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La strega, ovvero degli inganni dei demoni

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Questo volume è la prima traduzione moderna dal latino ed edizione critica dell'opera demonologia di un laico rinascimentale, il conte Giovanfrancesco Pico della Mirandola, che fu protagonista accanto all'autorità religiosa di un processo per stregoneria che suscitò, caso pressoché unico negli episodi di caccia alle streghe, scalpore e proteste nei territori di Mirandola e Concordia. Un testo illuminante per quanto riguarda la forma mentis rinascimentale circa le credenze e le teorie demonologiche che, al pari De la Demonomanie des Sorciers di Jean Bodin, testimonia il coinvolgimento di un umanista nello sforzo di comprovare la realtà dei poteri delle streghe, del volo magico e del Sabba non solo attraverso le fonti scritturali e i trattati degli inquisitori, ma anche attraverso le fonti classiche. Il testo può interessare non solo quanti si occupano di demonologia e di caccia alle streghe, ma anche quanti sono curiosi di comprendere le ragioni esistenziali e spirituali per le quali un dotto e raffinato uomo di cultura finisce con il condividere e fare propria quella credenza nel magico e nel sovrannaturale che si è soliti attribuire a frati ignoranti, popolani superstiziosi e teologi morbosi.

327 pages, Paperback

First published January 1, 1524

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About the author

Giovanni Francesco II Pico della Mirandola (1469–1533) was an Italian nobleman and philosopher, the nephew of Giovanni Pico della Mirandola. His name is typically truncated as Gianfrancesco Pico.

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June 9, 2022
La prima frase che mi è venuta in mente leggendo questo libro è "gli Dei di ieri sono i Demoni di domani": in questo libro, scritto sotto forma di dialogo tra quattro personaggi - una Strega, Dicaste il suo giudice, Fronimo e lo scettico Apistio - infatti vengono citati moltissimi esempi sull'esistenza della stregoneria tratti dall'epoca classica, che rivisitati e riletti successivamente attraverso la lente della dottrina Cristiana declassano le gesta e gli atti degli Dei a sordidi atti messi in atto da demoni allo scopo di assoggettare le anime degli uomini.
Lungo il corso della conversazione si esaminano le figure di Diana, la signora del gioco, la caccia selvaggia, i sabba, l'unguento del volo e la sua composizione, e tutto il tragico corollario che ha reso fin troppo noto un periodo piuttosto buio della storia, europea e non solo. La lettura è stata non sempre scorrevole a causa del linguaggio decisamente desueto e arcaico, da qui il mio voto, ma decisamente interessante, e di spunto per approfondire diversi argomenti correlati.
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