In una notte di febbraio del 1995 Agora, un paese dell'Agro Pontino, è sconvolto da un evento eccezionale: due ragazzi sono stati accoltellati per ben 184 volte e abbandonati in una pozza di sangue. Si tratta della figlia di un ex maresciallo dei carabinieri e del suo fidanzatino.
Chi è il colpevole di un delitto così efferato? Qual è il movente?
Sono queste le domande a cui carabinieri e polizia cercano di rispondere attraverso gli interrogatori di amici e parenti.
L'autore cerca di contribuire alle indagini ricostruendo i fatti, passo passo, attraverso le deposizioni e le testimonianze raccolte.
Viene fuori un quadro confuso, perchè sono tante le incongruenze, le imprecisioni, le menzogne, le voci di paese...
Mi è piaciuta molto l'idea che sta alla base del libro, ma trovo che ci siano troppe divagazioni, troppi sfoggi di cultura fini a sé stessi!