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La mostra

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Racconto, teatro o libretto d'opera, La mostra mette in scena il destino minimo di un uomo – il pittore triestino Vito Timmel, morto in manicomio - e la sua regale, anarchica autodistruzione. L'esistenza di quest'uomo randagio viene ricostruita a brandelli attraverso le sue stesse parole e quelle di amici, carcerieri e volonterosi guaritori, compagni d'osteria e d'arte, personaggi sanguigni e larvali, donne struggentemente amate e ferocemente perdute, cori di voci e di cose che dicono la demenziale verità del mondo, in una sgangherata triestinità dialettale e universale, dove rifluiscono frammenti e detriti della scomparsa Mitteleuropea. Una babele di linguaggi bassi e sublimi in cui ciascuno parla a nessuno, una babele concentrazionaria (cella dell'ospedale psichiatrico, sala del museo) in cui irrompono, fra i morsi di dolore, anche un'errabonda e ariosa felicità, l'incanto di un mondo libero e meraviglioso, sospeso tra i relitti di una vita finita e i bagliori di un altrove.
Testo violento, visionario e tragicomico, La mostra è la storia, narrata come dopo un diluvio, di un uomo che cerca di salvarsi nella dimenticanza e si confronta con la contraddittoria necessità di uccidere il passato e di farlo vivere, di amare la vita e di spegnere questo amore che fa così male, faccia a faccia con l'esistenza incantevole e insostenibile, con le sue schegge di poesia e la sua vorticosa infelicità.

80 pages, Paperback

First published January 1, 2001

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About the author

Claudio Magris

192 books247 followers
Claudio Magris was born in Trieste in the year 1939. He graduated from the University of Turin, where he studied German studies, and has been a professor of modern German literature at the University of Trieste since 1978.

His most well known book is Danubio (1986), which is a magnum opus. In this book Magris tracks the course of the Danube from its sources to the sea. The whole trip evolves into a colorful, rich canvas of the multicultural European history.

He's translated the works of Ibsen, Kleist and Schnitzler, among others, and he also published essays about Robert Musil, Jorge Luis Borges, Hermann Hesse and many others.

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Profile Image for Ina Groovie.
420 reviews336 followers
March 7, 2024
Este es un pequeño libro narrativo de ambigua clasificación ya que puede ser considerado un cuento, un libreto operístico o una pieza teatral sobre la vida del pintor Vito Timmel, que murió en un manicomio. Los personajes, incluso las cosas, hablan de una manera coral, removiendo la memoria, recitando o cantando en grupo. El propio Timmel vuelve del otro mundo para contar su trágica condición de artista genial y autodestructivo, bohemio y esperanzado. Por las escenas pasan enfermos mentales, reclusos, clientes de tabernas, enfermeros y diversos coros. Es un libro difícil en su estructura, por el coqueteo incesante con lo surrealista y como resultado, da un libro incómodo, de esos que marginan a lectores “promedio”.

Yo soy una lectora voraz y disfruto leer. En esta ocasión, el esnobismo y acuartelamiento estético me dejó fuera.
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