Lisa Fabbri è stata una famosa giornalista, ora scrittrice di grande successo. Privilegiata dal dono di un talento invidiato da tutti, riesce a trasformare drammatici eventi d’attualità in storie struggenti. Proprio mentre sta completando il suo ultimo romanzo, atteso con ansia dal pubblico, sparisce senza lasciare tracce. È scomparsa davvero? Si tratta di una messinscena mediatica? Di cosa trattava il romanzo che stava scrivendo? Perché non ci sono più tracce del suo lavoro? Perché suo marito esita nel denunciarne la scomparsa? Cosa si cela dietro il suo comportamento? Perché la polizia sospetta di lui? Per ogni risposta nascono nuove domande e l’orizzonte della verità si allontana sempre più, ma Lisa rimane introvabile. Sara Moser, commissario capo alla squadra mobile di Trento, si trova confrontata a un enigma assurdo. Persone scomparse senza nessuna traccia, figure ambigue e indizi inconsistenti sembrano fatti apposta per fuorviare le indagini. Per venirne a capo, dovrà arrendersi al fatto che il primo dado di quel gioco perverso era già stato lanciato quasi ottant’anni prima. Dovrà soprattutto fare della versatilità un’arte, perché nulla è come sembra. L.K. Brass ha scelto di aprire al pubblico anche le opere inedite perché è convinto che solo i lettori abbiano l'ultima parola. Aspetta con piacere le vostre recensioni pubbliche, i vostri commenti e suggerimenti con un contatto diretto. L’autore è nato a Lugano e si occupa di consulenza per i sistemi informativi finanziari. Ha vissuto a Parigi, Vaduz, Chicago, Ginevra e Zurigo. Ha pubblicato nel 2016 con Giunti Editore I mercanti dell’Apocalisse, che apre una serie con gli stessi protagonisti.
In the few interviews he has granted, L. K. Brass seems to know more than he would have us believe. He has worked for years in finance and information technology, and could have acquired contacts that elude most people. We can only hope that his books are a pure work of fiction.
Il romanzo è scritto bene e con grande accuratezza di particolari, però mi è sembrato troppo lungo, anche perché a un certo punto era già tutto piuttosto chiaro, alcuni misteri erano già svelati e dettagliati. Insomma a tratti mi ha un po’ annoiato. C’è un colpo di scena finale che tuttavia avevo già intuito e di cui avevo sospettato fin dall’inizio. La parte storica da cui trae spunto la trama, ossia l’evento legato alla seconda guerra mondiale, è comunque molto interessante. Ho apprezzato le spiegazioni finali dell’autore.