La prima cosa che mi ha colpita di questo libro è stato il profumo. Il profumo della carta... una carta bella, lucida, spessa, che sa di rotative, di inchiostro fresco... Essenza pura, inebriante! (Chi ama il cartaceo mi potrà capire).
Poi, le foto. Le foto... Che dire delle foto? Tutte rigorosamente in b/n; foto di Napoli, foto di scena, sul set, quasi rubate, che manifestano un talento eccezionale: un dietro le quinte aperto per la gioia dei fans, dei lettori e degli amanti di questa Città. Fanno bene agli occhi, te li catturano e li fanno godere...
E poi...
Dopo la trasposizione televisiva, eccoli!
Lojacono, Pisanelli, Alex, Ottavia, Romano, Aragona: i Bastardi, i poliziotti che tutti danno per spacciati. Invece sono forti, pur con le loro debolezze; sono decisi a non arrendersi. E gli va anche bene... con grande scorno di molti che vorrebbero invece veder chiuso "quel" commissariato scomodo.
Qui, in questo libro, loro si raccontano e raccontano gli altri, i colleghi.
Bello, bellissimo vederli ed apprezzarli ancora di più attraverso questo speciale microscopio offertoci grazie alla magnifica e poliedrica penna di un Maestro della letteratura gialla italiana.
Mi sono mancate un po' le figure di contorno, quelle "non bastarde", quelle che - non meno importanti - con la loro presenza contribuiscono a fare la storia passata e la "vita quotidiana" dei Bastardi: Palma, la Piras, Letizia, Frate Lorenzo, Marinella, Giorgia, la Martone...
Mauri', pensaci!!!