dei piloti a distanza, che vivono le atrocità della guerra come se si trattasse di un videogame dal quale possono scollegarsi in qualunque momento (come effettivamente fanno) e come se, proprio come in un videogame, le loro vittime fossero semplici personaggi virtuali (cosa che non sono, trattandosi della popolazione locale). La mano che uccide quelle persone, benché teleguidata a distanza da altri, che si pavoneggiano delle loro azioni belliche nella rete social virtuale, è tuttavia quella di CA, che si ritrova quindi a non avere più controllo né della sua parte emotiva/sociale, relegata nell’avatar, né della sua parte fisica, controllata come una marionetta.
È Ambrose a metterlo finalmente di fronte all’assurdità della sua esistenza, come peraltro del mondo finto e disumano nel quale vive. Ambrose, ciò che lo sta uccidendo. Suo fratello. Una parte di sé.
Con un’idea come questa alla base e un tema tanto affascinante, cosa mi ha reso allora così difficoltosa la lettura di questo libro?
La risposta è a un tempo semplice e complessa: come è scritto.
Semplice e complessa perché non si può certo dire che Ambrose sia scritto male o che Fabio Carta non abbia una padronanza linguistica più che adeguata. Al contrario, la scrittura è formalmente ineccepibile, ricca, dal linguaggio forbito e con una terminologia ricercata, spesso anche tecnica, ma mai usata a sproposito.
Tuttavia, forse proprio per questo, la narrazione ne risulta appesantita, andando a fagocitare con frasi lunghe e costrutti dalle molteplici subordinazioni anche le parti più veloci e d’azione. Il risultato, a mio giudizio, è un ritmo molto lento e monotono che finisce per sfociare nella noia. Una noia di forma, non di contenuti.
Come dicevo, un libro difficile da giudicare perché fortemente condizionato dal gusto personale del lettore, che può apprezzarne o meno lo stile di scrittura.

Un libro però che può meritare una lettura per l’originalità dell’idea, per i temi che affronta e per il coraggio di affrontarli in un genere come la fantascienza, sempre ammesso che non veniate sommersi come me da una piena di parole.
Profile Image for Giovanna.
33 reviews3 followers
December 7, 2022
Nel futuro, i soldati vengono posti all'interno di particolari armature robotiche: Controllore Ausiliario è uno di loro. L'IA della sua armatura è l'unica compagnia che ha, finché un giorno una voce sconosciuta pervade il suo animo: è Ambrose. CA comincia a intrattenere delle vere e proprie conversazioni con Ambrose, il quale non farà altro che stuzzicare il nostro protagonista, mettendo in luce la futilità delle sue azioni e del suo ruolo all'interno di qualcosa che non gli appartiene e che lo rende solo merce nelle mani di chi comanda. Ma chi è veramente Ambrose? Chi è questo compagno all'interno dell'esotuta di CA che non può fare a meno di andar via?

Ho avuto il piacere di leggere un'altra opera di Fabio Carta, con il quale ho scambiato i miei pensieri sul libro e che ringrazio per la pazienza. Metto le mani avanti sin da subito dicendo che il genere fantascientifico non è nelle mie corde ma avendo già avuto modo di sperimentare lo stile di scrittura di questo autore, ben strutturato e con un linguaggio specifico del genere, non ho avuto grossi problemi nella lettura. All'inizio, nel mettere piede in questo mondo ero un po' confusa, in seguito sono riuscita ad empatizzare con i personaggi creati dall'autore, il quale ha anche permesso al lettore di fare una riflessione più ampia, anche vicina alla nostra quotidianità. Una volta addentrati in questo mondo, vi stupirete del confronto tra virtuale e reale, di quanto questi due mondi riescano a sfiorarsi e alle volte ad essere più vicini di quanto pensiamo!

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869 reviews28 followers
May 8, 2023
I libri di questo autore sono sempre una sorpresa!
Il suo stile è sempre abbastanza elaborato e non permette al lettore di avvicinarsi con facilità al romanzo.
È uno stile colmo di tecnicismi e alquanto formale e questo rischia di frammentare la narrazione e le toglie un po' di scorrevolezza, specie nella parte introduttiva.
Ma man mano che si prosegue nella trama tutto ciò viene annullato da quello che l'autore ha saputo creare e fondere nello stesso tempo.
È riuscito a trattare tematiche come la solitudine, la fragilità umana, i rapporti umani in un ambito in cui tutto ti aspetteresti, tranne di trovare questi temi, che escono dalla zona prettamente sci-fi, per gettarsi in un'introspezione che sa molto di più di tematiche psicologiche.
Ambrose, questo alter ego ironico, pungente, a tratti fastidioso come solo la voce della coscienza può essere, è un'entità che mi ha affascinato profondamente.
È la parte più profonda di noi stessi, è quello che dice ciò che noi non ammetteremmo mai, è quella parte di noi che non vuole essere alla mercé di chiunque ma che vuole la libertà di esprimere le proprie scelte e i propri valori.
Un romanzo affascinante, che non deve essere classificati semplicemente come fantascientifico, va ben oltre!
Il finale poi è la ciliegina sulla torta!
Ognuno di noi può interpretarlo come meglio crede, l'autore lascia al lettore la possibilità di riempire gli spazi vuoti con ciò che la vita e il futuro gli riserverà....
41 reviews
October 25, 2022
"Dieci anni di guerra totale, nucleare, apocalittica; metà dell’umanità morta o moribonda, l’altra fuggita nello spazio o nei bunker sottoterra, stipata in scatole di metallo piccole e spartane, in cui la tavola da pranzo era una fleboclisi..."
Questo piccolo estratto da solo rende già benissimo l'idea dell'ambientazione di Ambrose, il nuovo lavoro fantascientifico dell'autore di Armilla Meccanica, Fabio Carta.
Siamo in una sorta di epoca post-apocalittica, in cui la terra, dopo essere stata devastata da una guerra nucleare, tra l'altro tuttora in atto, che ha reso il nostro pianeta l'ombra di se stesso, è ancora teatro di dolore e distruzione.
Spazionoidi, terrestri e metaumani prendono tutti parte, ciascuno a modo loro, a questo continuo scempio di fattori ambientali, biologici e intellettuali.
Ma per quanto dettagliata possa essere l'ambientazione esteriore il vero palcoscenico del libro è un luogo tutto interiore. Eh si perché la maggior parte dei dialoghi e delle vicende si svolge proprio all'interno della mente del protagonista, escamotage questo che permette all'autore di prendersi una vasta libertà a livello tematico e una buona dose di flessibilità nel piegare situazioni e scenari a proprio piacimento.

Passiamo quindi da atmosfere allucinate alla Alice nel paese delle meraviglie fino ad arrivare a situazioni che ricordano molto Matrix o meglio ancora il più recente Pacific rim.

Non mancano poi disquisizioni filosofiche su religione ed estremismo, guerre, propaganda e politica.
E discorsi interiori tra il se originario, un protagonista senza nome, solo e ammalato che si fa chiamare semplicemente CA (controllore ausiliario), la sua allucinazione - Ambrose, un’entità a forma di rosa che CA crede essere una conseguenza dei suoi numerosi tumori e che lo spinge verso un’esistenza più sovversiva ed emotiva ("non sono un’allucinazione, casomai una coscienza emergenziale connessa a un vago processo olistico e autopoietico in una subroutine quantomeccanica imprevista") - ed il mirroring del protagonista. Unico mediatore esterno, se così possiamo definirlo, in questo discorso intimistico è Combo, l'intelligenza artificiale dell'esotuta di CA.

Tecnicismi, inglesismi, latino e slang trovano ciascuno il proprio posto nella classica digressione narrativa dal tono aulico che contraddistingue i testi di Fabio Carta.

Il mondo di oggi è estremamente caotico e per chi come me leggere non è un lavoro ma un piacere per il quale deve ritagliarsi quei pochi e rari momenti al giorno  la lettura deve essere il più possibile piacevole è scorrevole.
Una scrittura così astrusa può risultare invalidante ai fini di una più ampia diffusione dell'opera in quanto restringe di molto  il bacino di possibili lettori.
Del resto è anche vero che, essendo oramai questo già il secondo libro che mi trovo a leggere di questo autore, la tipologia di scrittura aulica e forbita, quasi ermetica, è proprio un tratto distintivo di Carta - quello che te lo fa riconoscere anche da un solo estratto.

Ed è un peccato che questo approccio possa scoraggiare la lettura perché il finale e soprattutto le riflessioni conclusive meritano di essere lette, assimilate e messe in pratica!
Profile Image for Maura Serra.
Author 7 books14 followers
November 4, 2022
Recensione a cura della pagina Instagram @autriciemergenti

Il mondo non è più quello che conosciamo, anche le guerre si combattono in modo diverso, i soldati sono solo corpi "presi in prestito" da finti soldati e da agenzie private.

Il tutto viene gestito da Controllori Ausiliari, e proprio uno di loro è il protagonista di questa fantascientifica storia. CA, nonostante la sua malattia, continua a lavorare con determinazione, fino al momento in cui una voce nella sua testa gli darà filo da torcere con il suo carattere non proprio gradevole.

Ambrose è un romanzo molto complesso che nasconde un significato più profondo. Purtroppo si fatica a comprenderlo subito, i molti tecnicismi appesantiscono la lettura per chi non è del settore e la narrazione in terza persona crea un grande distacco tra il lettore e il protagonista.

Nonostante questo devo però fare i miei complimenti all'autore, si percepisce la grande ricerca che c'è dietro questa storia, niente è lasciato al caso e l'analisi nei sentimenti e nelle emozioni del protagonista mi ha molto colpita.

Consiglio questa libro a tutti gli amanti della fantascienza, ma anche a chi vuole approfondire il genere, sono sicura che vi sorprenderà.
183 reviews1 follower
November 13, 2022
Una storia metaforica, di impatto importante. Ho avuto un po’ di difficoltà nella lettura perché i termini tecnici sono tanti, così come il lessico a tratti è molto forbito e ammetto di avere avuto qualche difficoltà. Però la storia è densa di significato!
Profile Image for Elisa M..
147 reviews1 follower
October 14, 2022
Ambrose
Fabio Carta
..
..
Terra, pianeti universo… CA è uno spazionoide il cui lavoro consiste nel portare una esotuta che altri manovravano. Il suo lavoro vissuto con una determinata consapevolezza, un male è in lui e, prima o poi, lo farà morire. All'improvviso entra in contatto con Ambrose, una sorta di IO coscienzioso generato dallo stesso Ca che gli fa vedere il mondo sotto un'altra prospettiva…
..
..
Un libro complesso, con una terminologia molto tecnica, ma che, dopo un po' di dubbi iniziali, mi ha completamente coinvolta. Un viaggio introspettivo del protagonista, per scoprire se stesso e i suoi valori, la sua scelta e il non essere alla mercé di altri e del mondo che lo circonda. Ambrose è un romanzo scientifico ma che racchiude tra termini specifici un messaggio che a me personalmente ha particolarmente colpito.
Andate oltre la terminologia e vedrete qualcosa di veramente unico
Profile Image for Beatrice De Nardi.
Author 1 book21 followers
October 28, 2022
Amorose ⭐️⭐️⭐️⭐️/5

👤 I personaggi non sono molti e si alternano, i due principali saranno CA detto Fleshy e Ambrose.
Entrambi sono personaggi estremamente complessi, in particolare modo CA di cui seguiamo riflessioni e pensieri.

🖊️ La penna di Carta di riconferma egregia. A tratti un po’ complessa per chi non mastica il genere, non per questo è meno scorrevole. È impossibile non notare lo studio che c’è dietro alle sue opere.

💭Ambrose mi è piaciuto davvero tanto. Sebbene si presenti come un libro di guerre interspaziali, in realtà è più un percorso filosofico e introspettivo nella mentre del protagonista.
Non negherò che questo libro è piuttosto complesso, che ho dovuto rileggere alcuni passaggi diverse volte, ma non per questo meno affascinante.
Ringrazio Fabio Carta per questa seconda felice collaborazione e gli auguro altre fortunate pubblicazioni.
Amanti del genere, non potete perdervi questa chicca.
Profile Image for Life After Books Blog.
63 reviews1 follower
April 21, 2023
Nel corso della storia, l'uomo è sempre stato un soggetto affascinante, benché ricolmo di contraddizioni varie nel numero e nelle sue continue manifestazioni. Forse, a renderlo meta di ogni pur minima attenzione è proprio questo suo essere uno e molteplice al tempo stesso. Sterminatore di sé e costruttore di ciò che lo circonda, egli ha sviluppato una vasta gamma di meccanismi comportamentali che hanno prodotto, per riflesso a pensieri e azioni, bellezze disarmanti incredibilmente innovative e catastrofiche concatenazioni di imprese folli. Cercando di ergersi a divinità mastodontica, ha spesso cercato di mascherare la sua innata condizione imperfetta con strumenti che potessero superare i confini di spazio e tempo volendo anticipare, talvolta, parametri futuri prima della loro avvenuta. Si è continuamente sostenuto, infatti, che il futuro sia ignoto perché non esiste possibilità alcuna di stabilire a priori cosa contiene, come sopraggiunge e in che modo si espande accrescendo il suo contenuto. Tuttavia, e più precisamente, l'incognita non sussiste nella mancata conoscenza dell'avvenire prossimo, quanto nell'attesa di una o più espressioni della logica umana, che sia essa priva o ricca di senso.
L'uomo ha sempre cercato di essere altro da sé e tra le innumerevoli diversità che distinguono i singoli, vi è comunque il perenne bisogno di scoprire, conoscere e sapere laddove domande, dalle più semplici alle più complesse, affollano i pensieri più vari. Domande filosofiche, personali, scientifiche, trascendentali, qualsiasi tipo di quesito di complicata risoluzione. Gli stessi che popolano l'ormai indubbia coscienza umana di Controllo Ausiliario 2-0-9.
Personaggio di spicco, ma non unico protagonista dell'opera di Fabio Carta, CA vede attorno alla sua persona un racconto non convenzionale dove la trama non evolve, dunque, con una storia romanzata nelle sue componenti tradizionali, bensì per mezzo di una focalizzazione introspettiva contaminata dagli elementi tipici del genere presentato. Mercenario in una dimensione apocalittica di un'epoca non definita, si ritrova, contro tutte le aspettative, a rinvigorire la sua essenza umana grazie alla percezione di una voce, Ambrose, interna all'esotuta che funge da nucleo portante al suo corpo consumato dagli esperimenti effettuati. In una realtà fantascientifica che funge solo da sfondo alle scene illustrate, ci si affaccia nei meandri intellettivi del soggetto 2-0-9 in una fitta rete di questioni esistenziali dalle verità non del tutto rivelate. Non a tutti gli interrogativi esistono, infatti, pronte risposte esaustive alle incognite prodotte, perchè a volte non serve affaccendarsi chissà quanto per risolverne una o più, ma vivere ogni momento aspettando che siano loro a rivelarsi.

Complice il contesto descritto, il romanzo di Carta non si plasma con facilità nell'esperienza di lettura di chi decide di approcciarsi al prodotto elaborato; discorso, questo, relativo a qualunque tipo di platea esistente nell'universo letterario. Elemento coerente che abbraccia l'intero arco narrativo, è, appunto, il suo essere colmo di tecnicismi dovuti non tanto al genere di riferimento e alla dimensione informatica costantemente menzionata, quanto allo sviluppo di uno stile aulico e altamente formale. Tale caratteristica rischia di compromettere la scorrevolezza della narrazione soprattutto nella parte iniziale del testo, laddove, però, la storia non è ancora entrata nel vivo del suo svolgimento contenutistico. L'avanzare delle pagine, di fatto, cui sussegue l'acquisizione della dimestichezza dell'intreccio, impedisce l'attuazione di possibili timori precedenti. Il prosieguo nelle righe seguenti, tant'è vero, lascia totalmente ammaliati, rapiti da ciò che l'autore ha saputo creare.
Proprio perchè molte volte la tipologia di stile prescinde dalla categoria alla quale un libro appartiene, Fabio Carta ha saputo abbattere le barrire di genere discutendo di tematiche in un ambito in cui non ci si aspetta di trovarle, più per mancata abitudine nell'uscire fuori dalla propria comfort zone che per altro. Grazie all'ottima comunicazione immaginativa, che si aggiunge all'elevata competenza lessicale, gli eventi affascinano nelle riflessioni introspettive che popolano il romanzo per gran parte della sua complessiva trattazione.
Nello spazio quasi onirico a tinte talvolta tenebrose, in cui le peculiarità del tipico eroe invincibile vengono smontate da un ritratto autentico e ironico della fragilità umana, lo scrittore accudisce ogni singolo dettaglio con minuziosa perfezione, supportato da una dote forse innata nell'abilità espositiva.
Il finale, sotto certi versi aperto a molteplici interpretazioni, lascia a chi legge l'opportunità di scrivere la propria storia seguendo le direttive che solo il cammino della vita può indicare.
4 reviews
January 22, 2024
Un futuro distopico.
Una guerra mondiale.
Lo spazionoide C.A., Controllore Ausiliario, è solo uno strumento.

Il suo compito è mantenere funzionale la sua esotuta, una corazza di ultima generazione, per metterla a disposizione dei telepiloti.
Sono i telepiloti, infatti, a guidare le azioni belliche tramite il controllo da remoto, infischiandosene dell'incolumità di C.A. e di tutti gli altri controllori ausiliari.

C.A., alienato dalla vita e dagli affetti e malato di tumore, ha come unico amico Combo, l'intelligenza artificiale dell'esotuta; questo fino a quando non compare Ambrose, una voce, una coscienza invisibile ironica e arguta e che sembra essere capace di influenzare direttamente il corso della vita di C.A.

Ambrose convincerà C.A. a uscire dall'esotuta-guscio creata da lui stesso, ma il mondo di fuori appare come una società alla deriva, spoglia di valori e in rovina, tra tecnologie avanzatissime e l'olocausto nucleare.

Ambrose predice l'Avvento, il giorno in cui tutto questo cambierà.
Un giorno che potrebbe rappresentare una rivoluzione per l'umanità.

Oppure un'apocalisse.

In generale ben scritto e ricco di terminologie piuttosto complicate. La lettura non sempre è scorrevole, ma questo è dovuto anche alla caratterizzazione particolarmente introversa di C.A..
Aspettatevi dialoghi botta-risposta e scene al limite dell'onirico.
Il worldbuilding è all'essenziale, basato su elementi solo necessari, in favore di un viaggio più introspettivo.
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267 reviews7 followers
January 29, 2024
Ambrose è un romanzo di fantascienza militare.
I soldati prima o poi saranno solo dei corpi che verranno trattati come degli oggetti al servizio di altri. Uno di loro è CA, Controllore Ausiliario, un soldato che viene denominato “biomassa“. Egli passa la sua intera vita all’interno di una cabina di pilotaggio, in mezzo alla tecnologia e all’intelligenza artificiale.
Arriva la guerra. CA decide di accettare una missione, ma tutto si sgretolerà quando nella sua mente inizierà a sentire una voce, la voce della sua coscienza o della sua follia. Questa ha un nome chiaro e preciso: Ambrose.

Sinceramente, non è stato facile leggere il romanzo, in quanto presenta uno stile formale, non molto lineare, ricco di tecnicismi che, per chi non è del campo risultano essere di difficile comprensione.

Ma nonostante tutto, è stato interessante uscire dalla mia comfort zone e interfacciarmi con una realtà fuori dalle mie corde potendo apprendere qualcosa di nuovo.

È una lettura che consiglio principalmente a chi è amante della fantascienza e per chi, poi, vuole vivere un’avventura un po’ distopica, se così la posso definire.

Voto: 7/10

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