Le opere dei più significativi autori riconducibili allo Stoicismo romano minore sono qui raccolti in un unico volume complessivo, arricchito da un indispensabile apparato di saggi, traduzioni e commentari, comprensivi di bibliografia, concetti chiave, testimoniante. Autori e poeti che spesso sono stati oggetto di attenzione soltanto letteraria, nelle cui opere è però possibile rintracciare - come la curatrice Ilaria Ramelli dimostra negli approfonditi testi introduttivi - elementi filosofici di chiara derivazione stoica. La lettura critica dei loro testi alla luce del pensiero neostoico ne arricchisce così in maniera sostanziale il quadro interpretativo, e contribuisce a riguadagnare alla storia della filosofia antica un settore spesso trascurato ma di fondamentale importanza. Il pensiero di questi autori, di età per lo più neroniana e domizianea, si concentra soprattutto sull'etica, dove è cruciale il problema del saggio di fronte alle avversità della sorte, e sulla teologia, con la riflessione sul culto spirituale e il corretto rapporto con il divino. Disposti in ordine cronologico, gli autori analizzati e presentati sono: Manilio, Musonio, Anneo Cornuto, Cheremone, Persio, Trasea, Lucano e Giovenale. In appendice è studiata, pure con un ampio saggio, la lettera di Mara Bar Serapion al figlio. Pervenuta in siriaco, è pressoché sconosciuta, ma, come Ramelli dimostra nel relativo saggio, dove ne sostiene anche una datazione alta, è di estremo interesse filosofico.
A historian, scholarly author, and university professor, a specialist in ancient, late antique, and early mediaeval philosophy, especially the Platonic and Stoic traditions; ancient Christian philosophy, theology, and history (in Greek and Latin sources, partially also Syriac, Coptic and Armenian—with a predilection for Origen of Alexandria and the Origenian tradition down to the Cappadocian Fathers, Evagrius Ponticus, Dionysius the Areopagite, Maximus the Confessor, and John Scotus Eriugena, and including Augustine of Hippo whom she incorporates within the Origenian tradition); Hellenistic Judaism and Jewish-Christian relations; ancient religions and their philosophical interpretations; classics; and imperial and late antiquity. She is deeply interested in the relationship between Theology and Philosophy in ancient "pagan," Jewish, and Christian thought and endeavors to bridge the gap between these disciplines and promote an integrative (but also in-depth and specialistic) study of antiquity and late antiquity, against a tendency to compartmentalize research. She is also very much interested in contemporary philosophy, theology, and social and ethical issues, as her scholarly and popular publications attest.