Si può costruire una teoria sul crimine a partire da testi letterari? Questo è l'intento del volume in cui sono presi in esame i racconti di Maupassant più significativi dal punto di vista del delitto. Dall'analisi della cultura della seconda metà del XIX secolo, di alcuni avvenimenti della biografia del Normanno e, soprattutto, dall'indagine delle novelle maupassantiane, effettuata con i metodi mutuati dalla narratologia da Todorov a Genette e ai teorici della diegesi, l'autore trae interessanti considerazioni riguardo alla possibilità di guardare la criminologia ottocentesca in una visuale diversa, come una variante colta rispetto alla vulgata lombrosiana del delinquente nato. L'esame dell'opera di Maupassant rivela come, nel supporto teorico alle novelle, soprattutto quelle cosiddette fantastiche, esista una continuità tra il faire vrai di Zola e l'illusion du vrai di Maupassant.
Odinary former professor of Legal Medicine and Criminology, He taught at Genoa, Pisa and Como universities. He is author of several articles and monographies on psychopatology and forensics.