I romanzi di formazione non sono tutti uguali. Parlano di maturazione, del passaggio traumatico dall’adolescenza all’età adulta, della voglia di diventare grandi, della ricerca di sé e della paura di un mondo che va in pezzi con l’attesa incerta di quello nuovo che verrà. E in questo a volte si somigliano.
Ma poi ci sono storie che hanno il sapore candido e comico di una sit-com, specie se il protagonista cresce e si scopre gay in un paesino della provincia lombarda negli scintillanti anni Ottanta, si innamora perdutamente di un suo compagno di classe del liceo e pensa che certi testi delle canzoni pop siano stati scritti soltanto per lui. Allora no, le storie non sono tutte uguali.
Perché la promessa, in questo caso, è di ritrovarsi felici a guardare i micro-drammi della quotidianità, chiedendosi con il sorriso se la vita di un omosessuale non sia una continua telenovela del dubbio, per rispondersi euforici che il momento di vivere come ciascuno vuole prima o poi arriverà.
Esaurito da anni, torna in libreria Generations of love, il romanzo cult di Matteo B. Bianchi, con un’edizione speciale che lo celebra, arricchita da una serie di inediti. Non si tratta di un sequel della storia, piuttosto di una sua esplosione, racconti fulminanti che ruotano attorno a quegli stessi personaggi, episodi satellitari che ci fanno sorridere e commuovere, oggi come allora
Reading this book is pure delight. I had loved Generations of Love a few years ago, and I enjoyed so much more the extended version now, for several reasons. And one of them was undoubtedly being able to read it in Italian - tired to wait for a translation, I read the author's book Maria Accanto (also delightfully funny) in Italian, and I found it was not that hard to understand, so I bought this one last December in Rome. Italian is a wonderful language, it makes one feel good just to hear its music in one's mind.
The book is a gem of coming of age literature, and the added chapters are excellent, some of them - like the ones dealing with the narrator's granny and parents - positively hilarious (I actually laughed out loud in the train while reading them).
So, another reason I loved to read it was that I became much more comfortable with my Italian; so not only am I starting to read 'tina, the magazine edited by Matteo Bianchi, as I'm starting a Calvino book (one of my favourite Italian writers).
3.5⭐ Un percorso formativo ironico, lieve ma incredibilmente intenso.
"Generation of Love" é l'excursus di un ragazzino che si scopre omosessuale, che affronta l'Italia degli anni '80 e fa capire a chi non c'era come si viveva quando lo stigma era alto e in ogni gesto/comportamento. É la storia di una maturazione, del passaggio dall'adolescenza all'età adulta con tutti ciò che comporta: drammi più o meno seri, angosce, errori, goliardate, cadute, riprese, conquiste, vittorie e sconfitte. Ed é un racconto che sa coinvolgere con la sua narrazione chiara, diretta e puntuale nella scelta delle parole: rievoca situazioni, comportamenti, caratteri, delusioni tratteggiati con sensibilità e accompagnate da un'ottima scelta di canzoni, con annessa spiegazione, che fanno da colonna sonora alla vita dell'autore.
Non ci sono lotte, sfide o dolori particolari, c'é però tanta autoironia, allegria e serenità nel ripercorrere questi eventi in cui l'autore ricerca e afferma la sua sessualità in questa Italia ostile: dai primi approcci al telefono di casa ai viaggi in Interrail, dalle musicassette ai primi incontri con uomini gay nei bar e nelle discoteche. L'infanzia, l'università, i seggi elettorali, Bianchi parla di se stesso, dei suoi tentativi d'amore, di vicende imbarazzanti successe quando era bambino, della sua famiglia, del suo paese, del primo amore, aggiungendo, poi, nuovi racconti, "Extensions", meno coinvolgenti ma utili per immedesimarsi nella storia, sono racconti ancora più ironici e distaccati, forse per via del tempo passato.
Un racconto per ricordare, da leggere almeno una volta nella vita.
Ebbene si, anche io ho avuto l’occasione di leggere Generations of love grazie a questa nuova edizione (@fandangolibri). Sicuramente, avendolo letto dopo La vita di chi resta mi ha dato modo di scoprire un nuovo Matteo, un Matteo carico di vitalità e pronto a condividere la sua esperienza di adolescenza, un ragazzo curioso ma allo stesso tempo un po’ innocente (come ammette lui stesso) rispetto a ciò che avrebbe generato con la pubblicazione di questo libro. Generations of love è diventato infatti col tempo, un must have della cultura gay, nato al momento giusto (1999) nel contesto nel quale l’Italia si trovava, ancora arretrato rispetto alla comunità LGBTQ+ . Leggendolo a venticinque anni dalla prima pubblicazione, posso immaginare che molti ragazzi, si siano rivisti un po’ nel racconto e forse proprio in Matteo stesso, leggendo la sua storia ma sentendola quasi propria. Questo è quello che è accaduto venticinque anni fa, ma questo è ciò che continua ad accadere ancora oggi.
Grazie a Fandango libri per la copia in omaggio e grazie a Matteo B. Bianchi per la dedica nel caos del #Salto24 #gifted
Vero, sono arrivato tardi a leggere questo libro, dopo aver letto La Vita di Chi Resta. Sembra quasi incredibile che siano usciti dalla stessa penna. Due fasi della vita diverse, due libri diversi, uno pieno di vitalità, l’altro purtroppo di tanto dolore. Leggere Generations of Love è stato un tuffo nel passato, e nella scoperta della vita comune a tanti.
Un intimo viaggio nella vita dell’autore, un’immersione completa negli anni 80, negli incontri giusti e sbagliati che si fanno nella vita, nel ricercare prima e nel trovare poi se stessi. Stupendo ❤️