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Procedura

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L'uomo che dice "io", in Procedura, è un giudice mandato in Sardegna dal continente. È solo; lascia alle sue spalle crolli e separazioni, di cui non fa più parola a se stesso e di cui si studia di scansare il dolore; ogni forma umana che gli accade di incontrare suscita in lui una curiosità stanca e sfiduciata, e tuttavia intensa, tentando egli di scorgervi un riflesso del proprio essere. Nella cittadina dove è venuto a vivere, gli viene affidato un caso giudiziario. Così si trova a dover conoscere la fisionomia intima del Consigliere Garau, e i percorsi della sua vita, dall'infanzia ricca e orfana fino a quel grano di cianuro, contenuto nella capsula rossa e azzurra, che un mattino ha fatto sì che cadesse riverso fra i tavoli di un caffé, mentre scherzava o sembrava scherzasse con la sua amante. Come è morto il Consigliere Garau? Per suicidio, per omicidio o per un casuale errore? Ciascuna di queste ipotesi appare plausibile, e tuttavia per qualche aspetto strana. L'amante, la ex moglie, lo zio canonico, la zia cieca, i colleghi, il marito dell'amante, autorevole e illustre: chiunque può essere sospettato di d'aver voluto liberarsi di lui. E chi era il Consigliere Garau? Un cinico, un seduttore, un bugiardo, un ragazzo malcresciuto, un ingenuo? Il giudice chiamato a far luce scorge tutte le implicazioni e le diramazioni che precedettero quell'istante mortale. (Natalia Ginzburg)

215 pages, Paperback

First published January 1, 1988

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Salvatore Mannuzzu

24 books3 followers
Salvatore Mannuzzu was an Italian writer, politician, and magistrate.

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Displaying 1 - 10 of 11 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,484 reviews2,463 followers
April 24, 2025
SCHIOCCHI DI MERLI, FRUSCI DI SERPI

description
Carlo Cecchi impersona il magistrato incaricato delle indagini.

"Schiocchi di merli, frusci di serpi". Così recita Montale nella sua poesia che Natalia Ginzburg cita nella quarta di copertina della mia edizione.
In effetti il riferimento è calzante. Soprattutto nel caso dei “frusci di serpi”, perché una volta che il narratore, magistrato, avvia le sue indagini, scoperchia un sasso dietro l’altro, e sotto ogni pietra trova serpi nascoste, in momentaneo riposo. Come dire che man mano che l’inchiesta procede, vengono fuori gli altarini di tutti.
Ed essendo in provincia, per di più provincia isolana ben lontana dal continente, vien da credere che tra altarini ed ex voto ce ne sia più di una collezione: amanti, corna, traffici di reperti archeologici, droghe ma solo chic, ambizioni di carriera che non conoscono confini, gelosie, invidie e chi più ne ha più ne metta.

I fatti di questo giallo, che cerca di trascendere dal genere, si svolgono in Sardegna durante il sequestro di Aldo Moro e sono raccontati a posteriori nel diario del magistrato incaricato di far luce sui fatti. L’uomo, di cui con vezzo d’autore non sapremo mai il nome, proviene dal continente e quindi si presume che sia meno coinvolto nelle beghe del loco.

description
L’immancabile ghigno di Ivano Marescotti.

Inutile dire che nessuno è come sembra, a cominciare dalla vittima, il morto per suicidio o omicidio o sbaglio. L’amante, l’ex moglie, la sorella eccetera, tutti hanno più di qualcosa da nascondere, come sa bene chi ha letto il capolavoro gaddiano ambientato a Roma.
E come si prevede, la verità, quella vera, se verrà a galla sarà solo condita di molti se e molti ma: nel caso specifico, non potrà essere dimostrata per mancanza di prove (ma il lettore conoscerà come sono andati i fatti).

description
Il morto e vittima Lino Capolicchio/Valerio, altro magistrato, e la sua collega e amante Lauretta, Angela Molina.

Esordio tardivo questo romanzo: Mannuzzu, ex magistrato, ex parlamentare (come indipendente nel PCI), aveva 58 anni. E subito raccolse buone critiche e buoni premi (su tutti, il Viareggio 1989).
Una dozzina d’anni dopo c’è stato anche il film, dal titolo Un delitto impossibile, ma su questo conviene stendere un velo (molto) pietoso: perché, poi, se ci si chiede come mai il cinema italiano è andato in letargo per trenta e passa anni, basta vedere un film così per non porsi più la questione.

Mannuzzu sceglie di rendere complicato, tortuoso, verboso e serpentesco anche la retta che collega il punto A con quello B.
C’è un dispiego d’italiano da studi classici che non m’ha appassionato.

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Profile Image for Three.
311 reviews75 followers
August 21, 2017
supponiamo che dobbiate dire: avevo tutta la giornata per fare la tale e la talaltra cosa.
Probabilmente direte: avevo tutta la giornata per fare la tale e la talaltra cosa.
Mannuzzu scriverebbe:
la giornata - bella, s'intende - si stendeva davanti a me con tutto il suo carico di incombenze - grate, alcune; altre di così inusitata gravosità da indurmi a posticiparle via via, nella speranza - infantile, o forse soltanto sciocca - che nel corso della giornata qualcosa accadesse che improvvisamente me ne mostrasse l'utilità e la recondita bellezza; o forse che qualcuno, impietosito dalla mia fatica, me ne sgravasse. Fino a che, fatalmente, dovevo ammettere che nulla di tutto ciò poteva succedermi, e che l'onere, per quanto sgradito e sproporzionato alle mie forze, era ancora lì, e così risolvermi a fronteggiarlo, prima di consegnarmi ad una notte di riposo agitato.
(la frase è mia, ma chi si è preso la briga di leggere il libro mi darà atto che potrebbe benissimo essere una citazione).
poi, se un lettore arriva estenuato alla fine, e dice anche due brutte parole sul finale inverosimilissimo di questo pseudo giallo, non si può fargliene una colpa
Profile Image for Eddy64.
607 reviews17 followers
January 20, 2026
La morte del consigliere Garau è il classico delitto impossibile: ucciso dal cianuro mentre prende il caffè al bar del tribunale, conversando piacevolmente con l'amica (e amante), il veleno contenuto in alcune pastiglie che prendeva ogni giorno: impossibile pensare al suicidio date le circostanze e allora chi può averlo ucciso?
Una città di provincia in Sardegna con una corte e un tribunale dove tutti conoscevano il consigliere, di buona famiglia e ben inserito in una rete di amicizie e di interessi, un'indagine delicata e spinosa che viene affidata all'unico magistrato appena arrivato dal continente, trasferito per motivi oscuri, forse pendenze disciplinari. Sono i giorni del sequestro Moro ed è lo stesso magistrato a raccontare il suo muoversi in una realtà che appare subito complessa. Controllato, indirizzato e all'occasione redarguito dai superiori, scava nella vita della vittima, scoprendone sempre nuovi e multiformi aspetti, non tutti rispettabili, una ragnatela con sempre nuovi fili e intrecci. Tanti i possibili indiziati ma nessuno che possa veramente aver commesso il delitto impossibile. Certo è un giallo, anzi è stato definito uno dei primi noir sardi, ma ricorda più Sciascia o Durrenmatt, che i gialli seriali e consolatori dove il colpevole è assicurato alla giustizia e il protagonista è alla fine già pronto per la prossima indagine. Mannuzzu, ex magistrato, scrive un romanzo cupo e cerebrale dove la trama sembra un pretesto per esplorare i meandri della macchina della giustizia e per riflettere sul concetto e significato stesso della verità, mai lineare e univoca come non lo è l'animo umano, e di quale verità possa essere alla fine rivelata. Una lettura non certo da ombrellone ma che merita. Tre stelle e mezzo.
Profile Image for Massimo Carcano.
526 reviews7 followers
June 6, 2015
Vado controcorrente, lo so, però a me questo Procedura non ha fatto assolutamente impazzire. Avevo letto grandi cose e perciò avevo grandi aspettative ma alla fine sono andate deluse con il passare delle pagine, sommerse da una prosa che a me è risultata davvero indigesta. Magari l'ho letto in modo eccessivamente frammentario e questo raramente giova ad un libro, però è stata davvero dura appassionarmi sia alla storia sia ai personaggi. Oltretutto mi aspettavo maggiori intrecci con la vicenda di Moro, che in realtà fa solamente da lontanissimo sfondo. Ho dato 3 stelle per la stima ma per me Mannuzzu è rivedibile...
Profile Image for Clarissa.
598 reviews5 followers
April 13, 2019
Questo è un giallo, ma non tiene sospeso per sapere il seguito. La storia ha molti detour nella risoluzione. Tante descrizioni dei personaggi che sono solo parzialmente interessanti. Buona descrizione della società in Sardegna e delle influenze familiare, omertà…
215 reviews2 followers
September 16, 2019
Una prosa intermittente e poco piana che costringe a concentrazione eccessiva rispetto al lento progredire del racconto. Una giustizia che come la verità non c'è o non si vuole vedere e che alla fine forse non serve.
Intenzioni elevate per un romanzo giallo che vengono realizzate solo in parte.
Profile Image for giu.
2 reviews
July 28, 2025
letto per un esame di comparatistica ma mi è piaciuto tantissimo e credo abbia cambiato la chimica del mio cervello...sicuramente voglio leggere altro di mannuzzu
1 review
July 5, 2023
Novel of great fascination. The elegant and syncopated writing accompanies the plot of a noir whose solution- or the truth itself - seems irrelevant, or even simply does not exist
Profile Image for Miguel Angel Valdivia.
4 reviews
October 25, 2019
Un bel romanzo, denso e appassionante. Richiede un po' di buona volontà all'inizio, la lettura non risulta sempre fluida. Ma ne vale davvero la pena. Ninni Ninni
Displaying 1 - 10 of 11 reviews

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