C'era una volta una piccola valle sperduta tra i monti. Una valle di quelle selvagge, con alte montagne e pareti di ghiaccio, dighe imponenti e laghi profondi di acqua cristallina. Ed è proprio qui a Daone, in Trentino, che comincia la nostra storia. La storia delle Funne, del loro viaggio e del loro sogno. Funne in dialetto significa donne, e le nostre Funne, ricche di sogni e di voglia di avventura, sono le irriducibili ottantenni del circolo pensionati Rododendro. Per festeggiare il ventennale del loro circolo decidono di fare una gita molto speciale: andare per la prima volta al mare tutte insieme, perché molte di loro il mare non lo hanno mai visto. Bellissima idea, bellissimo sogno. Ma certi sogni per diventare reali devono fare i conti con la cassa, e la cassa del Rododendro purtroppo piange. Sotto gli auspici della Madonna della Neve, e nutrite dall'immancabile fetta di polenta, le idee si moltiplicano: «E se vendessimo delle torte alla sagra del paese?»; «E se facessimo un calendario da vendere come i pompieri?»; «E se facessimo un "croadfanding" o quella roba lì che non so bene cos'è ma che è dentro l'Internèt?». La loro poetica avventura fatta di successi, insuccessi, inaspettata notorietà, gelosie, lacrime e tante risate è raccontata da Katia Bernardi, che su questa storia ha girato un film documentario. Una storia che ha conquistato le prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo, nata in una mattina d'estate, verso la fine di luglio, tra le montagne selvagge. Una favola vera, capace di farci ricordare che i sogni non hanno età e che non è mai, mai, mai troppo tardi.
Katia Bernardi, al suo esordio nel mondo delle favole scritte, confessa di avere un grosso problema con la realtà. Confonde spesso i piani tra il vero e la fantasia, ma dice di poter risolvere la querelle indossando una protezione magica: un berretto giallo che ha il potere di realizzare piccoli sogni, di quelli che non sai di avere ma che hai sotto gli occhi. Quando toglie il berretto pulisce casa, quando lo indossa è autrice e regista di documentari. Dalle montagne del Trentino avrebbe voluto anche lei andare al mare, ma è finita a Torino. Quel giorno il berretto giallo era in lavatrice.
Esta historia narrada en tercera persona; nos cuenta la historia de un grupo de ancianas, las Funne. Éstas viven en Daone; un pueblo situado en los alpes, rodeados de tranquilidad. Sin embargo; para romper con ésa tranquilidad, deciden organizar una excursión para cumplir un sueño: poder ver el mar. Después de leer este libro; solo os puedo decir que me ha encantado!! Es un libro muy sencillo, pero tiene un gran mensaje: no hay edad para cumplir los sueños. Las protagonistas de la historia son un claro ejemplo de ello ya que; a pesar de que sean ancianas, quieren cumplir el sueño de ver el mar; a pesar de que para conseguirlo, hayan pasado diversas dificultades
In einem winzigen Dorf irgendwo in den italienischen Bergen sehnen sich einige Seniorinnen nach dem Meer. Um ihren Traum vom Ozean zu verwirklichen greifen sie zu (für sie) ungewöhnlichen Methoden.
Katia Bernardi, Autorin und Regisseurin von Dokumentarfilmen, hat eine Lektüre zu ihrem Dokumentarfilm ‚Funne, le ragazze che sognavano il mare‘ gleich mitgeliefert. Sie begleitet die Achtzigjährigen Damen aus den Bergen filmisch und literarisch.
Im ersten Moment erinnert die Geschichte an ‚Calender Girls‘.
Doch ich kann euch verraten, die Geschichten haben außer einem Kalender nicht viel gemeinsam. Die Damen aus Daone sind mir schnell ans Herz gewachsen, wobei ich sie bis zum Schluss kaum auseinander halten konnte.
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Das Buch ist schnell gelesen und für mich ein Paradebeispiel für mein ‚Mit-einem-Buch-beschäftigen‘. So goldig die Geschichte um die Damen ist, ohne meine ‚Recherche‘ dazu hätte ich mich nicht halb so sehr für die Geschichte begeistert. Je mehr ich zu der Geschichte der FUNNE las, desto mehr verliebte ich mich auch in die Damen.
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Schaut euch den Trailer zum Film an und dann lest das Buch. Ich habe mich gefühlt als wäre ich live dabei. Ich stand mitten in Daone und habe mir geistig den Kalender schon an die Wand gehängt. Und der Kalender ist wirklich toll geworden!
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Ein wahres Märchen von alterslosen Träumen und Hilfsbereitschaft. Die alten Damen von Daone wachsen einem ans Herz und sprechen einem Mut zu selbst etwas zu wagen. Eine süße Geschichte.
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Dass es die Damen ans Meer schaffen werden ist sicherlich kein Spoiler – man muss ja nur aufs Cover schauen. Doch der Weg ans Meer ist steinig, besonders in dem Alter. Ich würde mir liebend gerne den Film anschauen. Noch habe ich in allerdings nicht gefunden, ich werde die Augen offen halten.
Muy buena historia, pero la autora no ha sabido desarrollar todo lo que podía dar de sí. Se ha perdido en descripciones detalladas de algunas situaciones bastante superfluas y ha pasado de puntillas por otras que podían das mucho más juego. Pese a ello, he disfrutado con la historia, con las "funne".
Ha sido un libro muy divertido y, como lo diría, “muy italiano”, se notan en los personajes y en su forma de portarse y actuar. Se lee pronto porque es cortito y te hace ver que todos, independientemente de la edad que tengamos, siempre tenemos sueños por cumplir.
Perché non c'è età per sognare in grande e non c'è limite né confine alla sua realizzazione se lo desideriamo con il cuore. La storia vera che potrebbe esserci stata raccontata e vissuta dalle nostre nonne. Una bella finestra sulla terza età.