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Scritture di resistenza

Di fronte al recente dibattito sulla realtà, il realismo e il New Realism, la questione dell’impegno politico della scrittura è sembrata subordinata alla capacità dell’autore di interagire con il reale, catturandolo, sottomettendosi o facendosene parte. Questo libro, al contrario, indaga le modalità con cui la narrativa italiana degli ultimi dieci anni ha affrontato la questione a partire da una presa di posizione politica; e lo fa attraverso tre sondaggi critici che esplorano tre forme del “politicamente impegnato” contemporaneo: l’inclusione della storia e della cronaca nell'orizzonte letterario, la narrativa del precariato e i generi che mettono in scena criminalità, complotti e misteri.

208 pages, Paperback

Published November 1, 2014

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Profile Image for Gerardo.
489 reviews42 followers
May 20, 2017
Testo formato da tre saggi, di non omogenea fattura e qualità. Eppure, hanno tutti il pregio di evidenziare tre campi molto fertili della letteratura contemporanea: il romanzo storico, il romanzo sul lavoro e il "noir".

I saggi cercano di evidenziare alcune tendenze e di segnalare alcuni autori che meritano più degli altri (o testi).

I tre saggi fanno emergere un quadro piuttosto variegato dove la letteratura cosiddetta "di genere" acquista un suo posto di tutto rispetto, mostrando come da stilemi popolari siano scaturite opere capaci di riflettere sulla complessità della società italiana.

Con i romanzi storici si cerca di analizzare il rapporto che l'Italia instaura con il proprio passato: abbandonando la teoria del complotto, gli autori analizzati sottolineano la natura ambigua del nostro passato, che ha prodotto un presente poco sicuro dei propri riferimenti culturali e delle proprie radici.

Il saggio sulla letteratura del lavoro mostra come se da una parte c'è un atteggiamento consolatorio (si ride sulla propria condizione precaria, senza però andare oltre a questa risata), mentre altri testi mostrano un impegno ermeneutico nei confronti di una condizione che da lavorativa è diventata esistenziale.

Infine, il saggio sul noir mette in mostra come la rappresentazione della violenza non è una mera ricerca di "effetti speciali" per catturare l'attenzione, ma una messa in crisi dei valori democratici.
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