Perché comprendiamo le azioni di chi ci sta di fronte? Perché altre volte no? Siamo progettati biologicamente per essere soli o per stare con gli altri? Negli ultimi anni un gruppo di scienziati ha rivoluzionato gli studi sul cervello e può darci le risposte più convincenti a queste domande. Giacomo Rizzolatti è il più noto tra loro, per la scoperta di un tipo particolare di cellule, i neuroni specchio, dotate della caratteristica di attivarsi sia quando osserviamo un’azione sia quando la compiamo noi stessi. Insomma, sono i neuroni dell’empatia. Trovano così spiegazione molti dei nostri comportamenti individuali e sociali, e si trasforma il nostro modo di intendere percezione, azione e linguaggio. Secondo alcuni, la scoperta dei neuroni specchio ha rivoluzionato l’idea che abbiamo della mente umana “come il Dna ha rivoluzionato la biologia”. Secondo altri si azzererebbe la differenza tra ragione ed emozioni. In questo libro si sfatano molti luoghi comuni e si affrontano sia gli aspetti filosofici e sociali della scoperta sia le grandi prospettive cliniche che i neuroni specchio lasciano intravedere nella cura della malattia più misteriosa di tutte: l’autismo. Forse una nuova stagione si apre, dopo quella dell’homo homini lupus: ora la scienza ci dice che siamo biologicamente costruiti per stare insieme agli altri, per provare le stesse emozioni degli altri.
Ci sono varie cose interessanti in questo libro intervista, ma anche posizioni per me estremamente stigmatizzanti: quando si parla di autismo o ecologia e rispetto degli animali, soprattutto.
Libro molto interessante che ti accompagna attraverso le varie fasi della ricerca, della scoperta e delle invenzioni, frutto di della serendipità tanto presente in questi casi. Uno studio molto attento e preciso, con esempi pratici e casi pratici della vita di tutti i giorni. Ho apprezzato particolarmente l’impostazione da intervista, che ha aiutato a mantenere il tutto molto discorsivo senza cadere nel banale e nel superficiale. Sicuramente è un argomento che si può approfondire ancora di più, ma in questo libro c’è tutta la storia che ha portato ai neuroni specchio e come inizio direi che basta e avanza!
Ho acquistato questo libro incuriosita da una nota bibliografica di un testo scientifico divulgativo e per questo mi aspettavo un saggio sui neuroni specchio. In realtà è riportata un'intervista fatta al professore Rizzolatti. Purtroppo non era la lettura che cercavo, ma offre lo stesso grandi spunti di riflessione sia sul piano filosofico che su quello delle neuroscienze.
Ho trovato originale lo stile, cioè la divulgazione scientifica fatta sotto forma di intervista, di dialogo a due. Più che un libro sui neuroni specchio e sull'empatia, lo definirei un libro sulle neuroscienze fisiologiche. Avrei forse preferito un focus più approfondito su quello che viene riportato nel titolo. Detto ciò lo trovo interessante perché in qualche modo fa una panoramica del prima e del dopo la scoperta dei neuroni quindi si riesce ad avere una visione completa della materia. Si parte infatti da Cartesio che ha per primo introdotto il concetto che corpo e anima fossero entità separate, si arriva pian piano ai neuroni specchio, alle implicazioni anche motorie, fino ad arrivare all'autismo e all'epilessia. La citazione che mi ha più fatto sorridere, ma anche riflettere è: l'autismo e il narcisismo hanno in comune una cosa, un deficit dell'empatia. Consigliato!
Mi aspettavo di leggere un saggio sui neuroni specchio ed invece questo libro non è altro che una celebrazione del genio del loro scopritore, Giacomo Rizzolatti. Se siete alla ricerca di un testo divulgativo che spieghi il funzionamento dei neuroni specchio, rivolgetevi altrove.
da leggere per capire il funzionamento del nostro cervello, delle relazioni e dell'empatia. Rizzolatti è un bravissimo divulgatore oltre che scienziato.