RACCONTO LUNGO (37 pagine) - FANTASCIENZA - In un'America alternativa Franz Kafka è un supereroe che terrorizza i lestofanti di ogni specie"L'ultimo caso della Taccola" fa parte di una raccolta di storie ("Lost Pages – Pagine perdute") in cui Paul Di Filippo reimmagina a modo suo le vite di molti degli scrittori più famosi della nostra epoca (i suoi autori preferiti, come dice lui stesso in un'intervista), da Anna Frank a Robert Heinlein, fino ad arrivare a Herbert George Wells, John W. Campbell jr., James G. Ballard, Samuel Delany, Philip K. Dick. In questi futuri alternati ipotizzati dalla incredibile fantasia di Paul Di Filippo non mancano nemmeno altri personaggi oltremodo celebri come Linda Rostandt e i Beatles. Da questa magnifica raccolta abbiamo tratto due racconti. Uno apparirà l'anno prossimo. L'altro è questo delizioso e divertente "L'ultimo caso della Taccola" "(The Jackdaw's Last Case"): narrato nel tipico stile delle storie poliziesche o fantascientifiche dei "pulp" di inizio novecento, con grande sfarzo descrittivo e frasi colorite, questo racconto immagina il grande Franz Kafka nei panni di un supereroe della New York degli anni venti. Paul Di Filippo è nato nel 1954 a Providence, Rhode Island, la città natale del mitico Howard Phillips Lovecraft. È noto per essere uno scrittore eclettico, originale e mai prevedibile. I suoi racconti spaziano in tutti i sottogeneri della fantascienza e dell'horror. Ha esordito con grande successo nel 1995 con "La trilogia Steampunk", a cui hanno fatto seguito dieci romanzi – quasi tutti inediti nel nostro paese – e numerose raccolte di racconti. Il romanzo "Un anno nella città lineare" e il suo seguito "La principessa della città lineare", usciti nella collana Odissea Delos Books, sono tra le massime espressioni della genialità di questo simpatico autore. Esercita inoltre l'attività di critico letterario per le più importanti riviste americane di sf. Nel 2005 si è poi impegnato nella stesura di testi per fumetti, realizzando la mini serie "Beyond the Farthest Precinct" illustrata da Jerry Ordway basata sulla serie "Top 10" creata da Alan Moore per la America's Best Comics.
Paul Di Filippo is the author of hundreds of short stories, some of which have been collected in these widely-praised collections: The Steampunk Trilogy, Ribofunk, Fractal Paisleys, Lost Pages, Little Doors, Strange Trades, Babylon Sisters, and his multiple-award-nominated novella, A Year in the Linear City. Another earlier collection, Destroy All Brains, was published by Pirate Writings, but is quite rare because of the extremely short print run (if you see one, buy it!).
The popularity of Di Filippo’s short stories sometimes distracts from the impact of his mindbending, utterly unclassifiable novels: Ciphers, Joe’s Liver, Fuzzy Dice, A Mouthful of Tongues, and Spondulix. Paul’s offbeat sensibility, soulful characterizations, exquisite-yet-compact prose, and laugh-out-loud dialogue give his work a charmingly unique voice that is both compelling and addictive. He has been a finalist for the Hugo, Nebula, BSFA, Philip K. Dick, Wired Magazine, and World Fantasy awards.
Despite his dilatory ways, Paul affirms that the sequel to A Year in the Linear City, to be titled A Princess of the Linear Jungle, will get written in 2008. He has two books forthcoming from PS Publications: the collection entitled Harsh Oases and the novel titled Roadside Bodhisattva. His 2008 novel Cosmocopia is graced by Jim Woodring illustrations.