Il libro parte da un chiarimento dei termini storici della questione e illustra i rapporti tra il movimento italiano e quelli europei, per addentrarsi poi nello studio della Scapigliatura, dei Crepuscolari, del Futurismo. L'analisi delinea così un momento fecondo della storia letteraria europea e al tempo stesso permette di comprendere i termini di quel dibattito sulle avanguardie che attraversa tutto il Novecento.
Walter Binni (Perugia, 4 maggio 1913 – Roma, 26 novembre 1997) è stato un critico letterario, storico e antifascista italiano, illustre italianista, è stato uno dei maggiori studiosi della poetica di Giacomo Leopardi.
Studiò all'Università di Pisa accanto ad illustri nomi quali Momigliano e Russo. Durante la guerra prese parte alla Resistenza venendo in seguito eletto all'Assemblea Costituente. Insegnò alle Università di Firenze, Genova e Roma dirigendo la rivista Rassegna della letteratura italiana fino a tarda età. Fu socio dell'Accademia dei Lincei e deputato nelle file socialiste. Il centro teorico della sua critica letteraria sembrerebbe essere la poetica come tramite tra esperienza e poesia, presente sia nello slancio della creazione sia nella meditazione e nella cultura del poeta. Nella poetica, dunque, confluirebbero tanto l'umanità dello scrittore, quanto la civiltà che lo circonda. La sua biblioteca è stata donata alla Regione Umbria che l'ha affidata in deposito alla Biblioteca Augusta di Perugia.