Questo libro è una risposta del perché, del come e del cosa è stato fatto per arrivare ad affermare che invece “si può fare”. Si può facilitare il naturale sviluppo di ciascuno, si possono non usare libri, voti, compiti e schede, si può rompere quel sempiterno sodalizio che purtroppo lega l’apprendimento alla noia. Insomma si possono fare molte cose se, innanzitutto, si crede che sia importante farlo. Dopo questa esperienza possiamo asserire che l’unica cosa che non si possa fare nella scuola è insegnare senza apprendere dai bambini. È un appello a tutti coloro che si occupano o hanno a cuore i temi dell’educazione: costruiamo una scuola più competente, vicina agli esseri umani che la abitano, ai loro bisogni e sogni, a partire dal bisogno/sogno di felicità.
Ho avuto la fortuna di ascoltare Davide Tamagnini durante una lezione proposta dall'università che ho frequentato (Libera Università di Bolzano, sede di Bressanone) e mi sono subito innamorata dei modi di esprimersi e della passione che emergeva dalla voce del maestro. Al termine della conferenza ho immediatamente acquistato il suo libro e mai azione fu più giusta. Mi è piaciuto moltissimo! Un enorme spunto di riflessione permeato da una buona dose di teoria che fa da cornice alla (buona) pratica educativa che ogni insegnante, degno di esser chiamato tale, dovrebbe attuare. È iniziato da poco il mio percorso da maestra e questo libro (assieme a quelli di altri validissime personalita... dal maestro Franco Lorenzoni alla professoressa Daniela Lucangeli, dalla neuropsichiatra Donatella Arcangeli all'educatore Ken Robinson) mi accompagnerà per il resto della mia vita professionale e personale per poter veramente creare una relazione di fiducia con i bambini, i colleghi e i genitori andando a formare consapevolmente i futuri cittadini del mondo!