Ancora oggi, in gran parte del mondo musulmano, sopravvive una ricchissima tradizione speculativa – il Sufismo – che interpreta gli insegnamenti del Corano senza fermarsi al loro significato esteriore e più comunemente accettato. Per quanto considerata talvolta una semplice mistica, questa dottrina esoterica propone in realtà una metafisica articolata e rigorosa. Attingendo ampiamente ai testi dei più importanti maestri sufi, Alberto Ventura offre una sintesi accessibile di tale complesso pensiero, ne analizza i concetti essenziali, ne scioglie le formulazioni paradossali e le solo apparenti contraddizioni. E attraverso continui raffronti con altre dottrine – il Vedānta, il Taoismo, il patrimonio spirituale del Medioevo cristiano – porta alla luce la sostanziale unità di un pensiero che, dinanzi a verità universali, si esprime ovunque in un linguaggio quasi identico – collocandosi così nel solco tracciato da René Guénon, secondo il quale tutte le tradizioni poggiano in ultima analisi su un'unica, antichissima Tradizione primordiale.
Alberto Ventura è un orientalista e islamista italiano. È attualmente professore ordinario di Storia dei paesi islamici presso l’Università della Calabria.
Libro sicuramente non semplice, soprattutto per chi non ha una base di filosofia. Necessita di essere compreso, riletto più volte, fatto proprio e, sicuramente, lo farò. A un insegnamento e divulgazione di tipo essoterico, l'Islam, come ogni religione, ha anche un lato esoterico, dedicato a piccoli gruppi di iniziati, principalmente ai sufi. Questo libro si concentra su questo aspetto, quello nascosto della religione musulmana, quello strettamente metafisico... Ed è un vero e proprio compendio di metafisica quello che, in questo caso, viene fuori. Lettura illuminante... Soprattutto la parte dedicata alla comprensione della, contemporanea, molteplicità e unicità di Dio. Se avete questi interessi, approcciatevi a questo testo. Neanche a dirlo, cinque stelle.