Quale che sia la personale idea di felicità (una vita ricca di affetti e soddisfazioni, piena di successo e ricchezza; un agire virtuoso; un'esistenza in armonia con la volontà di Dio...) tutti noi tendiamo a raggiungerla. E i filosofi, gli uomini di religione, persino i politici di ogni tempo hanno cercato i mezzi idonei per conquistarla. Ma la scienza (in particolare la biologia e la genetica) come si è pronunciata in proposito? Tenendo conto del delicato rapporto tra necessità naturale e libertà umana, gli autori si propongono il compito di indagare attraverso la ragione scientifica la possibilità della felicità umana.
"A chi preferisce credere in un Dio esterno a lui, auguriamo di trovare un Dio che rispetta tutti gli esseri umani, non i suoi fedeli soltanto, perché questo può essere di aiuto alla felicità, e non solo a quella del fedele. Gli dèi irrazionali, ostili alla felicità di quanti, fra gli esseri umani, non si comportano come piace a loro, sono pericolosi, ed è un diritto individuale disfarsene." (p. 86)