ROMANZO BREVE (86 pagine) - FANTASCIENZA - Uno novella inedita dal più originale autore della fantascienza moderna
"Lo stabilimento", tratto dalla sua raccolta più prestigiosa, "Strange Trades" (2001), e considerato dalla rivista "Locus" uno dei migliori romanzi brevi del 1991, racconta la storia di un ragazzo in un pianeta di frontiera: la dura e cupa vita degli abitanti, narrata con uno stile limpido e letterario, ricorda molto l'esistenza, come dice nella sua introduzione lo stesso Di Filippo, dei suoi antenati nelle fabbriche dell'ottocento americano, o anche di quello inglese più volte descritto nei capolavori di Charles Dickens o di Thoma Hardy. E di questi grandi scrittori "Lo stabilimento" riprende la stessa umanità mentre delinea, pian piano, la vita dell'intraprendente Charlie Caincross e le sue peripezie nell'affrontare lo sviluppo dello Stabilimento e la produzione della mitica stoffa di luce, un prodotto incredibile ricercato in tutta la galassia e per il cui acquisto arriva da lontani mondi l'immortale Fattore. La storia, incentrata sui costumi e sulle abitudini di questo lontano villaggio, è scritta in maniera magistrale da Di Filippo, con tocchi sapienti che a volte ricordano Jack Vance, e riserva spunti divertenti e un finale a sorpresa. In breve, una delle migliori novelle (e finora inedita) di uno dei grandi scrittori, soprattutto nel campo dei racconti, della fantascienza moderna.
Paul Di Filippo è nato nel 1954 a Providence, Rhode Island, la città natale del mitico Howard Phillips Lovecraft. È noto per essere uno scrittore eclettico, originale e mai prevedibile. I suoi racconti spaziano in tutti i sottogeneri della fantascienza e dell'horror. Ha esordito con grande successo nel 1995 con "La trilogia Steampunk", a cui hanno fatto seguito dieci romanzi – quasi tutti inediti nel nostro paese – e numerose raccolte di racconti. Il romanzo "Un anno nella città lineare", e il suo seguito "Una principessa della città lineare", usciti nella collana Odissea Delos Books, sono tra le massime espressioni della genialità di questo simpatico autore. Esercita inoltre l'attività di critico letterario per le più importanti riviste americane di sf. Nel 2005 si è poi impegnato nella stesura di testi per fumetti, realizzando la mini serie "Beyond the Farthest Precinct" illustrata da Jerry Ordway basata sulla serie "Top 10" creata da Alan Moore per la America's Best Comics. Nella collana "Biblioteca di un sole lontano" abbiamo già presentato "L'ultimo caso della Taccola", un'ucronia in cui Paul Di Filippo reimmagina a modo suo la vita del grande Franz Kafka nei panni di un supereroe della New York degli anni venti.
Paul Di Filippo is the author of hundreds of short stories, some of which have been collected in these widely-praised collections: The Steampunk Trilogy, Ribofunk, Fractal Paisleys, Lost Pages, Little Doors, Strange Trades, Babylon Sisters, and his multiple-award-nominated novella, A Year in the Linear City. Another earlier collection, Destroy All Brains, was published by Pirate Writings, but is quite rare because of the extremely short print run (if you see one, buy it!).
The popularity of Di Filippo’s short stories sometimes distracts from the impact of his mindbending, utterly unclassifiable novels: Ciphers, Joe’s Liver, Fuzzy Dice, A Mouthful of Tongues, and Spondulix. Paul’s offbeat sensibility, soulful characterizations, exquisite-yet-compact prose, and laugh-out-loud dialogue give his work a charmingly unique voice that is both compelling and addictive. He has been a finalist for the Hugo, Nebula, BSFA, Philip K. Dick, Wired Magazine, and World Fantasy awards.
Despite his dilatory ways, Paul affirms that the sequel to A Year in the Linear City, to be titled A Princess of the Linear Jungle, will get written in 2008. He has two books forthcoming from PS Publications: the collection entitled Harsh Oases and the novel titled Roadside Bodhisattva. His 2008 novel Cosmocopia is graced by Jim Woodring illustrations.