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La borsa di Miss Flite

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Miss Flite è la vecchietta che in Bleak House di Dickens frequenta quotidianamente la Court of Chancery trascinandosi dietro una borsa con i suoi «documenti», nell'attesa di un «giorno del giudizio» che dovrà restituirle il patrimonio perduto a seguito di remote vicende giudiziarie – non tanto dissimili da quelle che attraversa anche oggi chiunque debba affrontare un tribunale, a qualunque latitudine. Dopo essersi occupato del processo per una vita come avvocato e come giurista, Bruno Cavallone ha pensato di rovistare fra le carte di Miss Flite con un occhio nuovo, quello del connoisseur compiaciuto e sottilmente ironico. E avendoci trovato molte delle storie (di Rabelais, Shakespeare, Dickens, Lewis Carroll, Kafka, Dürrenmatt e altri ancora) e delle immagini (dell'arte alta come di quella popolare) in cui quel gioco infinitamente complesso si è nel tempo rispecchiato, le ha usate per scrivere questo libro a suo modo unico, che ricorda i manuali dove si raccolgono le regole di giochi altrettanto nobili e antichi del processo, come il bridge o il cricket. Senza manuali, è noto, non si può giocare: ma chi legge queste pagine scoprirà che in alcuni casi il gioco – tremendamente serio – può essere il manuale stesso.

301 pages, Paperback

First published June 16, 2016

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Bruno Cavallone

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Profile Image for Sandra.
964 reviews339 followers
November 7, 2021
Un saggio interessantissimo per chi ha fatto studi giuridici, nel quale diritto e letteratura si incontrano e … se ne scoprono delle belle! Lo sapevate che l’iconografia classica dell’arcangelo Gabriele che annuncia a Maria la prossima maternità ha fondamenti giuridici e si ispira alla figura dell’ufficiale notificatore? Io no. O avete mai pensato al parallelismo “processuale” tra il processo al Fante di Cuori nel libro Alice nel paese delle meraviglie e quello a Josef K. ne Il processo di Kafka? Io mai. O anche, leggendo opere shakespeariane quali Il mercante di Venezia o Otello, vi è mai venuto in mente che l’autore potesse essere un profondo conoscitore del diritto ed in particolare del diritto processuale? Veramente questa riflessione l’avevo già sentita anni fa, quando partecipai ad un convegno in cui si parlava di Shakespeare e degli avvocati ed un relatore espose la tesi, peraltro già affermata da critici e conoscitori del commediografo inglese, secondo la quale William Shakespeare probabilmente svolgesse l’attività di avvocato.

Non dico altro, solo ribadisco che è una lettura stimolante, interessante, che mi sono centellinata.

Il titolo deriva da una della miriade di personaggi di Casa desolata di Dickens, miss Flite, che ogni giorno staziona presso la Chancery Court, armata di una borsa piena di documenti, in maniacale attesa del giorno del giudizio…quali documenti contenga la sua borsa e quale causa abbia miss Flite non si saprà mai, il “morbo” del processo, dei suoi protagonisti e dei suoi simboli l’ha aggredita e la distruggerà.

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