Come ogni estate, Roma ritrova il suo splendore in un agosto caldo e deserto. Fra i pochi che popolano la città, c’è l’investigatore privato Fabio Gracco, cinquant’anni, un divorzio alle spalle e una vita sentimentale fatta di alti e bassi. Gracco ha appena svolto un’indagine su un caso d’infedeltà coniugale che coinvolge Nicola de Nicola, un noto politico d’area progressista, astro nascente nella corsa alle primarie per la Regione Lazio. Potrebbe finire tutto così, con una scenata della moglie, l’avvio dell’iter per il divorzio, magari uno scandalo mediatico con le inevitabili dimissioni del politico. Ma le cose si complicano drammaticamente, perché una giovane archeologa viene ritrovata morta nel sotterraneo del palazzo dove ha sede il comitato elettorale di de Nicola. L’investigatore Fabio Gracco si troverà alle prese con un’indagine delicatissima, in una Roma infuocata, che lo porterà a scoprire passioni segrete e scomode verità.
Giuseppe Furno vive a Roma, dove è nato. Dopo varie esperienze lavorative come operaio, custode di museo e marinaio, da molti anni scrive sceneggiature per la radio, il cinema e la televisione, firmando episodi in serie di successo. Ha pubblicato guide di viaggi a piedi e su treni a bassa velocità.
Una piacevole sorpresa questo Autore. Il romanzo è ben scritto e i personaggi sufficientemente accattivanti. La trama forse non è un granché, non c'è suspense. Nessuna tensione nella scoperta dell'assassino. Perché sì c'è un morto e anche un omicida, ma appare tutto un po' come capitato per caso. Nessun approfondimento, una causa-effetto di una banalità quasi disarmante. Confido nel prossimo libro: lo scrittore c'è, speriamo trovi una Storia.